ENRICO MARIA DAL POZZOLO - Una nuova Madonna col Bambino di Tiziano (e Girolamo Dente)


Tiziano, Madonna con Bambino e Santa Maria Maddalena, Collezione privata

ENRICO MARIA DAL POZZOLO

Una nuova Madonna col Bambino di Tiziano (e Girolamo Dente)

Sabato 9 agosto – ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore  

Recentemente è riemersa sul mercato antiquario internazionale una Madonna col Bambino e una santa attribuita a Tiziano da Suida e subito dopo inabissatasi in oltre settant’anni di buio. In tale periodo gli specialisti si sono diversamente espressi sul grado di autografia e di interesse del pezzo, la cui composizione era stata reiterata dal maestro, dalla sua bottega e dai loro seguaci in decine di altre versioni. Un nuovo studio di Enrico Maria Dal Pozzolo e Ferdinando Corberi presenta le risultanze di indagini diagnostiche che hanno rivelato una storia misteriosa del dipinto, in cui Tiziano – a un certo punto (chissà perché) – si fece sostituire dal suo fedele collaboratore, Girolamo Dente.

ENRICO MARIA DAL POZZOLO Nato a Padova, è professore di Storia dell’Arte Moderna, lavora dal 1999 all’Università di Verona. É specializzato in pittura veneta del Rinascimento e del Barocco. Ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni scientifiche, tra volumi monografici (su artisti quali Lorenzo Lotto, Giovanni Bonconsiglio, Giorgione, Simone Peterzano, El Greco, Sebastiano del Piombo), ma anche su temi iconografici, di storia del mercato artistico e della falsificazione), articoli e saggi, curatela di convegni internazionali e di cataloghi di mostre, schede e recensioni. Ha curato mostre scientifiche a Venezia (Palazzo Ducale, Museo Correr), Roma (Palazzo Venezia, Castel Sant’Angelo), Madrid (Prado) e Londra (National Gallery of Art). All’attività di ricerca accademica, accompagna anche un aspetto di divulgazione, con conferenze e lezioni, due film-documentari (su Giorgione e Lorenzo Lotto), partecipazione a inchieste televisive (BBC1) e radiofoniche, e articoli su riviste e quotidiani (collabora alla pagina culturale de “La Repubblica”). È’ membro del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Recentemente ha pubblicato il catalogo Lorenzo Lotto. Catalogo generale dei dipinti e insieme a Cristina Farnetti il volume Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511). Attualmente è consulente della Camera dei Deputati per iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico istituzionale.

L’intervento sarà preceduto, alle ore 17.00, dalla visita presso la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente condotta da Enrico Maria Dal Pozzolo con Ancora qualche considerazione sulla Madonna di Tiziano di Pieve.

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FORTE, FORTISSIMAMENTE PER MONTE RICCO

FORTE, FORTISSIMAMENTE PER MONTE RICCO

Monte Ricco si anima con “Tiziano e la Signora delle Cascate”

Passeggiata con i ragazzi di Pieve Estate guidati da Silvia Rinaldi e Maura Fundone

Sabato 9 agosto 2025 – ore 11.00
Partenza dal Monumento a Pietro Fortunato Calvi  – Pieve di Cadore

Una performance teatrale itinerante darà voce e corpo alle leggende del Cadore, grazie alla reattività dei giovani di Pieve Estate. L’evento, dal titolo Tiziano e la Signora delle Cascate, con testi tratti dalle fiabe di Luigina Battistutta, è il frutto di un laboratorio di recitazione e musica condotto da Silvia Rinaldi e Maura Fundone, che ha coinvolto i ragazzi dell’associazione fondata da Pierpaola Passuello, da anni impegnata nella valorizzazione educativa e culturale estiva per i più giovani.

Un’esperienza immersiva tra natura, arte e memoria. Il percorso si inserisce nel progetto RI.C.A.MO. (Rigenerazione Culturale e Artistica di Monte Ricco), sostenuto dal bando Nuovo Sviluppo della Fondazione Cariverona. Il progetto, ideato dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore con il supporto di MERAKI, si propone di rendere Monte Ricco un laboratorio vivo di sperimentazione culturale contemporanea nelle terre alte.

