Consiglio Scientifico


Bernard Aikema

Laureato ad Amsterdam, professore all’Università di Nimega (Olanda) e Lovanio (Belgio), è stato guest professor a Princeton e ad Harvard, ha tenuto conferenze sull’arte veneta in molti paesi europei e nel nord America, è autore di oltre 100 pubblicazioni in inglese e italiano sulla pittura e il disegno veneziani. I metodi di ricerca spaziano dalla filologia all’iconologia, alla storia sociale dell’arte. E’ stato ideatore e co-curatore di mostre che si sono tenute alla Fondazione Cini, ad Amsterdam e a New York. Nel ’99 a Venezia a Palazzo Grassi cura “Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord”; a Roma nel 2010, alla Galleria Borghese la mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento”; a Verona al Palazzo della Gran Guardia “Paolo Veronese, l’illusione della realtà” (2014). Nel 2017  ha curato la mostra per Palazzo Ducale “Jheronimus Bosch e Venezia” ed è stato supervisore  dell’esposizione “Tiziano, Tintoretto, Veronese”, allestita al  Museo Puskin di Mosca. Nel 2018 ha curato a Palazzo Reale di Milano “Albrecht Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia”. Dirige progetti di ricerca internazionali ed è membro dell’Ateneo Veneto e dell’Accademia Europea; è Cavaliere all’Ordine del merito della Repubblica Italiana.


Enrico Maria Dal Pozzolo

Nato a Padova nel 1963, è professore associato, idoneato, di Storia dell’Arte Moderna, lavora dal 1999 all’Università di Verona. É specializzato in pittura veneta del Rinascimento e del Barocco. Ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni scientifiche, tra volumi monografici (su artisti quali Lorenzo Lotto, Giovanni Bonconsiglio, Giorgione, Simone Peterzano, El Greco – ma anche su temi iconografici, di storia del mercato artistico e della falsificazione), articoli e saggi, curatela di convegni internazionali e di cataloghi di mostre, schede e recensioni. Ha curato mostre scientifiche a Venezia (Palazzo Ducale, Museo Correr), Roma (Palazzo Venezia, Castel Sant’Angelo), Madrid (Prado) e Londra (National Gallery of Art). All’attività di ricerca accademica, accompagna anche un aspetto di divulgazione, con conferenze e lezioni, due film-documentari (su Giorgione e Lorenzo Lotto), partecipazione a inchieste televisive (BBC1) e radiofoniche, e articoli su riviste e quotidiani (collabora alla pagina culturale de “La Repubblica”)


Miguel Falomir

Miguel Falomir (1966) è dottore in storia dell’arte e professore ordinario presso l’Università di Valencia (Spagna). Dal 1997 è curatore della Pittura italiana del Rinascimento del Museo del Prado di Madrid, dove ha curato diverse mostre, tra cui: Una obra maestra restaurada. El Lavatorio de Jacopo Tintoretto (2000); Los Bassano en la España del siglo de Oro (2001); Tiziano (2003), Tintoretto (2007), El retrato del Renacimiento(2008), Tiziano. San Juan Bautista (2012); Las Furias, alegoría política y desafío artístico (2014), e Dánae y Venus y Adonis, las primeras poesías de Tiziano para Felipe II (2014).È stato Andrew Mellon Professor nel Center for Advanced Studies in the Visual Arts (CASVA) della National Gallery of Art di Washington (2008-2010), nonché autore di numerose pubblicazioni edite in Europa e negli Stati Uniti. Attualmente sta terminando il catalogo ragionato di Tiziano del Museo del Prado. Dal 2017 dirige il Museo nazionale del Prado.


Sylvia Ferino-Pagden

Direttrice della Gemäldegalerie del Kunsthistorisches Museum di Vienna fino al 2014, nel 2015/16 è stata Rudolf Wittkower-Professor alla Bibliotheca Hertziana, Roma.
Ha studiato Storia dell’arte all’Università di Vienna e al Bryn Mawr College, Pennsylvania ottenendo il Magister Artium e il Dottorato. Research Fellowships presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e al St. Hugh’s College Oxford, al Kunsthistorisches Institut di Firenze e alla Bibliotheca Hertziana (Max Planck- Institut) a Roma, al Getty Center for the Arts and the Humanities. Docente presso le Università di Perugia, Zurigo, Vienna.
Come responsabile della pittura italiana del Rinascimento ha curato numerose mostre e ha diretto progetti scientifici presso il Kunsthistorisches Museum finanziati da vari fondi austriaci della ricerca.
È membro di commissioni internazionali e comitati scientifici.
Le sono stati conferiti vari premi e onorificenze internazionali, fra i quali anche quello dell’ordine di Ufficiale della Repubblica Italiana.


Augusto Gentili

Già professore ordinario di Storia dell’arte moderna nell’Università Ca’ Foscari di Venezia, studia la pittura veneziana del Quattrocento e Cinquecento secondo un taglio multidisciplinare di storia e iconologia contestuale. Attualmente lavora su documenti, fonti e contesti della pittura di soggetto religioso di Tiziano, Tintoretto e Veronese. È inoltre particolarmente interessato a problemi di teoria, metodologia e storia della storiografia artistica. Ha pubblicato libri su Carpaccio, Lotto, Tiziano e oltre 150 tra articoli e piccole monografie. Il suo libro più recente è La bilancia dell’arcangelo. Vedere i dettagli nella pittura veneziana del Cinquecento, Roma, Bulzoni, 2009.Ha fondato, dirige e cura il periodico semestrale Venezia Cinquecento, prossimo alla ventesima annata (numeri 39 e 40).


