SILVIA RINALDI - GIOCAMUSICA - I SUONI E LE VOCI DEL BOSCO

SILVIA RINALDI

Giocamusica – I suoni e le voci del bosco
Laboratorio per bambini (3/5 anni)

 

Lunedì 17 e giovedì 20 agosto dalle ore 16.00 alle ore 17.00
Entro la cinta della Chiesa di S. Bartolomeo Vecchio – Nebbiù di Cadore
(In caso di maltempo il laboratorio si svolgerà presso la sala della Pro Nebbiù)

Un percorso alla scoperta dell’ambiente naturale del bosco, della natura e dei suoni che lo caratterizzano. Attraverso la sperimentazione i bambini e le bambine con i loro genitori, guidati da Silvia Rinaldi (musicista e didatta), scopriranno come i diversi materiali sonori presenti in natura e la personale predisposizione, possano produrre diverse tipologie di suono, stimolando la loro curiosità e immaginazione. Del tempo dedicato alla scoperta personale del bambino in interazione col proprio genitore, immersi nel verde.

Si consiglia ad ogni partecipante (genitore compreso) un abbigliamento comodo e di dotarsi di tappetino da yoga o asciugamano/coperta per potersi distendere sull’erba.


Silvia Rinaldi
, diplomata in violino al Conservatorio B. Marcello di Venezia, ha svolto attività di concertista suonando in tournée con le più importanti orchestre europee.
Insegna violino e pianoforte e da anni svolge laboratori didattici rivolti ai bambini con grande passione, certa dell’importanza che la musica, il suono, il ritmo e il movimento siano fondamentali per la formazione e lo sviluppo della loro crescita e curiosità.

Su prenotazione telefonare a 3473234312   silviarinaldi67@gmail.com

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DULCIA MEIJERS - IL MONDO NOVO: ARTE E SOCIETÀ VENEZIANA ALL'EPOCA DEI TIEPOLO

DULCIA MEIJERS

Il Mondo Novo: arte e società veneziana all’epoca dei Tiepolo  

 

Venerdì 14 agosto ore 18.00
Chiesa di S. Giovanni Battista – Vinigo di Cadore 

Nella conferenza verrà confrontato il mondo artistico di Giambattista Tiepolo e la sua generazione, che esprime lo stile ”eroico” dell’ancien régime, con le novità delle generazioni successive, epitomizzata da Domenico Tiepolo, e che risultano contrassegnate da ironia, critica sociale e culturale. Un cambiamento artistico che apre verso nuovi orizzonti sotto il segno dell’illuminismo.

Dulcia Meijers, ha studiato storia dell’arte e archeologia all’Università di Nimega in Olanda. Dal 1985 è professore di storia dell’arte e storia della cultura al Centro Europeo di Emerson College (Boston) al castello di Well (Olanda), centro del quale è direttore esecutivo dal 1992. Il suo campo di studio è storia dell’architettura e cultura visiva veneta, in modo specifico del Settecento, temi sui quali ha pubblicato vari saggi e curato una mostra internazionale ad Amsterdam (1990). Dulcia Meijers fa parte della commissione di redazione del peer-reviewed periodico Nederlands Kunsthistorisch Jaarboek (Annuario di Storia dell’Arte Neerlandese).

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ENZO CAROLI E FRANCESCA TONDELLI- CONCERTO CON MUSICHE DI BACH, TELEMAN, GRANDJANY, SAINT SAENS, BIZET

ENZO CAROLI, flauti traversi

FRANCESCA TONDELLI, arpa

 Concerto con musiche di Bach, Teleman, Grandjany, Saint Saens, Bizet

Mercoledì 12 agosto ore 21.00
Chiesa di S. Tommaso – Pozzale di Cadore   

Con musiche di Bach, Teleman, Grandjany, Saint Saens e Bizet, questo concerto valorizza il flauto traverso nella sua totalità poiché il M° Caroli utilizza flauti antichi per le composizioni di Bach e Teleman e il flauto moderno per brani più recenti, accompagnato dall’arpa, strumento di origini antichissime, presente nell’iconografia egiziana e dei greca. Alcuni brani solistici per l’arpa evidenzieranno le sonorità e il virtuosismo di questo strumento molto affascinante.

Enzo Caroli, dopo aver ottenuto il diploma d’onore presso l’Accademia Chigiana di Siena ha modo di studiare in Francia e a Roma. Ha insegnato Flauto dal 1974 al 1993 presso i Conservatori di Padova e Vicenza. È attivamente impegnato come concertista e come direttore d’orchestra e tiene corsi di perfezionamento flautistico sia in Italia che all’estero. Ha vinto numerosi concorsi e partecipato a vari festivals internazionali e nel 2010 ha ricevuto il Premio alla carriera presso il Teatro Olimpico di Vicenza.