La montagna come luogo di crescita e innovazione. Al centro dell’iniziativa, il coinvolgimento attivo dei giovani e delle famiglie, nella consapevolezza del valore pedagogico dell’ambiente montano. L’evento rappresenta un modello per riabitare i luoghi del quotidiano, come i parchi dei paesi e i sentieri nei boschi, riscoprendoli come scenari di formazione e bellezza.

Il padiglione sonoro e l’itinerario narrativo. Durante la manifestazione sarà presentato il nuovo padiglione sonoro, ideato dall’architetta Laura Mascino con la collaborazione di Gianmario Da Vià: una struttura panoramica dove, attraverso QR code, sarà possibile ascoltare racconti e storie legate al territorio. A corredo, verrà inaugurata anche la nuova segnaletica escursionistica, ulteriore tassello del processo di valorizzazione del Forte di Monte Ricco.

Continuità e visione. L’iniziativa si collega alle azioni di rigenerazione avviate nel 2018 da Antonio De Rossi (Politecnico di Torino) nell’ambito del progetto Interreg STREAM. Un percorso che punta all’attivazione culturale delle aree interne del Veneto, attraverso l’evocazione dell’opera di Tiziano Vecellio, l’arte contemporanea, l’incontro tra creatività e comunità.

Giovani protagonisti del cambiamento. La passeggiata performance rappresenta un momento di restituzione creativa, dove i ragazzi, dopo aver esplorato fiabe, paesaggi e storia locale, mettono in scena una narrazione collettiva capace di promuovere coesione sociale e cittadinanza attiva.

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MELISSA CONN, GABRIELE MATINO, ENRICA COLOMBINI E ELENA GALANTE - Il Tobiolo e l’Angelo Raffaele di Tiziano alla Madonna dell’Orto: restauro e novità


Tiziano, Tobiolo e l’Angelo Raffaele, Restauro, Venezia, Chiesa della Madonna dell’Orto

EVENTO SAVE VENICE

MELISSA CONN, GABRIELE MATINO, ENRICA COLOMBINI E ELENA GALANTE

Il Tobiolo e l’Angelo Raffaele di Tiziano alla Madonna dell’Orto: restauro e novità

Venerdì 8 agosto 2025 ore 18.00
Museo Civico di Palazzo Fulcis- Belluno

Dipinta intorno al 1540 per l’altare dell’Angelo Raffaele nella chiesa veneziana di San Marziale, la pala di Tiziano è oggi conservata nella chiesa della Madonna dell’Orto. Nell’estate del 2023, l’opera è stata sottoposta a una campagna diagnostica e a un intervento manutentivo finalizzato a renderne possibile l’esposizione alla mostra Tiziano 1508. Agli esordi di una luminosa carriera, presso le Gallerie dell’Accademia (9 settembre – 3 dicembre). In seguito è stata oggetto di un accurato restauro condotto da Enrica Colombini e finanziato da Save Venice grazie al contributo di Donna Malin, per essere infine ricollocata nella sua attuale sede alla Madonna dell’Orto.

La presentazione di Belluno illustrerà il percorso conservativo dell’opera, mettendo in luce le principali sfide affrontate e i risultati ottenuti. Un’attenzione particolare sarà riservata alle indagini diagnostiche, con un focus sui mutamenti riscontrati nel disegno soggiacente alla pellicola pittorica e sulle loro implicazioni per l’interpretazione storico-artistica del dipinto, la sua iconografia e le sue funzioni devozionali.

GABRIELE MATINO è Senior Researcher presso l’organizzazione no-profit americana Save Venice e curatore indipendente. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso la University of Nottingham, dove ha anche insegnato, oltre a tenere corsi alla University of York. Nel 2018 ha curato la mostra Arte, fede e medicina nella Venezia di Tintoretto presso la Scuola Grande di San Marco a Venezia, e nel 2021 ha co-curato Venetia 1600. Nascite e Rinascite al Palazzo Ducale. Tra il 2022 e il 2025 ha collaborato all’organizzazione della mostra Capolavori su carta alla Fondazione Miniscalchi-Erizzo di Verona. Nel 2020 ha curato, insieme a Patricia Fortini Brown (Princeton University), il volume Carpaccio a Venezia. Itinerari e, nel 2024, ha pubblicato con Peter Humfrey (University of St Andrews) gli atti del convegno internazionale Vittore Carpaccio: contesto, iconografia, fortuna (2023). Sta collaborando con Davide Gasparotto (J. Paul Getty Museum) alla realizzazione di un volume sui grandi restauri promossi da Save Venice dedicati all’opera di Tiziano, la cui pubblicazione è prevista per l’autunno 2025.

