GABRIELE CARNIEL - Tiziano, un ladro, il testimone. Cronaca di un furto a lieto fine

Tiziano, Madonna col Bambino tra i santi Tiziano e Andrea, Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente, Pieve di Cadore
GABRIELE CARNIEL
Tiziano, un ladro, il testimone. Cronaca di un furto a lieto fine
Martedì 20 agosto 2024 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
La storia del furto e del recupero del quadro della Madonna con Bambino tra i Santi Tiziano e Andrea di Tiziano conservato nella chiesa arcidiaconale di Pieve di Cadore raccontata da uno dei testimoni della vicenda a lieto fine. Gabriele Carniel, all’epoca segretario comunale del Comune, ha avuto un ruolo nel recupero del quadro narrerà la storia, in parte sconosciuta.
Il suo racconto partirà da alcune tracce materiali: un foglio con i numeri telefonici degli enti e dei protagonisti; un mandato di pagamento per un totale di 3 milioni di lire per ‘rimborso spese’ e un paio di fotografie.
GABRIELE CARNIEL, è nato a Feltre, laureato in Scienze politiche ad indirizzo amministrativo, a cui si aggiunge il biennio di specializzazione alla Scuola di Perfezionamento presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna. E’ stato Segretario Comunale, percorrendo tutti i gradi della carriera; dai piccoli Comuni del Cadore, da Cortina a Sappada. Dal 1970 al ’76 sarà impegnato nel Comune di Pieve. La carriera lo porta poi in Friuli Venezia Giulia, prima a Muggia, poi segretario a Vittorio Veneto, infine all’Ente Provincia e Udine, concludendo l’impegno lavorativo alla Provincia di Pordenone.
Ha avuto esperienze di insegnamento universitario per un triennio, è stato direttore amministrativo di Aziende sanitarie e ospedaliere. Coltiva da sempre la passione per l’arte.
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CATHERINE PUGLISI - Novità sul Caravaggio nel nuovo millennio

Caravaggio (attr.), Giuditta e Oloferne, particolare, Collezione privata
CATHERINE PUGLISI
Novità sul Caravaggio nel nuovo millennio
Venerdì 16 agosto 2024 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
È possibile che ci sia ancora qualcosa da scoprire su un pittore tanto famoso come il Caravaggio?
L’intervento risponde in positivo, presentando quello che c’è di nuovo nello studio del pittore. Il nostro profilo della vita e delle opere del maestro viene sempre rivisitato e raffinato negli ultimi vent’anni. Molte novità illuminano la sua biografia, innanzitutto la data e il luogo della nascita, e anche le circostanze della morte. Delle scoperte archivistiche aiutano non solo a precisare ma pure a cambiare la cronologia delle sue opere, così chiarendo il suo sviluppo stilistico. Delle indagini scientifiche condotte con l’ultima tecnologia permettono una conoscenza della pratica con la quale Caravaggio è riuscito a creare sulle sue tele la finzione del mondo attuale. Qualche esempio nell’intervento servirà a dare un’idea del processo creativo del pittore. Inoltre, il corpus delle opere caravaggesche è stato pure ampliato in questi anni con le attribuzioni al Caravaggio di nuovi quadri. L’Ecce Homo di Madrid, per esempio, sarà preso in considerazione dato che è stato ultimamente accettato dagli esperti come un perduto originale, ma nello stesso tempo la Giuditta e Oloferne, trovata a Tolosa, rimane un lavoro che crea delle perplessità fra gli studiosi. La conclusione dell’intervento offre un panorama delle interpretazioni cinematografiche della figura di Caravaggio negli ultimi decenni.
CATHERINE PUGLISI Professore emerita di Storia dell’arte moderna negli Stati Uniti, Catherine Puglisi è specializzata in arte barocca italiana. È riconosciuta come un’autorità nella pittura bolognese del Seicento per il suo catalogo ragionato dell’artista bolognese Francesco Albani e per le pubblicazioni sui Carracci e su Guido Reni. Con il collega e marito William Barcham ha studiato l’iconografia del Cristo Passo nella tradizione artistica veneziana, in una mostra a New York, in un libro e in vari saggi. La sua monografia su Caravaggio è stata tradotta in italiano, francese e cinese e l’artista rimane per lei un interesse appassionato. La sua ricerca attuale riguarda i radicali cambiamenti di stile dei pittori barocchi italiani.