Francesca Tondelli, ha studiato al Conservatorio “B. Marcello” e poi al Conservatoire Royal de musique di Bruxelles dove ha ricevuto il Premier Prix nel 1993. Ha ottenuto tre diplomi di merito presso l’Accademia Musicale Chigiana e due diplomi d’onore, oltre ad aver partecipato a numerosi concorsi e rassegne musicali nei quali si è classificata sempre ai primi posti. Ha collaborato in veste di solista, o come prima arpa, con numerose orchestre italiane ed estere. Ha svolto, e continua a svolgere, un’intensa attività concertistica a livello internazionale sia come solista che in diverse formazioni cameristiche. Insegna arpa classica e arpa e nel 2010 ha ottenuto l’abilitazione europea all’insegnamento dell’arpa con il metodo Suzuki.

Su prenotazione telefonare a 3331542749 orchdolom.bl@virgilio.it

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BERNARD AIKEMA - GIORGIONE: LA TEMPESTA

BERNARD AIKEMA

Giorgione: La Tempesta  

 

Mercoledì 12 agosto ore 17.30
Hotel Victoria – Cortina d’Ampezzo 

La Tempesta di Giorgione è una delle opere pittoriche più famose del mondo. Non solo, e forse non tanto per le sue intrinseche qualità pittoriche di per sé, ma soprattutto per la tematica del dipinto, che pare indecifrabile. Da ormai più di un secolo, centinaia di interpretazioni sono state formulate per individuare “il tema” della Tempesta, ma finora nessuna lettura è risultata veramente convincente. Nella conferenza si propone un nuovo approccio, capovolgendo il problema.

Supponendo che l’”incertezza” tematica, o meglio, la “poli-interpretabilità” del dipinto fosse intenzionale, si arriverà ad una contestualizzazione e a una definizione del “significato” tutt’affatto nuova, che risulterà strettamente collegata alle strategie di comunicazione umanistiche dell’epoca.

Forte di questo risultato, verrà suggerita, infine, una nuova valutazione dell’opera giorgionesca in termini storiografici.

 

 Bernard Aikema, laureato ad Amsterdam, professore all’Università di Nimega (Olanda) e Lovanio (Belgio), è stato guest professor a Princeton e ad Harvard, ha tenuto conferenze sull’arte veneta in molti paesi europei e nel nord America, è autore di oltre 100 pubblicazioni in inglese e italiano sulla pittura e il disegno veneziani. I metodi di ricercano spaziano dalla filologia all’iconologia, alla storia sociale dell’arte. E’ stato ideatore e co-curatore di mostre che si sono tenute alla Fondazione Cini, ad Amsterdam e a New York. Nel ’99 a Venezia a Palazzo Grassi cura “Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord”; a Roma nel 2010, alla Galleria Borghese la mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento”; a Verona al Palazzo della Gran Guardia “Paolo Veronese, l’illusione della realtà” (2014). Nel 2017 ha curato la mostra per Palazzo Ducale “Jheronimus Bosch e Venezia” ed è stato supervisore dell’esposizione “Tiziano, Tintoretto, Veronese”, allestita al Museo Puskin di Mosca. Nel 2018 ha curato a Palazzo Reale di Milano “Albrecht Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia”. Dirige progetti di ricerca internazionali ed è membro dell’Ateneo Veneto e dell’Accademia Europea; è Cavaliere all’Ordine del merito della Repubblica Italiana.

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STEFANIA MASON - ASPETTANDO CARPACCIO

STEFANIA MASON

Aspettando Carpaccio

Martedì 11 agosto ore 18.00
Museo Vittorino Cazzetta – Selva di Cadore   

In attesa della grande mostra in Palazzo Ducale dedicata al pittore, scorreranno i cicli che fanno di lui il grande interprete della pittura narrativa a Venezia: da quello per la Scuola dedicata a Sant’Orsola (ora Gallerie dell’Accademia) a quello per la Scuola dalmata di San Giorgio degli Schiavoni, l’unico ancora nel suo spazio originale.

Dal giovane emergente nel 1490 con l’Arrivo a Colonia del primo ciclo con la sua Venezia parallela, al regista di scene ambientate in un Oriente fantastico nel secondo, con una divagazione per le Due dame del Museo Correr.