MELISSA CONN è la direttrice dell’ufficio di Venezia di Save Venice e lavora per l’organizzazione dal 1989. Con 36 anni di esperienza nel campo della storia dell’arte veneziana e del restauro, Melissa supervisiona tutti i progetti di conservazione dell’organizzazione a Venezia ed è responsabile del percorso di conservazione di Save Venice “Women Artists of Venice”. Conn tiene regolarmente conferenze in Italia e negli Stati Uniti sui progetti di Save Venice. Residente a Venezia, è nata e cresciuta in Ohio e si è laureata in Storia dell’Arte alla Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord.

ENRICA COLOMBINI si è diplomata come Restauratrice nella scuola regionale Enaip per la valorizzazione dei beni culturali di Botticino (BS). Insegna Metodologia della conservazione all’Università Internazionale dell’arte di Venezia dal 1997 nel corso di Restauro delle policromie lignee. Ha insegnato Metodologia della conservazione all’Istituto Veneto per i Beni Culturali di Venezia dal 2007 al 2023 nel corso di Restauro delle Policromie lignee. Dal 1987 è titolare dell’impresa individuale di Restauro e Conservazione opere d’arte. Tra gli ultimi interventi si citano “L’Angelo e Tobiolo” di Tiziano dipinto a olio su tela proveniente dalla chiesa di S. Marziale a Venezia, ”i quattro Evangelisti “ di Giulia Lama dipinti a olio su tela del XVIII, “Il banchetto di Giovanni Cornaro” di Filippo Zaniberti dipinto a olio su tela collocato a Palazzo Ducale a Venezia, “la Madonna delle Grazie” scultura lignea policroma del XIV secolo proveniente dalla chiesa di S. Marziale, “Gesù deposto nel sepolcro” di Lazzaro Bastiani dipinto a tempera su tavola del XV secolo ora alla collezione Manfrediniana a Venezia.

ELENA GALANTE, Restauratrice formata presso la scuola di restauro Istituto Veneto per i Beni Culturali di Venezia, scuola regionale per la valorizzazione dei beni culturali, specializzandosi nel 2007 nel settore di dipinti murali, dipinti su tela e manufatti lignei. Attualmente è titolare della ditta di restauro ElisArt Restauri che opera principalmente nell’area veneziana collaborando con chiese e musei come Ca’ Rezzonico, Museo Correr, Palazzo Ducale, intrecciando esperienze con enti come Save Venice, Venice International Foundation. Tra le opere di maggior importanza troviamo artisti come Gianbattista Tiepolo, Jacopo Palma il Giovane, Gianbattista Piazzetta, Filippo Zaniberti, Jacopo Guarana. Recentemente con il sostegno di Save Venice ha intrapreso importanti lavori assieme ad un team di colleghe per il restauro di quattro dipinti su tela attribuiti a Giulia Lama e una delicata opera di Tiziano, attualmente conservata presso la chiesa della Madonna dell’Orto.
Oltre all’ambito veneziano, svolge negli ultimi anni una costante attività di monitoraggio e manutenzione presso il Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e presso la Tomba monumentale Brion di Carlo Scarpa.

L’intervento è preceduto, alle ore 17.00, dalla visita guidata al Museo Fulcis a cura del Direttore Carlo Cavalli 

E’ necessaria la prenotazione a: 0437 913323 – prenotazionimuseo@comune.belluno.it

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MARCO MARIANI (clarinetto), LUCA VOLPATO (viola) e LORETTA FAVERO (pianoforte) in Concerto


MARCO MARIANI , LUCA VOLPATO e LORETTA FAVERO 

MARCO MARIANI (clarinetto), LUCA VOLPATO (viola) e LORETTA FAVERO (pianoforte)

Concerto con Musiche di Mozart, Schumann, Bruch

Giovedì 7 agosto 2025 ore 21.00
Sala Congressi E. De Lotto – San Vito di Cadore

Un trio molto particolare, con toni caldi e morbidi del clarinetto e della viola, accompagnati dal pianoforte, eseguirà composizioni preziose e rare di Mozart, Schumann e Bruch.