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ANTONIO MAZZOTTA -Tiziano e la ricostruzione di una pala ferrarese

Tiziano Vecellio, Angelo col tamburello, particolare, Galleria Doria Pamphilj, Roma
ANTONIO MAZZOTTA
Tiziano e la ricostruzione di una pala ferrarese
Mercoledì 14 agosto 2024 ore 18.00
Chiesa di San Giovanni Battista – Vinigo di Cadore
Le ricerche condotte sulla giovinezza di Tiziano da Antonio Mazzotta hanno permesso di ricomporre i pezzi di un ‘puzzle’ fino ad ora sparsi per il mondo. A partire da un Angelo musicante della Galleria Doria Pamphilj di Roma, frammento di una pala smembrata che stava nella chiesa di Santa Maria dei Servi a Ferrara fino a inizio Seicento, è stato possibile recuperare altri due frammenti dalla stessa pala, uno conservato in Russia e l’altro in Francia. La pala sarebbe stata dipinta da un pittore attivo a Ferrara tra Quattro e Cinquecento, Nicolò Pisano, e in seguito ritoccata dal giovane Tiziano.
ANTONIO MAZZOTTA ha studiato storia dell’arte all’Università di Milano e al Courtauld Institute of Art di Londra. Attualmente è docente di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Milano. Ha lavorato come Curatorial Assistant alla National Gallery nel 2008-2010, dove ha curato la mostra Titian’s First Masterpiece. The Flight into Egypt (2012). Nel 2018-2019 ha curato una mostra al Castello Sforzesco (Milano) sulle origini dell’iconografia della Pietà di Michelangelo (Vesperbild. Alle origini delle Pietà di Michelangelo), e nel 2023 ha curato una mostra sulla giovinezza di Tiziano alle Gallerie dell’Accademia di Venezia (Tiziano 1508. Agli esordi di una luminosa carriera). I suoi principali temi di ricerca sono l’arte veneta e lombarda del Rinascimento e la storia del collezionismo.
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DOMENICO MENINI, tenore e SILVIA TESSARI, pianoforte in concerto

DOMENICO MENINI E SILVIA TESSARI
DOMENICO MENINI, tenore
SILVIA TESSARI, pianoforte
Concerto con musiche di Alfano, Tosti, Rossini, Bizet, Verdi, Puccini
Martedì 13 agosto 2024 ore 21.00
Sala Polifunzionale – San Vito di Cadore
Concerto lirico con alcune delle arie e romanze più famose del repertorio lirico, da Verdi, Donizetti, Bizet, Puccini intercalate da brani per pianoforte solo con temi ispirati al melodramma, alcune delle canzoni classiche napoletane più conosciute come Non ti scordar di me, Caruso, Marechiare.
Domenico Menini Vocalità di tenore lirico puro, dal 2004 è ospite in importanti teatri d’opera italiani: La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, Il San Carlo di Napoli, Il Verdi di Salerno, Il Donizetti di Bergamo, Il Verdi di Trieste, Il Lirico di Cagliari, Il Teatro Grande di Brescia, Il Verdi di Sassari, il Bellini di Catania, Il Teatro Antico di Taormina e molti altri.
In teatri d’opera esteri: L’Opéra di Montecarlo, Il Theatre Chatelet di Parigi, Il Showa Theater di Tokyo, Il Teatro Real di Madrid, L’Opernhaus di Zurigo, l’Opera House di Tel Aviv, Il Teatro dell’Opera di Budapest, di Odessa, di Iasi e di Tbilisi, Il Grand Opéra di Lille, Tour, Dijon e Chartres, l’Atelier Lirico di Tourcoing in Belgio, Il Bolshoi di Minsk e molti altri.
Si esibisce in numerosi festival ed eventi culturali in Australia, Singapore e nel Borneo, Uzbekistan, Libano, Uruguay, Francia, Germania, Lussemburgo, Belgio, Bulgaria, Romania, Polonia, Bielorussia, Finlandia, Svizzera, Giappone, Israele, Turchia, Egitto.