Stefania Mason è stata professore ordinario di Storia dell’arte moderna e direttore della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte all’Università di Udine. Le sue ricerche si sono indirizzate soprattutto alla pittura e alla grafica veneta, tra Quattrocento e Seicento, dagli artisti forestieri attivi a Venezia, a Carpaccio, allo studio sistematico di Palma il Giovane, alla bottega di Jacopo Bassano, a Sebastiano Mazzoni e alla pittura su pietra nera. Ha ideato e diretto il progetto “Il collezionismo artistico a Venezia dalle origini al Settecento”, curando i tre volumi (2007, 2008, 2009) che danno conto degli esiti delle ricerche. Ha curato Rencontres à Venise, l’esposizione sulla pittura veneta del Seicento tenutasi al Palais Fesch di Ajaccio nel 2018 e partecipato con due saggi alle mostre di Colonia/Parigi e Venezia/Washington (2018-2019) dedicate a Tintoretto. Fa parte del comitato scientifico delle riviste “Arte Veneta”, “Studi tizianeschi”, ArtsItalies” ed è membro del Consiglio accademico dell’Ateneo Veneto.

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GLI ECHI DELLA NATURA 2020 A PIEVE DI CADORE

Gli Echi della natura 2020 a Pieve di Cadore

 

 

Sabato 8 – domenica 16 agosto 
Pieve di Cadore   

Anche quest’anno giovani e appassionati provenienti da tutta Italia soggiorneranno a Pieve di Cadore per seguire l’academy musicale “Gli Echi della Natura”, un progetto formativo di ampio respiro messo a punto da Corinna Canzian, violinista concertista e docente, al fine di promuovere energie giovanili e territorio attraverso eventi culturalmente stimolanti e sempre innovativi. A maggior ragione nelle tante incertezze del 2020 dare continuità a questa esperienza ha un significato importante. Citando José Antonio Abreu (da El Sistema) “la musica deve essere riconosciuta come un agente di sviluppo sociale nel senso più alto perché trasmette i valori più alti – la solidarietà, l’armonia, la compassione reciproca. Ha l’abilità di unire un’intera comunità ed esprimere sentimenti sublimi”. Tutti possono essere i protagonisti della realizzazione dei corsi attraverso la dedicata piattaforma di crowd-funding per i progetti scolastici sul sito http://schoolraising.it/progetti/gli-echi-della-natura/. Molti corsi sono già stati attivati e manca poco a raggiungere il traguardo per un finanziamento completo del progetto. Inoltre tutte le donazioni saranno detraibili nella prossima dichiarazione dei redditi. La squadra dei docenti comprende professionalità del luogo e internazionali: ci saranno i consueti laboratori in Piazza Tiziano per giovani violinisti condotti dai violinisti Corinna Canzian e Mattia Tonon, le lezioni sulla scrittura musicale con il compositore Matteo Manzitti e sulle leggende cadorine con Anna Maria Marta, gli incontri sulla paura da palcoscenico con il professore di psicofisiologia clinica Vezio Ruggieri, una giornata di attività interattive aperte a tutta la cittadinanza, sotto il nome de “Gli Echi del Legno” dove ci sarà un’escursione didattica nel bosco alla ricerca del legno pregiato con un tour guidato dal tecnico ambientale Roberto Menardi e dal maestro liutaio Gianmaria Stelzer, quindi lo speciale laboratorio di tecnologia e musica con la sound designer Federica Furlani e Museo Dolom.it. Tra le novità di quest’anno anche una nuova scommessa, il campus dedicato agli adulti dal 24 al 28 agosto con corsi di violino di Canzian, corsi di violoncello di Federico Toffano, laboratori di liuteria di Cesare Tabacchi e lezioni sulla paura da palcoscenico di Ruggieri.
Due le settimane da riservare nel calendario durante il mese d’agosto: dall’8 al 16 il campus per giovani e dal 24 al 28 il campus per adulti. Non solo: già confermati alcuni momenti musicali fuori Pieve, a Calalzo di Cadore per Cadore Natura il 9 agosto e al Parco dei Sogni di Lorenzago di Cadore il 14 agosto. I corsi si concluderanno rispettivamente il 16 agosto per i giovani e il 28 agosto per gli adulti con i tradizionali concerti finali al Forte di Monte Ricco, previsti quest’anno nel cortile interno all’aperto. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e conta quali partner dell’iniziativa la Magnifica Comunità di Cadore, il Comune di Pieve di Cadore, Cadore Natura e il Parco dei Sogni di Lorenzago.