Il programma inizia con un trio di W.A. Mozart scritto forse mentre “giocava con i birilli” (traduzione dal tedesco di Kegelstatt) nel 1786, la cui esecuzione avvenne con il clarinettista Stadler, amico del compositore e Mozart stesso alla viola. Si prosegue quindi con due brani di Max Bruch, composti nel 1910 e che, anche se scritti in un momento di grande trasformazione, risentono ancora dell’influenza tardo romantica tedesca.

Infine il trio di Schumann “Marchenerzahlungen” op.132 in cui si riflettono immagini sulla natura sempre collegate al pensiero e alla sensibilità romantica.

MARCO MARIANI, inizia lo studio del clarinetto con il maestro Giancarlo Durelli. Si diploma al Conservatorio “G. Verdi” di Como sotto la guida del maestro Claudio Carrara e successivamente si perfeziona con Fabrizio Meloni, primo clarinetto del Teatro alla Scala di Milano. Nel giugno del 2010 consegue l’abilitazione all’insegnamento con il Biennio di II livello per la formazione docenti presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Claudio Monteverdi” di Cremona e nel marzo 2013 consegue la laurea di II livello in Musica da camera presso il Conservatorio “L. Marenzio” di Brescia. Accanto all’attività didattica, ha al suo attivo numerosi concerti, sia in veste di solista sia in diverse formazioni cameristiche, dal duo all’ottetto, in diverse rassegne concertistiche.

LUCA VOLPATO, diplomato con il massimo dei voti al conservatorio di Castelfranco Veneto con il M° P. Gastaldello si perfeziona all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona sotto la guida del M° B. Giuranna.

Vincitore nel 1983 del Concorso per viola al Teatro alla Scala di Milano, per due anni elemento stabile dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, suona sotto la direzione di importanti direttori quali Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly. Dal 1986 al 1990 suona con l’Orchestra del festival di Brescia e Bergamo. Attualmente collabora con varie orchestre in Italia (Orchestra del “Teatro La Fenice”, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra da camera Ferruccio Busoni, in qualità di prima viola e di solista. Dal 1985 è titolare della cattedra di viola al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto.

LORETTA FAVERO diplomata in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Statale “B. Marcello” di Venezia sotto la guida del M.° Francesco Bencivenga. La sua formazione musicale è stata ulteriormente arricchita da un perfezionamento con i maestri Pier Narciso Masi, Lazar Berman e il celebre pianista e didatta Aldo Ciccolini. Ha partecipato ad alcune masterclass di musica da camera tenute dai maestri Bruno Giuranna e Dino Asciolla. La sua passione per il clavicembalo l’ha portata ad approfondire gli studi con Patrizia Marisaldi e Lia Levi Minzi. Vincitrice del Concorso a cattedre per Titoli ed Esami di Pratica e lettura pianistica, è stata titolare di cattedra prima al Conservatorio F. Morlacchi di Perugia, successivamente al Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza e attualmente è docente presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. Premiata in vari concorsi nazionali ed internazionali, si è esibita per prestigiose associazioni ed enti concertistici a Perugia, Vicenza, Como, Trieste, Siena, Parma, Palermo, Bologna, Stoccolma. Ha tenuto una tournée in Australia suonando alla Town Hall di Sydney e nei teatri delle città di Melbourne, Griffith e Canberra.

Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it

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MIRIAM DAL DON e CARLO ROSSI - Concerto per violino e clavicembalo