Domenico Menini ha ricevuto i premi: “Ebe Stignani” e “Pia Tassinari” al Teatro Masini di Faenza (2008-2014) e “Beniamino Gigli” a Helsinki (2013).
Ha in repertorio più di 50 ruoli operistici debuttati, di cui i messi in scena più sovente sono: Rodolfo ne La Bohème, Alfredo ne La Traviata, Nemorino in Elisir d’amore, Il Duca in Rigoletto, Pinkerton in Butterfly, Cavaradossi in Tosca e Ismaele in Nabucco.
Silvia Tessari, pianista concertista nata a Falcade (BL), si è diplomata con il massimo dei voti al conservatorio di Padova a soli diciassette anni. Si è perfezionata in esecuzione pianistica con vari Maestri (Giorgio Lovato, Petrushansky, Margarius, Risaliti, Lonquich, Slesarev, Pressler) e ha ottenuto con 10/10 il diploma di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia. Premiata in numerosi concorsi in Italia e all’estero (si segnala il primo premio al Washington International Piano Competition presso la Catholic University), borsista al Mozarteum di Salisburgo, al festival wagneriano di Bayreuth e all’AB Festival of Music (New York), si è esibita in tutta Italia, Spagna, Grecia, Germania, Austria, Regno Unito, al conservatorio di Mosca, in Georgia, Thailandia e Corea del Sud. Negli Stati Uniti ha debuttato in Virginia, Oklahoma, Cleveland, Washington D.C. e New York City (per tre volte ha suonato alla Carnegie Hall, ricevendo recensioni lusinghiere).
Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it
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WILLIAM BARCHAM - Tiziano rivisitato nell’Ottocento tra invenzione e finzione, mistificazione e apoteosi

Joseph Nicolas Robert Fleury, Tiziano defunto davanti alla pala dei Frari, Anversa, Museo Reale
WILLIAM BARCHAM
Tiziano rivisitato nell’Ottocento tra invenzione e finzione, mistificazione e apoteosi
Lunedì 12 agosto 2024 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
Fra i vari fenomeni artistici a distinguere la pittura veneta/veneziana nell’Ottocento è quello della inaspettata rianimazione—quasi la resurrezione—della figura di Tiziano. La Serenissima Repubblica era caduta nel 1797, Venezia stessa conquistata dai francesi per poi finire in mano agli austriaci fino al 1866 con un brevissimo interregno di indipendenza nel 1848-1849. Tanti dipinti, compresi quelli di Tiziano fra molti altri, uscivano dalle collezioni private locali per necessità economiche delle vecchie famiglie patrizie. Ma lungo il secolo parecchi artisti stranieri arrivavano in città lo stesso per studiare l’arte del genio da Pieve di Cadore. Nello stesso tempo, gli imperatori a Vienna sostenevano a Venezia delle commissioni di opere d’arte con soggetti attorno agli eventi sulla vita e la morte di Tiziano. Così il mecenatismo asburgico metteva in risalto il suo legame storico con la cultura veneziana con lo scopo di convalidare il dominio politico dell’impero austro-ungarico.
Passando per una serie di opere d’arte francesi, inglesi, austriaci e italiani, questa presentazione mette in evidenza non solamente quali dipinti di Tiziano spiccavano all’epoca fra i più studiati, amati e copiati ma anche come il pittore stesso venne mistificato e trasfigurato nell’Ottocento per assumere uno status a Venezia parallelo a quello di Dante a Firenze nello stesso periodo, cioè, un simbolo di amor patria.
William Barcham studia l’arte di Giambattista Tiepolo ormai da decenni, e con Catherine Puglisi, collega e consorte, ha indagato sulla figura del Cristo passo nella storia dell’arte veneziana. L’interesse di Barcham per le tradizioni religiose della Serenissima l’ha spinto a scrivere una biografia di Federico Cornaro, vescovo della Chiesa e mecenate di Gianlorenzo Bernini a Roma a metà Seicento.