BERNARD AIKEMA - JHERONIMUS BOSCH TRA L’ITALIA E LA SPAGNA

BERNARD AIKEMA

Jheronimus Bosch tra l’Italia e la Spagna

 

 

Sabato 8 agosto ore 18.00
Museo Vittorino Cazzetta – Selva di Cadore  

Jheronimus Bosch è uno degli artisti più affascinanti dell’epoca moderna. La sua fama nasce, paradossalmente, non nei Paesi Bassi dove l’artista era nato e dove ha trascorso la sua intera esistenza terrena, ma nel mondo mediterraneo, fra la Spagna e l’Italia. Infatti, i primi collezionisti e commentatori di Bosch vivevano fra il Veneto e la Lombardia, e negli ambienti di corte spagnoli.

É nell’universo mediterraneo che le opere “oniriche” di Bosch venivano apprezzato perchè appellarono al gusto dello strano, dell’irregolare, del cosiddetto “antirinascimento”. È questo il tema di una mostra ambiziosa in preparazione per l’anno 2020, e che verrà illustrato nella conferenza.

Si porterà il pubblico “dietro le quinte” dell’organizzazione di un grande progetto scientifico ed espositivo.

Bernard Aikema, laureato ad Amsterdam, professore all’Università di Nimega (Olanda) e Lovanio (Belgio), è stato guest professor a Princeton e ad Harvard, ha tenuto conferenze sull’arte veneta in molti paesi europei e nel nord America, è autore di oltre 100 pubblicazioni in inglese e italiano sulla pittura e il disegno veneziani. I metodi di ricercano spaziano dalla filologia all’iconologia, alla storia sociale dell’arte. E’ stato ideatore e co-curatore di mostre che si sono tenute alla Fondazione Cini, ad Amsterdam e a New York. Nel ’99 a Venezia a Palazzo Grassi cura “Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord”; a Roma nel 2010, alla Galleria Borghese la mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento”; a Verona al Palazzo della Gran Guardia “Paolo Veronese, l’illusione della realtà” (2014). Nel 2017 ha curato la mostra per Palazzo Ducale “Jheronimus Bosch e Venezia” ed è stato supervisore dell’esposizione “Tiziano, Tintoretto, Veronese”, allestita al Museo Puskin di Mosca. Nel 2018 ha curato a Palazzo Reale di Milano “Albrecht Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia”. Dirige progetti di ricerca internazionali ed è membro dell’Ateneo Veneto e dell’Accademia Europea; è Cavaliere all’Ordine del merito della Repubblica Italiana.

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SILVIA TESSARI- CONCERTO PER PIANOFORTE CON MUSICHE DI BEETHOVEN, SCHUBERT, LISZT, CHOPIN

SILVIA TESSARI

Concerto per pianoforte con musiche di Beethoven, Schubert, Liszt, Chopin

Giovedì 6 agosto ore 21.00
Auditorium Cos.mo – Pieve di Cadore  

Un concerto che rende omaggio al grande L.V. Beethoven di cui ricorre quest’anno il 250° della nascita, con l’esecuzione del famoso Inno alla Gioia nella versione di F. Liszt. Walzer, Mazurke e Notturni di Chopin e la celebre Ave Maria di F. Schubert nella versione arrangiata da Liszt per chiudere con la cantabilità e l’espressività romantica.

 Silvia Tessari, dopo aver studiato pianoforte al Conservatorio Statale “C. Pollini” di Padova, nel 2012 ottiene il diploma di alto perfezionamento in pianoforte all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con il massimo dei voti. Premiata in numerosi concorsi pianistici nazionali e internazionali e attiva come concertista in Italia e all’estero, dal 2017 dirige e coordina il concorso internazionale di composizione “Dante Moro” per pianoforte e orchestra, patrocinato dalla Regione Veneto.

Su prenotazione telefonare a 3331542749 orchdolom.bl@virgilio.it

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FRANCESCA COCCHIARA -LA COLLEZIONE DI STAMPE TIZIANESCHE DELLA DONAZIONE LUIGINA E CARMELO PALUDETTI

FRANCESCA COCCHIARA

La collezione di stampe tizianesche della donazione Luigina e Carmelo Paludetti

Mercoledì 5 agosto ore 18.00
Nuova Terrazza del Ristorante La Suite – Pieve di Cadore 

Durante l’incontro verrà presentato, per la prima volta, il nuovo straordinario nucleo di 110 stampe tizianesche provenienti dalla collezione padovana “Bottega delle Arti – Stampe Antiche” di Claudio Ceccato, acquisito e donato alla Fondazione, con grande magnanimità e lungimiranza, dalla coppia di soci fondatori Luigina e Carmelo Paludetti, cui il fondo verrà intitolato.

