MIRIAM DAL DON, violino e CARLO STENO ROSSI, clavicembalo in Concerto


Carlo Rossi, clavicembalo  e Miriam Dal Don, violino

EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE

MIRIAM DAL DON, violino CARLO STENO ROSSI clavicembalo

Concerto per violino e clavicembalo con musiche di Corelli, Händel, Bach

Mercoledì 5 agosto 2026 ore 21.00
Chiesa del Cristo di Valcalda – Pieve di Cadore

Il programma di questo concerto prevede l’esecuzione di una serie di brani composti dalla fine del ‘600 alla metà del ‘700 nella forma della sonata per violino e basso continuo, molto diffusa nel periodo barocco, nella quale al violino è affidata la parte virtuosistica mentre il clavicembalo diventa strumento accompagnatore secondo lo stile dell’epoca.
Tre stili diversi ma legati dal gusto musicale che in Europa dilagava soprattutto presso le corti e gli ambienti aristocratici. In particolare la sonata di Corelli “La follia” utilizza un tema molto conosciuto e utilizzato da molti compositori anche nella musica rinascimentale. Vivaldi, attivo soprattutto a Venezia ma le cui musiche erano conosciute a Vienna, Dresda, Berlino, Parigi, Amsterdam.  Handel, musicista che conosceva lo stile italiano ma che fu attivo quasi sempre a Londra come organista e compositore d’opera. Corelli, legato all’ambiente di Roma, creatore del Concerto Grosso che influenzò tantissimi compositori tra cui anche il grande J.S. Bach.

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DOLOMITI SYMPHONIA ORCHESTRA in Concerto


Dolomiti Symphonia Orchestra

DOLOMITI SYMPHONIA ORCHESTRA

Roberta Majoni: soprano
Silvia Mazzon e Tomas Kadlubiec: violini solisti
Delio Cassetta: direttore
Musiche di Vivaldi, Händel, Mozart, Elgar, Rossini

Domenica 2 agosto 2026 ore 21.00
Sala Sala Congressi E. De Lotto – San Vito di Cadore

Il concerto avrà come protagonista l’Orchestra Dolomiti Symphonia diretta da Delio Cassetta con un programma vario ed articolato. Si succederanno infatti composizioni per archi come la Serenata op.20 in Mi minore di E. Elgar, compositore romantico inglese, concerti solistici come l’Estate di A. Vivaldi per violino e archi. Inoltre saranno eseguite alcune arie del repertorio per soprano e orchestra di G. F. Händel, di Mozart (tratte da Nozze di Figaro e Don Giovanni) per finire con l’aria di Berta dal Barbiere di Siviglia di G. Rossini, opera tra le più eseguite del repertorio lirico.

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EVENTO SAVE VENICE - Melissa Conn e Gabriele Matino - Presentazione "Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati"


Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati, a cura di Davide Gasparotto e Gabriele Matino (Marsilio Arte, 2026)

EVENTO SAVE VENICE

MELISSA CONN E GABRIELE MATINO 

Presentazione del libro Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati, a cura di Davide Gasparotto e Gabriele Matino (Marsilio Arte, 2026)

Venerdì 31 luglio ore 18.00
Auditorium Cos.Mo
– Pieve di Cadore

Nel corso della sua straordinaria carriera, Tiziano realizzò alcuni dei dipinti più innovativi del suo tempo, affermandosi come il pittore italiano più celebre in Europa. Dal 1971, l’organizzazione non profit Save Venice promuove e sostiene il restauro di importanti capolavori dell’artista, tra cui San Marco in trono (Basilica di Santa Maria della Salute), l’Assunta e la Pala Pesaro (Basilica dei Frari), la Presentazione della Vergine al tempio (Gallerie dell’Accademia), l’Annunciazione della Scuola Grande di San Rocco e l’Annunciazione della Cappella Malchiostro nella Cattedrale di Treviso.