Lungo gli anni di studio, Barcham si è profondamente innamorato della città di Venezia stessa, la conseguenza del quale è che ultimamente ha diretto i suoi studi sul vedutismo veneziano. Ma non su quello del Settecento (un campo dove ha già pubblicato vari saggi ecc nel passato), invece dell’Ottocento, il secolo quando la Serenissima non c’era più. E studiando l’Ottocento, Barcham ha notato che nel secolo quando mancava il doge, è inaspettatamente riapparso la figura di Tiziano, o almeno è nato il fascino dei pittori dell’epoca per dei momenti chiavi nella vita del pittore cadorino. L’intervento di stasera è frutto di questa ricerca recente.
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PIER NARCISO MASI - Concerto per pianoforte

Pier Narciso Masi
PIER NARCISO MASI, pianoforte
Concerto con musiche di Mozart, Beethoven, Schubert
Lunedì 12 agosto 2024 ore 21.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
Pier Narciso Masi è attualmente uno dei rarissimi pianisti che abbia attraversato, nel pianoforte e nella musica da camera, ogni aspetto del grande repertorio. Innumerevoli sono i suoi concerti di musica da camera tenuti in ogni parte del mondo nelle più svariate formazioni con musicisti di chiarissima fama. A questa attività egli affianca una nutrita serie di recital e concerti con orchestra articolati soprattutto in programmi classico-romantici. Ha tenuto innumerevoli Concerti con grande unanime successo di pubblico e consenso di critica sia quale solista di Pianoforte che come Camerista, registrazioni Radio-TV, trasmissioni Radiotelevisive in Italia, Svizzera, Austria, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Norvegia, Spagna, Israele, Gran Bretagna, Irlanda, Canada, USA, Venezuela, Giappone. Didatta richiestissimo, partecipa a seminari e corsi di alto perfezionamento pianistici e/o cameristici. in Italia è stato docente di Musica da Camera presso l’Accademia Internazionale Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola, mentre è spesso invitato dalle più importanti istituzioni a compiere seminari sia monografici che a tema o liberi sul repertorio per pianoforte. Svolge regolarmente attività di docente ospite per Master-Classico nei Conservatori di Stato. Presidente di giuria e membro in Concorsi Nazionali ed Internazionali di Pianoforte e/o Musica da Camera, può annoverare tra i suoi allievi pianistici e gruppi d’insieme numerosi vincitori di Concorsi o Rassegne Nazionali dai quali sono usciti concertisti già in carriera.
Ingresso libero
Per info e prenotazioni orchdolom.bl@virgilio.it
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STEFANIA MASON PRESENTA "TIZIANO SENZA FINE" - DOCUFILM

Tiziano Vecellio, Amor sacro e Amor profano, 1515 ca., Galleria Borghese, Roma
STEFANIA MASON presenta
Tiziano senza fine – Docufilm
Domenica 11 agosto 2024 ore 21.00
Sala polifunzionale Giovanni da Rin Fioretto – Vigo di Cadore
Dopo le proiezioni nazionali di Palazzo Reale di Milano, del teatro di Ca’ Foscari a Venezia, di Apriti Cinema presso gli Uffizi, della Galleria Borghese, dei Musei Civici agli Eremitani di Padova, dopo quelle internazionali all’Istituto Italiano di Cultura di Vienna e all’Institut Catholique di Parigi, il Docufilm Tiziano senza fine, prodotto dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e Land Comunicazioni, sarà ospitato a Vigo di Cadore e presentato da Stefania Mason, Presidente del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.
In soli 52 minuti viene raccontata la grandezza di un artista come Tiziano, lasciando parlare soprattutto le sue opere. Con semplicità narrativa e precisione storica il docufilm ne svela le radici, i contesti, i rapporti, la fortuna e pure le pene. Tiziano senza fine è un racconto della produzione artistica del maestro senza dimenticare una narrazione accurata delle sue vicende private, i rapporti con i committenti e la sua vita pubblica.
Le sue opere custodite in musei, palazzi e chiese, in Italia così come all’estero continuano ad affascinare, a raccontare e a ispirare di generazione in generazione.
I due registi, Luca e Nono Criscenti, hanno realizzato un racconto visivo accompagnato dalla narrazione di tre autorevoli storici dell’arte, Enrico Maria Dal Pozzolo, Augusto Gentili e Stefania Mason, a cui va aggiunta la quarta voce, quella della musica di Matteo D’Amico.