Esso andrà ad incrementare la già ricca raccolta in possesso della Fondazione che, unitamente al nucleo storicizzato della Magnifica Comunità, porterà Pieve di Cadore a divenire un punto di riferimento ineludibile in questo settore, il primo in Italia, sia per numero, che per qualità, rarità e interesse storico-collezionistico e documentario dei pezzi.

Sarà questa anche l’occasione in cui la curatrice della Raccolta di stampe della Fondazione, Francesca Cocchiara, predisporrà – sempre presso la Casa di Tiziano l’Oratore – una piccola ma significativa esposizione di alcuni tra gli esemplari migliori del nuovo nucleo, presentati per lo più in ordine cronologico, mantenendo un criterio di qualità e rigore scientifico.

Sfileranno, dunque, una serie di opere di prim’ordine in ottimo stato conservativo, soprattutto di alta epoca, come ben quattro xilografie originali, tra cui il celeberrimo Paesaggio con mungitrice e un’aquila attribuito a Niccolò Boldrini, accanto ad eccezionali bulini di Cornelis Cort e Martino Rota, alcuni tra i collaboratori più stretti di Tiziano, ma anche prodigiosi fogli del Seicento, del Settecento e dell’Ottocento, alcuni acquerellati e di grandi dimensioni, ad attestare una fortuna iconografica dell’opus tizianesca sempre molto sostenuta nell’arco dei secoli.

Francesca Cocchiara, si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali a Ca’ Foscari a Venezia, con una tesi sulla giovinezza di Jacopo Tintoretto (relatore Augusto Gentili), e ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Verona, con un elaborato sul tema de Il libro illustrato veneziano del Seicento (tutor Bernard Aikema), da cui nel 2010 ha tratto un volume monografico pubblicato dalla casa editrice Il Prato (Saonara, Pd). Nel 2003 ha svolto un internship al Department of Prints and Drawings del British Museum di Londra, redigendo le schede informatizzate delle incisioni italiane del XV secolo (tutor Hugo Chapman). Ha frequentato vari seminari interculturali, ha partecipato a convegni di settore e pubblicato saggi specialistici in “Venezia Cinquecento”, “Arte Veneta”, “Il Santo” e “Paratesto”, collaborando ai cataloghi scientifici di musei e mostre nazionali e internazionali. È ora curatrice della Raccolta di stampe tizianesche della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore di Pieve di Cadore, impegnandosi nella sua catalogazione scientifica, conservazione, divulgazione e valorizzazione.

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STEFANIA MASON - LEPANTO 1571: LA BATTAGLIA, GLI EROI, LA SANTA NELLE IMMAGINI

STEFANIA MASON

Lepanto 1571: la battaglia, gli eroi, la santa nelle immagini del tempo


Martedì 4 agosto ore 18.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore  

La conferenza verterà sulla produzione pittorica veneziana originata intorno all’evento Lepanto, ai suoi antefatti, ai suoi protagonisti, alle sue ripercussioni.

Saranno indagate non solo la raffigurazione di una delle più importanti battaglie navali nella storia europea, vista da parte della Serenissima Repubblica, ma anche la devozione alla santa nel cui giorno la flotta cristiana conquistò la vittoria, i ritratti degli eroi, la celebrazione pubblica in Palazzo Ducale e i risvolti politici sottesi. I dipinti di Tintoretto e Veronese (e altri), dunque, come eloquente espressione delle grandi vicende storiche nel cui ambito sono stati creati.

Stefania Mason è stata professore ordinario di Storia dell’arte moderna e direttore della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte all’Università di Udine. Le sue ricerche si sono indirizzate soprattutto alla pittura e alla grafica veneta, tra Quattrocento e Seicento, dagli artisti forestieri attivi a Venezia, a Carpaccio, allo studio sistematico di Palma il Giovane, alla bottega di Jacopo Bassano, a Sebastiano Mazzoni e alla pittura su pietra nera. Ha ideato e diretto il progetto “Il collezionismo artistico a Venezia dalle origini al Settecento”, curando i tre volumi (2007, 2008, 2009) che danno conto degli esiti delle ricerche. Ha curato Rencontres à Venise, l’esposizione sulla pittura veneta del Seicento tenutasi al Palais Fesch di Ajaccio nel 2018 e partecipato con due saggi alle mostre di Colonia/Parigi e Venezia/Washington (2018-2019) dedicate a Tintoretto. Fa parte del comitato scientifico delle riviste “Arte Veneta”, “Studi tizianeschi”, ArtsItalies” ed è membro del Consiglio accademico dell’Ateneo Veneto.

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