CARLO ROSSI, clavicembalo e MIRIAM DAL DON, violino

EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE

MIRIAM DAL DON, violino e CARLO ROSSI, clavicembalo

Concerto con musiche di A. Caldara, J.S. Bach e Ph. Bach

Mercoledì 6 agosto 2024 ore 21.00
Chiesa di San Bartolomeo – Nebbiù di Cadore

Il programma prevede l’esecuzione di una serie di brani, inframmezzati da composizioni per clavicembalo solo, accomunati dalla forma della sonata per violino e basso continuo, molto diffusa nel periodo barocco, nella quale al violino è affidata – spesso con stilemi virtuosistici – la parte melodica accompagnata da uno o più strumenti (nel nostro caso il clavicembalo) con il ruolo di sostegno armonico o, come nel caso della Sonata di Carl Philipp Emanuel Bach, di strumento concertante al pari del violino stesso.
Il viaggio nell’Europa musicale a cavallo tra Sei e Settecento inizia con due compositori legati entrambi sia a Venezia che a Vienna: Antonio Vivaldi (1678 – 1741) e Antonio Caldara (1670 – 1736). Entrambi, infatti, nacquero a Venezia e morirono a Vienna, il primo per cercare, senza riuscirvi, fortuna musicale presso la corte imperiale, il secondo con la carica di vicemaestro di cappella alla corte di Carlo VI a partire dal 1717, ruolo che gli valse la sepoltura nella Cattedrale di Santo Stefano. Seguono poi sonate di G.F. Handel per clavicembalo solo, per violino e clavicembalo e il Preludio e Fuga in Do minore BWV 870 di J. S. Bach.

Miriam Dal Don è nata a Belluno dove ha iniziato lo studio del violino. Diplomata a 17 anni al Conservatorio di Trento sotto la guida di M.Spirk con il massimo dei voti e la lode, ha proseguito gli studi al Conservatorio Superiore di Ginevra con Corrado Romano ottenendo il Premier Prix de Virtuositè con menzione speciale di merito. Vincitrice del Concorso Biennale Nazionale di Violino di Vittorio Veneto nel 1988, si è imposta in importanti competizioni nazionali ed internazionali. Ha debuttato giovanissima con l’Orchestra della Rai di Torino diretta da S. Accardo suonando il Concerto di Mendelssohn successivamente eseguito con l’Orchestre de la Suisse Romande e trasmesso dalla Radio Svizzera. Come solista ha suonato con l’Orchestra Verdi di Milano, con l’Orchestra sinfonica di Sanremo, Heilbronner Symphonie Orchester, la Filarmonia Veneta, Orchestra sinfonica della provincia di Matera, l’Orchestra da camera di Padova. Per 5 anni primo violino solista de “I Solisti Veneti”, ha suonato come solista nelle sale piu’ prestigiose (Carnegie Hall, Alice Tully Hall, Teatro Colon di Buenos Aires, Scala di Milano, Conservatorio di Milano.  Per la Stradivarius ha inciso dal vivo il Concerto di Maderna, Widmung e il Mosè di Paganini nella versione per orchestra d’archi con I Solisti Filarmonici Italiani. Per Amadeus ha inciso un CD con i Quintetti per clarinetto di Mozart e di Brahms con Alessandro Carbonare e l’Ottetto di Mendelsson. Le è stato conferito il Premio Foyer des Artistes in Campidoglio per la sua attività artistica.Dal novembre 2021 è primo violino presso il Teatro La Fenice di Venezia. E’ titolare della classe di violino al Conservatorio C. Pollini di Padova.

Carlo Steno Rossi, dopo il diploma di Pianoforte presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste ed il diploma in Clavicembalo presso il Conservatorio “F. A. Bonporti” di Trento con il massimo dei voti, ha frequentato la Schola Cantorum di Basilea, per lo studio di clavicembalo, organo e fortepiano. Tiene costantemente concerti sia come solista all’organo ed al clavicembalo che come continuista con diverse orchestre ed ensemble partecipando a Festival e Stagioni concertistiche nazionali ed internazionali in Italia ed all’estero (Germania, Svizzera, Austria, Polonia). Ha registrato in varie occasioni concertistiche per Radio Rai 3, Rai 5, la Radio Nazionale Polacca e per le etichette discografiche CPO e Dynamic. Per l’etichetta Deutsche Harmonia Mundi-SONY ha registrato con l’ensemble La Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci – in veste di continuista e di solista all’organo – 2 CD con i Responsori per la Settimana Santa di Alessandro Scarlatti alternati a brani solistici all’organo composti dello stesso autore. Ha partecipato in qualità di continuista al cembalo alla realizzazione di prime esecuzioni in tempi moderni di varie opere ed oratori (Atenaide di A. Vivaldi – Radio Rai 3; Marcantonio e Cleopatra di J.A. Hasse – Rai 5; L’Olimpiade di B. Galuppi – DVD Dynamic; Vespro della Beata Vergine di O. Tarditi – Radio Rai 3; La Passione di Gesù Cristo Oratorio per Soli, Coro e orchestra di F. Paër – CD CPO).

Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it

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GENTE DI MONTAGNA - Passeggiata fotografica e sonora

EVENTO DELL’ASSOCIAZIONE POZZALE VIVE

PROGETTO GENTE DI MONTAGNA – Passeggiata fotografica e sonora con guida nel centro storico

I SAPORI DI MONTAGNA – Cena degustazione su prenotazione

Martedì 5 agosto – ore 18.00
Piazza Margherita – Pozzale di Cadore

L’appuntamento, inserito tra le Buone pratiche di comunità della rassegna dell’Estate tizianesca, prevede una passeggiata per ammirare ed ascoltare Gente di montagna, la mostra fotografica e sonora permanente sui muri delle case di Pozzale di Cadore.

Il progetto Gente di montagna si propone di valorizzare i piccoli comuni montani, come Pozzale di Cadore, attraverso una mostra fotografica e sonora permanente. Grandi fotografie esposte sui muri delle case del paese, provenienti da varie regioni e paesi del mondo, raccontano la vita e le emozioni delle persone che abitano le montagne. Grazie all’intelligenza artificiale, le fotografie “parlano” e permettono di ascoltare suoni e storie legate a ogni immagine. In questo modo, la passeggiata fotografica diventa un’esperienza emozionante e unica.

L’iniziativa è curata dall’associazione Pozzale Vive, con il supporto del Comune di Pieve di Cadore e della Magnifica Regola di Pozzale. Il progetto mira a promuovere un turismo rigenerativo e sostenibile, che valorizza le bellezze dei borghi montani e favorisce lo sviluppo della comunità locale. La visita Pozzale di Cadore diviene un’occasione per lasciarsi incantare dalla magia della montagna e delle sue genti, attraverso le grandi fotografie sui muri delle case, i suoni e le storie che animano questo
luogo unico, per condurre un’esperienza tra natura, cultura e tradizioni.

La passeggiata sarà seguita da Sapori di montagna, una cena degustazione presso l’Agriturismo La Pausa (via Longiarù 74, Pozzale di Cadore).

Per info e prenotazione scrivere a: visite@tizianovecellio.it

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NOEMI OLIVOTTO, flauto traverso e FRANCESCO BACCICHET, chitarra in Concerto


Noemi Olivotto e Francesco Baccichet

NOEMI OLIVOTTO, flauto traverso e FRANCESCO BACCICHET, chitarra

Concerto con musiche di Schubert, Debussy, Ravel, Piazzolla, Bartok

Lunedì 4 agosto 2025 ore 21.00
Sala Congressi E. De Lotto – San Vito di Cadore

Il programma di questo concerto si snoda attraverso brani cameristici “salottieri”, di moda a Vienna nei primi del 1800 e danze di diverse culture come nel caso delle Danze popolari rumene di Bartok composte nel 1915 fino all’ Histoire du Tango (1986), una delle opere più conosciute di Astor Piazzolla.
Inizia infatti con 2 Valzer, n.1 e n. 6, tratti dalle “15 Danze originali” per violino (arr. flauto) e chitarra di F. Schubert per proseguire con la famosa Sonata “Arpeggione”, (strumento non più in uso, un misto tra chitarra e violoncello) sempre di Schubert.
Prosegue con 6 Danze popolari rumene per orchestra trascritte per flauto e chitarra ed infine 4 brani tratti da Histoire du Tango che rappresentano la trasformazione del Tango, una danza nata alla fine del XIX secolo a Buenos Aires per poi affermarsi nelle sale da ballo a Parigi e in altre città europee.

NOEMI OLIVOTTO consegue con il massimo dei voti la Laurea Magistrale in Musicologia e Beni Musicali – indirizzo flauto traverso presso l’Accademia Incontri col Maestro di Imola con Andrea Manco, attualmente Primo Flauto del Teatro alla Scala di Milano, e Maurizio Valentini. Si diploma al Triennio Accademico con il massimo dei voti sotto la guida del Mー Claudio Montafia. Noemi Olivotto ha recentemente conseguito diverse idoneità per flauto nell’ Orchestra FVG (2024), nell’ Orchestra Filarmonica FVG, nell’Orchestra giovanile transfrontaliera Tartini (2024), in collaborazione con la Fondazione Luigi Bon e nell’Orchestra giovanile Fontane di Roma (2024). Ha svolto il ruolo di primo flauto nell’Orchestra Dolomiti Symphonia di Belluno, nella produzione del 2024 della Tosca di Giacomo Puccini e in quella del 2025 del Concerto per pianoforte n. 24 K. 491 di Mozart.          A soli 19 anni Noemi Olivotto si esibisce alla Carnegie Hall di New York, dopo aver vinto il secondo premio al Crescendo International Competition nel 2018.