Il risultato filmico si sgrana tra sguardi, voci, suoni: un insieme per entrare nella vita, privata e pubblica, e nell’opera di Tiziano, dai suoi primi passi ai suoi ultimi segni sulla tela. Un racconto, sui luoghi dei suoi giorni – le montagne del suo Cadore, i colori della sua Venezia – e con le sue opere, viste là dove si conservano, nelle chiese, nei palazzi, nei musei di mezzo mondo. La sua vita, la sua pittura: i personaggi che ha ritratto e i ritratti di sé stesso, le sfide, gli amori, le pene. Un percorso cronologico, con le voci dei tre studiosi che si alternano agli sguardi sui dipinti, colti nell’intero e sezionati nei dettagli, alla ricerca della loro identità. Sguardi senza voci, accompagnati dai suoni. Non tutte le opere, non un catalogo, ma quasi tutti i capolavori, scelti per tratteggiare al meglio le fasi della storia di Tiziano.
Quando scende dalle montagne del Cadore è solo un ragazzo. Arriva in una Venezia al culmine della sua gloria portando negli occhi i colori della sua terra. E riesce a raccogliere l’eredità di una grande tradizione pittorica, assorbendo le novità di Giovanni Bellini e lavorando fianco a fianco con Giorgione agli affreschi del Fondaco dei tedeschi.
Da quel momento Tiziano non si ferma più, attraversa tutto il Rinascimento, contribuendo a scriverne la storia, per lasciare un’eredità che verrà raccolta dai più grandi maestri della pittura europea, da Rubens a Caravaggio, da Rembrandt a Velazquez, da Delacroix agli impressionisti francesi.
Un viaggio nel mondo di Tiziano, «il pittore più geniale e più innovativo» (Stefania Mason), «l’erede della cultura umanistica veneziana» (Enrico Maria Dal Pozzolo) e un artista che «dura secoli e rimane per secoli» (Augusto Gentili).
STEFANIA MASON è stata professore ordinario di Storia dell’arte moderna e direttore della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte all’Università di Udine.
I suoi studi, rivolti soprattutto all’arte veneta del Rinascimento e alla storia del collezionismo, hanno portato a numerose pubblicazioni, alla cura di mostre in Italia e in Europa e a collaborazioni con importanti istituzioni come il Getty Research Institute di Los Angeles e all’INHA di Parigi. È presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.
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MIRIAM DAL DON e CARLO ROSSI - Concerto per violino e clavicembalo

MIRIAM DAL DON, violino e CARLO ROSSI, clavicembalo
MIRIAM DAL DON, violino
CARLO ROSSI, clavicembalo
Concerto con musiche di Vivaldi, Biber, Bach
Venerdì 9 agosto 2024 ore 21.00
Santuario del Cristo di Valcalda – Pieve di Cadore
Con autori che comprendono un periodo dal 1680 al 1767 circa, i due esecutori presentano grandi esempi di sonate e fantasie che appartengono alla scuola italiana, francese e tedesca del ‘700. Non solo con l’accompagnamento del clavicembalo per il basso continuo in sonate di Corelli, Vivaldi ed Handel ma anche con il violino solo (Fantasia di G. Ph. Telemann n.9 in si minore) e il clavicembalo solo (Sonata di Scarlatti K92 e Passacaglia in Sol minore di Muffat).