Frederick Ilchman

Frederick Ilchman è attualmente il direttore del dipartimento di Arte Europea presso il Museum of Fine Arts, Boston (MFA) e lavora anche come curatore dei dipinti europei, posizione che ricopre dal 2009. Ilchman è entrato a far parte del MFA nel 2001 come Assistente Curatore dei Dipinti. Specialista nell’arte del Rinascimento italiano, ha curato numerose mostre, organizzato conferenze internazionali, contribuito a pubblicazioni scientifiche, tenuto lezioni ed insegnato negli Stati Uniti ed all’estero. L’acclamata mostra di Ilchman, Titian, Tintoretto, Veronese: Rivals in Renaissance Venice (2009), organizzata con il Musée du Louvre, è stata la prima grande mostra dedicata alla competizione tra questi tre famosi artisti e l’affermazione dei loro stili distintivi. La mostra ha vinto diversi premi tra cui “Outstanding Exhibition (Eastern Time Zone)” dall’ Association of Art Museum Curators ed è stata definita come una delle migliori 10 mostre dal Wall Street Journal. Da ottobre 2014, è co-curatore della mostra Goya: Order and Disorder, inaugurata nel Museum of Fie Arts, Boston. Nel 2003, ha lavorato come curatore di Boston per la mostra itinerante Thomas Gainsborough, 1727—1788, un’ importante retrospettiva organizzata dal Tate Britain, ed ha fatto parte del gruppo di curatori per la mostra Tintoretto (2007) al Museo Nacional del Prado a Madrid. Recentemente Ilchman ha curato Visiting Masterpiece: Piero della Francesca’s Senigallia Madonna: An Italian Treasure, Stolen and Recovered (2013) e co-curato la mostra Paolo Veronese: A Master and his Workshop in Renaissance Venice (2012) al Ringling Museum a Sarasota. Ilchman è stato membro del consiglio di amministrazione del comitato americano Save Venice Inc., la più grande organizzazione privata dedicata a preservare l’arte e l’architettura di Venice, dal 2005, ed ora é anche il direttore del comitato scientifico . Mantiene l’incarico di Presidente del Boston Chapter di Save Venice dal 2011. Ilchman ha conseguito una laurea in Arte e Archeologia all’Università di Princeton, dove si è laureato summa cum laude (1990), ed un Master in Arte (1992) e un Master in Filosofia (1996) presso la facoltà di Storia dell’Arte all’Università della Colombia. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Storia dell’Arte alla Columbia University a Maggio 2014. Ha vinto numerose borse di studio, inclusa la Gladys Krieble Delmas Foundation Grant (2006), Save Venice Inc. Art History Fellowship (1999–2001), la Theodore Rousseau Fellowship, Metropolitan Museum of Art (1996–1997, 1998–1999) e la Fulbright Fellowship (IIE), Italia (1997–1998). Nel 2010, é stato membro del Centro per la Direzione Curatoriale a New York City.


Stefania Mason

Stefania Mason è stata professore ordinario di Storia dell’arte moderna e direttore della Scuola di specializzazione in Storia dell’arte all’Università di Udine.
Le sue ricerche si sono indirizzate soprattutto alla pittura e alla grafica veneta, tra Quattrocento e Seicento, dagli artisti forestieri a Venezia, allo studio sistematico di Palma il Giovane di cui ha pubblicato il catalogue raisonné e di cui ha esposto molti disegni al Museo Correr di Venezia (1990).
Si è dedicata anche alla pittura narrativa di Vittore Carpaccio, alla bottega di Jacopo Bassano, alle opere di Giorgione, Tiziano e Veronese nelle collezioni veneziane, alla pittura su pietra nera, a Tintoretto in occasione delle recenti mostre  di Colonia/Parigi e Venezia/Washington e  alla  pittura del Seicento a Venezia con la cura della mostra di Ajaccio nel 2018.
Ha ideato e diretto il progetto “Il collezionismo artistico a Venezia dalle origini al Settecento”, per la Fondazione Venezia, culminato nei tre volumi (2007, 2008, 2009) con gli esiti delle ricerche.Ha tenuto cicli di lezioni a Tokio e Kyoto, 1995; al Workshop  IT for Preservation and Dissemination of Cultural Heritage, a Hyderabad – Poone, 2005; nel 2006 ha tenuto il corso di dottorato presso l’Ecole Pratique des Hautes Etudes, Sorbonne, Parigi. Ha inoltre partecipato a numerosi convegni internazionali (Braunschweig, Parigi, Nantes, Bordeaux, Cambridge, Madrid, New York) oltre che presso università italiane.
Ha fatto parte dell’Advisory Committee del Getty Research Institute, di Los Angeles, ed è stata Chercheur invité all’Institut National d’Histoire de l’Art di Parigi nel 2011 per il programma RETIF (Répertoire des tableaux italiens des collections publiques françaises).Fa parte del comitato scientifico di « Arte Veneta », « ArtItalies », « Studi tizianeschi », ed è socia dell’Ateneo Veneto.