FRANCESCO BACCICHET
, nato a Vittorio Veneto, inizia a suonare alle scuole medie, tramite i corsi ad indirizzo musicale. Dopo i primi anni con Roberto Vettorello ha continuato a studiare con Simone Movio ed infine iscritto al Conservatorio di Venezia sotto la guida di Florindo Baldissera. Nel 2017 ho conseguito il Diploma Accademico di secondo livello in chitarra classica con il massimo dei voti e la lode. Ha approfondito molteplici aspetti del repertorio chitarristico, che spazia dalla musica rinascimentale fino a quella contemporanea, partecipando a vari corsi e masterclass con interpreti quali Elena Casoli, Giuseppe Carrer e Andrea Dieci, solo per citarne alcuni. Ha tenuto concerti sia come solista sia in varie formazioni, anche in ensemble orchestrali in occasione delle prime assolute di due opere di Luca Mosca, Il gioco del vento e della luna (2014) e L’Aura (2016).

Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it

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ENRICO MARIA DAL POZZOLO - Paolo Veronese Serenissimo. Una vita (quasi) tranquilla

Paolo Veronese, Gentiluomo di ritorno dalla caccia, Maser, Villa Barbaro

ENRICO MARIA DAL POZZOLO

Paolo Veronese Serenissimo. Una vita (quasi) tranquilla

Lunedì 4 agosto – ore 18.00
Sala Don Pietro Alverà – Cortina d’Ampezzo

La figura di Paolo Veronese – che si sta celebrando in questi mesi in una grande mostra al Museo del Prado di Madrid – è stata sempre considerata in una prospettiva antitetica: colossale dal punto di vista artistico e anonima da quello biografico. E ciò nonostante la sua clamorosa convocazione dal Tribunale dell’Inquisizione a seguito dell’esecuzione di un’atipica Cena di Cristo posta nel refettorio della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo di Venezia. Eppure, sulla base dei documenti ma anche sulle ali di una rigorosa immaginazione storica, è possibile comunque ridefinirla in termini di estremo interesse: una figura molto moderna, accorta, a un tempo mentalmente libera e attenta al particolare, soprattutto economico.

ENRICO MARIA DAL POZZOLO Nato a Padova, è professore di Storia dell’Arte Moderna, lavora dal 1999 all’Università di Verona. É specializzato in pittura veneta del Rinascimento e del Barocco. Ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni scientifiche, tra volumi monografici (su artisti quali Lorenzo Lotto, Giovanni Bonconsiglio, Giorgione, Simone Peterzano, El Greco, Sebastiano del Piombo), ma anche su temi iconografici, di storia del mercato artistico e della falsificazione), articoli e saggi, curatela di convegni internazionali e di cataloghi di mostre, schede e recensioni. Ha curato mostre scientifiche a Venezia (Palazzo Ducale, Museo Correr), Roma (Palazzo Venezia, Castel Sant’Angelo), Madrid (Prado) e Londra (National Gallery of Art). All’attività di ricerca accademica, accompagna anche un aspetto di divulgazione, con conferenze e lezioni, due film-documentari (su Giorgione e Lorenzo Lotto), partecipazione a inchieste televisive (BBC1) e radiofoniche, e articoli su riviste e quotidiani (collabora alla pagina culturale de “La Repubblica”). È’ membro del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Recentemente ha pubblicato il catalogo Lorenzo Lotto. Catalogo generale dei dipinti e insieme a Cristina Farnetti il volume Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511). Attualmente è consulente della Camera dei Deputati per iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico istituzionale.