Miriam Dal Don è nata a Belluno dove ha iniziato lo studio del violino. Diplomata a 17 anni al Conservatorio di Trento sotto la guida di M.Spirk con il massimo dei voti e la lode, ha proseguito gli studi al Conservatorio Superiore di Ginevra con Corrado Romano ottenendo il Premier Prix de Virtuositè con menzione speciale di merito. Vincitrice del Concorso Biennale Nazionale di Violino di Vittorio Veneto nel 1988, si è imposta in importanti competizioni nazionali ed internazionali. Ha debuttato giovanissima con l’Orchestra della Rai di Torino diretta da S. Accardo suonando il Concerto di Mendelssohn successivamente eseguito con l’Orchestre de la Suisse Romande e trasmesso dalla Radio Svizzera. Come solista ha suonato con l’Orchestra Verdi di Milano, con l’Orchestra sinfonica di Sanremo, Heilbronner Symphonie Orchester, la Filarmonia Veneta, Orchestra sinfonica della provincia di Matera, l’Orchestra da camera di Padova. Per 5 anni primo violino solista de “I Solisti Veneti”, ha suonato come solista nelle sale piu’ prestigiose (Carnegie Hall, Alice Tully Hall, Teatro Colon di Buenos Aires, Scala di Milano, Conservatorio di Milano. Per la Stradivarius ha inciso dal vivo il Concerto di Maderna, Widmung e il Mosè di Paganini nella versione per orchestra d’archi con I Solisti Filarmonici Italiani. Per Amadeus ha inciso un CD con i Quintetti per clarinetto di Mozart e di Brahms con Alessandro Carbonare e l’Ottetto di Mendelsson. Le è stato conferito il Premio Foyer des Artistes in Campidoglio per la sua attività artistica.Dal novembre 2021 è primo violino presso il Teatro La Fenice di Venezia. E’ titolare della classe di violino al Conservatorio C. Pollini di Padova.
Carlo Steno Rossi, dopo il diploma di Pianoforte presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste ed il diploma in Clavicembalo presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento con il massimo dei voti, ha frequentato la Schola Cantorum di Basilea, per lo studio di clavicembalo, organo e fortepiano. Tiene costantemente concerti sia come solista all’organo ed al clavicembalo che come continuista con diverse orchestre ed ensemble partecipando a Festival e Stagioni concertistiche nazionali ed internazionali in Italia ed all’estero (Germania, Svizzera, Austria, Polonia). Ha registrato in varie occasioni concertistiche per Radio Rai 3, Rai 5, la Radio Nazionale Polacca e per le etichette discografiche CPO e Dynamic. Per l’etichetta Deutsche Harmonia Mundi-SONY ha registrato con l’ensemble La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci – in veste di continuista e di solista all’organo – 2 CD con i Responsori per la Settimana Santa di Alessandro Scarlatti alternati a brani solistici all’organo composti dello stesso autore. Ha partecipato in qualità di continuista al cembalo alla realizzazione di prime esecuzioni in tempi moderni di varie opere ed oratori (Atenaide di A. Vivaldi – Radio Rai 3; Marcantonio e Cleopatra di J.A. Hasse – Rai 5; L’Olimpiade di B. Galuppi – DVD Dynamic; Vespro della Beata Vergine di O. Tarditi – Radio Rai 3; La Passione di Gesù Cristo Oratorio per Soli, Coro e orchestra di F. Paër – CD CPO).
Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it
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ENRICO MARIA DAL POZZOLO E CRISTINA FARNETTI -Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511)
Sebastiano del Piombo, Salomè con la testa del Battista, 1510 circa, National Gallery, Londra
ENRICO MARIA DAL POZZOLO E CRISTINA FARNETTI
Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511)
Venerdì 9 agosto 2024 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
Sebastiano Luciani, un giovane veneziano nato sul 1485 e apprezzato per il talento di esecutore al liuto, si appassiona anche di pittura ed entra in contatto prima con Giovanni Bellini e poi con Giorgione. Con quest’ultimo collabora nell’esecuzione dei Tre filosofi e, probabilmente, di altre sue opere. Riceve ben presto commissioni pubbliche e da importanti collezionisti privati, finché nel 1511 Agostino Chigi, il banchiere del papa in visita alla Serenissima, lo conduce a Roma. Per lui affresca la loggia della villa sul Tevere, e con Raffaello vi compone uno straordinario dittico sul doloroso amore di Polifemo per Galatea. Viene poi folgorato dall’incontro con Michelangelo, che segnerà il prosieguo della sua carriera nell’Urbe, dove molti anni dopo acquisirà l’appellativo di “del Piombo”.
