Tiziano, Maddalena Penitente, San Pietroburgo, Hermitage

PAOLO BARBISAN

Santa e peccatrice. Maria Maddalena nell’opera di Tiziano

Lunedì 18 agosto 2025 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore

La devozione per la Maddalena, la cui identità ne assomma almeno tre presenti nel Vangelo, divenne popolarissima fin dal medioevo grazie alla Legenda Aurea e alla tradizione secondo la quale la Santa morì in penitenza nelle terre di Provenza.
A questa figura Tiziano intorno agli anni ‘30 del XVI secolo dedica un dipinto celeberrimo che conoscerà un’abbondante produzione di repliche e varianti uscite dall’atelier veneziano di Biri Grande.
La fortuna critica di questa invenzione iconografica conosciuta in svariate corti europee risiede nel fatto che riusciva nel complesso tentativo di coniugare le esigenze di devozione per una nuova sensibilità religiosa legata alla Riforma con i più sofisticati gusti per un collezionismo privato raffinato che esaltava la bellezza e la sensualità femminile.
Attraverso la diffusione delle diverse redazioni del dipinto s’intrecciano le vicende di grandi personalità dell’epoca quali la marchesa Vittoria Colonna o il cardinale Pietro Bembo, insieme alle potenti famiglie nobili come i Della Rovere e i Farnese.

PAOLO BARBISAN, storico dell’arte, è docente di Storia dell’Arte Sacra e Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici presso lo Studio Teologico di Treviso-Vittorio Veneto, docente di Storia dell’Arte e Cristianesimo presso l’ISSR Giovanni Paolo I. È Direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Treviso, è incaricato dei Beni Culturali e dell’Edilizia di Culto per la Conferenza Episcopale Triveneta.

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