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CRISTINA FARNETTI - Dall’idea al colore: Tiziano in Francia dal Re Sole a Dumas


Ritratto di Tiziano Vecellio, part., Antoine Louis Romanet , Galerie du Palais Royal gravée d’après les Tableaux- Fondo Collezione di stampe da Tiziano della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore

CRISTINA FARNETTI
Dall’idea al colore: Tiziano in Francia dal Re Sole a Dumas

Domenica 3 agosto 2025 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore

Alexandre Dumas scrive all’inizio degli anni Quaranta dell’Ottocento una biografia di Tiziano. È una delle 24 che costituiscono la sezione dedicata ai pittori del XVI e XVII secolo della monumentale Galerie de Florence, una raccolta di oltre 300 incisioni di traduzione commentate dei dipinti degli Uffizi, introdotte da oltre 300 pagine di narrazione “pittoresca” di sua penna, dedicate alla storia dei Medici, della pittura e dei pittori. Dumas attinge largamente alle vite di Vasari e di Ridolfi, mentre, sorprendentemente, sembra lasciare in disparte la letteratura artistica francese che di Tiziano, tra il XVII secolo e i suoi giorni, aveva trattato, e che pure mostra per cenni, almeno in parte, di conoscere. L’incontro ne proporrà una selezione, spaziando dalle memorie di viaggiatori curieux alle riunioni dell’Académie royale de Peinture et Sculpture, dalle trattazioni più impegnate teoricamente alle raccolte di taglio più divulgativo. Con l’intento di individuare, nella ripetizione dei dati biografici ormai canonici, riflessi dei dibattiti via via in corso e incidentali giudizi personali degli autori.

CRISTINA FARENETTI unisce alla formazione musicale (Svizzera e Olanda) gli studi classici all’università di Roma (Filosofia; Filologia, letterature e storia dell’antichità). All’attività concertistica è seguita quella di ricerca archivistica e sulle intersezioni tra musica, filosofia e arte, confluita in saggi e edizioni critiche. Di recente ha curato la riedizione integrale in 7 volumi della Galerie de Florence di Alexandre Dumas (Parigi, Éd. du Chêne), l’edizione e traduzione italiana della vita di Giorgione dello stesso Dumas e, con Matteo Melchiorre, la mostra su Il Giorgione di Dumas, a Castelfranco Veneto. Ha collaborato con Enrico Maria Dal Pozzolo nella redazione del volume Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511). Lavora nella Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura.

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MARIJA JELIC, soprano e CHIARA CASAROTTO, pianoforte in Concerto


MARIJA JELIĆ e  CHIARA CASAROTTO

MARIJA JELIĆ, soprano e CHIARA CASAROTTO, pianoforte

Concerto con arie d’opera di Verdi e Puccini

Martedì 29 luglio 2025 ore 21.00
Sala Congressi E. De Lotto – San Vito di Cadore

Un programma con celebri arie dei due compositori di opere liriche più conosciuti nel mondo: Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.
Don Carlo, La forza del destino, Otello, Gianni Schicchi, Tosca, Boheme, Butterfly sono i titoli da cui sono tratte le arie per soprano che eseguirà Marija Jelic accompagnata al pianoforte da Chiara Casarotto.

MARIJA JELIĆ è un soprano serbo, nata a Belgrado. Dopo aver completato gli studi di master in musica, ha proseguito la sua formazione con Nelson Calzi, Bruna Baglioni e Fernando Cordeira Opa. Ha interpretato Micaëla (Carmen) e Stanka, Binicki (All’alba) al Teatro Nazionale di Belgrado, nonché Mimì (La Bohème), Aida (Aida) e Tosca (Tosca) al Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad, come anche il ruolo di Elisabetta (Don Carlo) ecc.  Ha partecipato a numerosi concerti in Azerbaigian, Argentina, Italia, Lettonia, Estonia, Germania, Messico, Bulgaria, Macedonia del Nord, Grecia, Stati Uniti, Croazia e Slovenia.

CHIARA CASAROTTO, diplomata in organo e composizione organistica con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio di Venezia B. Marcello sotto la guida del m° G. Libertucci, ha conseguito poi il Master di secondo livello presso la Kunst Universität di Graz. Inoltre ha studiato presso Hochschule für Musik di Monaco di Baviera e di Norimberga.
Come maestro collaboratore ha lavorato per il festival ‘Settimane musicali’ al Teatro Olimpico di Vicenza, il teatro Carlo Felice di Genova e lo Staatstheater Nürnberg in Germania. Presso la fondazione Arena di Verona è stata altro maestro al coro, incarico che ricopre attualmente presso il teatro la Fenice di Venezia. Ha lavorato con diversi direttori tra cui M.W. Chung, R. Böer, F. Chaslin, T. Koopman, D. Harding, S. Rolli.

Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it

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