Nella conferenza Enrico Maria Dal Pozzolo e Cristina Farnetti presentano il loro libro – di imminente pubblicazione (editore ZeL) – in cui si analizza il percorso pittorico di Sebastiano tra il 1505 e il 1511/12, ricomponendone il catalogo giovanile con numerose novità. Ma si imposta anche un tema finora mai affrontato compiutamente: quello dei pittori/musici nell’Italia del Rinascimento, che vide anche, intorno al 1501, la rivoluzione nell’editoria musicale operata da Ottaviano Petrucci in laguna. Il risultato è un sorprendente mosaico culturale, dove non esistono steccati tra le varie arti bensì esperimenti, sfide, recuperi dall’antico e innovazioni che collegano – e accendono – Venezia, le corti padane e Roma.
ENRICO MARIA DAL POZZOLO Nato a Padova, è professore associato, idoneato, di Storia dell’Arte Moderna, lavora dal 1999 all’Università di Verona. É specializzato in pittura veneta del Rinascimento e del Barocco. Ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni scientifiche, tra volumi monografici (su artisti quali Lorenzo Lotto, Giovanni Bonconsiglio, Giorgione, Simone Peterzano, El Greco – ma anche su temi iconografici, di storia del mercato artistico e della falsificazione), articoli e saggi, curatela di convegni internazionali e di cataloghi di mostre, schede e recensioni. Ha curato mostre scientifiche a Venezia (Palazzo Ducale, Museo Correr), Roma (Palazzo Venezia, Castel Sant’Angelo), Madrid (Prado) e Londra (National Gallery of Art). All’attività di ricerca accademica, accompagna anche un aspetto di divulgazione, con conferenze e lezioni, due film-documentari (su Giorgione e Lorenzo Lotto), partecipazione a inchieste televisive (BBC1) e radiofoniche, e articoli su riviste e quotidiani (collabora alla pagina culturale de “La Repubblica”). Ha curato il catalogo Lorenzo Lotto. Catalogo generale dei dipinti ed insieme a Cristina Farnetti il volume Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511).
CRISTINA FARNETTI coltiva da sempre studi classici e musicali. Di mestiere fa l’archivista presso la Direzione Generale archivi del Ministero della Cultura. Di recente ha curato la riedizione della Galerie de Florence di Alexandre Dumas e con Matteo Melchiorre ha curato la mostra su Il Giorgione di Dumas a Castelfranco Veneto. Ha collaborato con Enrico Maria Dal Pozzolo nella redazione del volume Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511).
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NICCOLO' AMPEZZAN e SILVIA TESSARI - concerto per violino e pianoforte

NICCOLO’ AMPEZZAN, violino e SILVIA TESSARI pianoforte
NICCOLO’ AMPEZZAN, violino
SILVIA TESSARI pianoforte
Concerto con musiche di Faurè, Sarasate, Saint Saens
Giovedì 8 agosto 2024 ore 21.00
Sala Polifunzionale – San Vito di Cadore
Il repertorio per violino e pianoforte è molto vasto e famosi compositori come Mozart, Beethoven, Schubert, Brahms, Schumann, Debussy, Ravel, Prokofiev, per citarne alcuni, hanno scritto per questa formazione cameristica.
Il programma scelto da Niccolò Ampezzan, giovane violinista bellunese, è particolare e ricercato in quanto comprende brani di autori meno noti ma non per questo meno interessanti.
Pabolo de Sarasate, violinista e compositore spagnolo, esordì come violinista a soli 17 anni a Londra e da quel momento ebbe una carriera folgorante. Compose, soprattutto per il suo strumento, moltissimi capricci, fantasie, danze, ecc.
Camille Saint Saens, talento precoce, iniziò a studiare pianoforte a tre anni e a cinque debuttò in un concerto. Scrisse molta musica orchestrale e diverse opere teatrali di cui la piùnota è Sansone e Dalila. Le sue composizioni più conosciute sono però il Carnevale degli animali e il poema sinfonico Danza Macabra.
Gabriel Faurè è stato un compositore e organista francese. Insieme aDebussy, Ravel e Saint Saens, è considerato uno dei grandi musicisti francesi della fine delXIX secolo e dell’inizio delXX secolo
Le opere di Faurè, di fattura classica, si distinguono tanto per la finezza della loro melodia, quanto per l’equilibrio della loro composizione. Il linguaggio armonico di Gabriel Faurè è ancora oggi studiato nei conservatori. Ha uno stile di scrittura a parti intere, che presenta numerose idee originali.
Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it
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