Tiziano Vecellio, Pala Gozzi o Apparizione della Vergine, Ancona, Pinacoteca civica Francesco Podesti

MARTA PARAVENTI 

Rinascimento veneto ad Ancona: Tiziano nella Pinacoteca civica Francesco Podesti

Giovedì 21 agosto 2025 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore

l territorio delle attuali Marche è stato caratterizzato fin dall’antichità dalla pratica del commercio e dalla navigazione, campi nei quali vanta un primato il porto di Ancona. Stretti contatti, sia commerciali che culturali e storici-artistici, furono intrattenuti fin dal Medioevo con Venezia e con le terre poste sull’altra sponda dell’Adriatico, in gran parte politicamente soggette alla Serenissima.
Tiziano, seguendo i canali consueti dell’invio di dipinti per mare e della committenza mercantile, dipinge nel 1520 per San Francesco ad Alto ad Ancona e per il mercante Alvise Gozzi una pala, la Madonna con il Bambino in gloria, i santi Francesco e Biagio e il donatore Luigi Gozzi (Pala Gozzi).  Sullo sfondo, entro un cielo al tramonto, si riconosce il profilo di Venezia. Un’opera unica di estrema rilevanza non solo perché racconta il territorio dell’Adriatico nel periodo rinascimentale – mettendo in relazione le tre città che vi operavano quali Venezia, Ancona e la croata Ragusa (l’attuale Dubrovnik) – ma anche perché rappresenta il primo dipinto di Tiziano firmato (Titianus Cadorinus) e datato a noi noto, come si legge nel cartiglio in basso al centro. A quasi 40 anni di distanza, nel 1558, risale invece la drammatica Crocifissione con san Domenico per i domenicani di Ancona.
Entrambe le opere, unitamente a una splendida Madonna con il Bambino di Carlo Crivelli, la Pala dell’Alabarda di Lorenzo Lotto (1538) e il Ritratto di Francesco Arsilli di Sebastiano del Piombo, sono conservate nella Pinacoteca di Ancona, intitolata al pittore anconetano Francesco Podesti (1800-1895), che ne promosse l’istituzione fra il 1880 e il 1888 donando numerose sue opere, principalmente cartoni e bozzetti; ad esse si aggiunsero opere provenienti da chiese, fondi comunali, depositi e doni di privati. Oggi la Pinacoteca è oggetto di lavori e sarà riaperta nell’autunno.

MARTA PARAVENTI,
Storica dell’arte, giornalista, docente di Storia dell’arte. Si è laureata in Lettere Moderne e specializzata in Storia dell’Arte e delle Arti Minori presso l’Università degli studi di Bologna, perfezionandosi in Gestione e valorizzazione dei beni culturali nel contesto territoriale con la Scuola Normale di Pisa.
Ha pubblicato circa quaranta saggi di storia dell’arte  anche di carattere iconografico; è autore del volume I musei delle Marche (2007); co- autore con Lucia Cataldo de Il Museo oggi. Modelli museologici e museografici nell’era della digital transformation (2023); coordinatore scientifico del volume Lotto nelle Marche curato da G. F. Villa (2011).
Ha svolto l’attività di critica d’arte curando cataloghi di mostre di artisti come Corrado Cagli, Edgardo Mannucci, Eliseo Mattiacci, Bruno Munari, Jeanne Silverthorne, ecc.
Ha curato nel 2024 il progetto museologico del riallestimento dei Musei Civici di Villa Colloredo Mels di Recanati dove sono conservate le opere  di Lorenzo Lotto, per cui ha progettato anche la Lorenzo Lotto Digital Experience (2024).
E stata funzionario della Regione Marche dal 2000 al 2020 con responsabilità apicali nel settore dei musei, catalogazione, mostre, destination marketing, spettacolo e attività culturali.
Ha curato il progetto di storytelling per valorizzare il patrimonio dell’Archivio di Stato di Ancona attraverso video. Dal 29 gennaio 2025 è Assessore alla Cultura, Fondazioni culturali, Politiche comunitarie e Macro Regione Adriatico Ionica del Comune di Ancona.

 SCARICA LA SCHEDA IN FORMATO PDF