Il volume, finanziato da Save Venice con il sostegno di Christopher Todd Page, nasce dalle sorprendenti scoperte emerse durante queste campagne di restauro e offre una nuova prospettiva sul processo creativo e sulla tecnica pittorica di Tiziano. Arricchito da ingrandimenti inediti provenienti dall’archivio fotografico di Save Venice, il libro svela come mai prima d’ora il gesto del maestro, la fluidità delle sue pennellate e la sua straordinaria perizia tecnica. Questi momenti di puro virtuosismo pittorico sono accompagnati dalle riflessioni dei restauratori e da approfondite analisi storico-artistiche di autorevoli studiosi tizianeschi, rendendo questo libro una risorsa fondamentale sia per la comunità scientifica che per gli ammiratori della pittura del Rinascimento veneziano.

GABRIELE MATINO è Senior Researcher presso l’organizzazione no-profit americana Save Venice e curatore indipendente. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia dell’arte presso la University of Nottingham, dove ha anche insegnato, oltre a tenere corsi alla University of York. Tra le borse di studio ricevute figurano la Gladys Krieble Delmas Foundation Grant, la Save Venice Research Fellowship e il Paper Project Grant della Getty Foundation. Nel 2018 ha curato la mostra Arte, fede e medicina nella Venezia di Tintoretto presso la Scuola Grande di San Marco a Venezia, e nel 2021 ha co-curato Venetia 1600. Nascite e Rinascite al Palazzo Ducale. Tra il 2022 e il 2025 ha collaborato all’organizzazione della mostra Capolavori su carta alla Fondazione Miniscalchi-Erizzo di Verona. Matino ha pubblicato numerosi saggi in riviste specialistiche e contributi in volumi collettanei. Nel 2020 ha curato, insieme a Patricia Fortini Brown (Princeton University), il volume Carpaccio a Venezia. Itinerari e, nel 2024, ha pubblicato con Peter Humfrey (University of St Andrews) gli atti del convegno internazionale Vittore Carpaccio: contesto, iconografia, fortuna (2023). Ha collaborato con Davide Gasparotto (J. Paul Getty Museum) alla realizzazione del volume Tiziano & Save Venice. Sei capolavori restaurati, sui grandi restauri promossi da Save Venice dedicati all’opera di Tiziano.

MELISSA CONN è la direttrice dell’ufficio di Venezia di Save Venice e lavora per l’organizzazione dal 1989. Con 36 anni di esperienza nel campo della storia dell’arte veneziana e del restauro, Melissa supervisiona tutti i progetti di conservazione dell’organizzazione a Venezia ed è responsabile del percorso di conservazione di Save Venice “Women Artists of Venice”. Conn tiene regolarmente conferenze in Italia e negli Stati Uniti sui progetti di Save Venice. Residente a Venezia, è nata e cresciuta in Ohio e si è laureata in Storia dell’Arte alla Wake Forest University di Winston-Salem, nella Carolina del Nord.

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BERNARD AIKEMA - Brueghel, un pittore europeo ai tempi di Tiziano


Pieter Bruegel Il Vecchio, Cacciatori nella neve, Kunsthistorisches Museum, Vienna

 

BERNARD AIKEMA
Brueghel, un pittore europeo ai tempi di Tiziano

Giovedì 30 luglio 2026 ore 18.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore

Bernard Aikema, in qualità di curatore, esporrà i contenuti della mostra sulla produzione pittorica dei Bruegel. L’esposizione avrà luogo dal 28 settembre 2026 alla fine di gennaio del 2027 a Milano, a Palazzo Reale. Il nome dei Bruegel evoca scene di contadini, episodi di vita di tutti i giorni, spesso rese con un senso umoristico, caricaturale, grottesco e allegorico, ma anche visioni fantastiche: temi fortemente innovativi per l’epoca, fra la seconda metà del XVI secolo e i primi decenni del secolo successivo. I tre principali membri della famiglia, Pieter il Vecchio, nato tra 1525 e 1530 probabilmente a Breda, figura centrale nel Rinascimento fiammingo, e i suoi figli Jan e Pieter il Giovane – nonché la generazione successiva – crearono un vero e proprio “brand” pittorico.  Aikema dimostrerà come i Bruegel trasformeranno la produzione artistica fra Anversa, Praga e i Paesi Bassi fino a influenzare il mondo mediterraneo. In questo periodo hanno origine i generi pittorici, fra natura morta, scene di paesaggio, battaglia e caccia, aspetti che verranno approfonditi con molti esempi spettacolari, con uno sguardo ampio, comprendente i contesti geografici, sociali, economici e religiosi che hanno dato origine il Rinascimento delle Fiandre.

BERNARD AIKEMA. Laureato ad Amsterdam, professore all’Università di Nimega (Olanda) e Lovanio (Belgio), è stato guest professor a Princeton e ad Harvard, ed è stato professore con cattedra di chiara fama all’Università di Verona. È autore di circa 300 pubblicazioni sull’arte veneta e europea, in inglese, italiano e altre lingue su queste tematiche. Ha tenuto conferenze sull’arte veneta in molti paesi europei e nel nord America. I metodi di ricerca spaziano dalla filologia all’iconologia, alla storia sociale dell’arte. È stato ideatore e co-curatore di mostre che si sono tenute alla Fondazione Cini, ad Amsterdam, a New York e in varie città italiane. Nel ’99 a Venezia a Palazzo Grassi cura “Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord”; ha avviato l’attività della Fondazione Tiziano e Cadore impostando i metodi di ricerca del Centro Studi, del quale è stato presidente del Consiglio scientifico dal 2003 al 2020; a Roma nel 2010, alla Galleria Borghese la mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento”; a Verona al Palazzo della Gran Guardia “Paolo Veronese, l’illusione della realtà” (2014). Nel 2017 ha curato la mostra per Palazzo Ducale “Jheronimus Bosch e Venezia” ed è stato supervisore dell’esposizione “Tiziano, Tintoretto, Veronese”, allestita al Museo Puskin di Mosca. Nel 2018 ha curato a Palazzo Reale di Milano “Albrecht Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” e nel 2022, sempre a Palazzo Reale di Milano, “Bosch e un altro Rinascimento” e nel 2024 presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, Dürer e gli altri. I Rinascimenti alla riva dell’Adige.

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ELEONORA BURIGO - Concerto per arpa


Elena Burigo, arpa

EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE

ELEONORA BURIGO arpa

Musiche di Tournier, Spohr, Debussy, Smetana, Watkins

Mercoledì 29 luglio 2026 ore 21.00
Chiesa di S. Candido – Tai di Cadore

Il primo dei concerti organizzati da Dolomiti Symphonia per l’Estate Tizianesca 2026 avrà luogo mercoledì 29 luglio alle ore 21.00 nella splendida chiesetta di Tai di Cadore, dedicata a San Candido. Protagonista della serata Eleonora Burigo, giovane arpista bellunese, già vincitrice di numerosi concorsi in Italia, e all’estero (Stoccolma, Salisburgo, Tokio, New York), si è laureata presso l Conservatorio di Verona con il massimo dei voti nel marzo 2026. Attiva come solista e con numerosi ensemble propone per questo concerto un programma che comprende brani del repertorio per arpa classica: Images di M. Tournier, Petite Suite di D. Watkins, Prayer di S. Natra e un arrangiamento di H. Trnecek della Moldava di Smetana.

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SEBASTIANO GIORDANO - Si può scherzare con Tiziano?


L.R. Deuchars, Il pittore G.F. Watts nei panni di Tiziano, 1899, Londra, National Portrait Gallery

SEBASTIANO GIORDANO
Si può scherzare con Tiziano?

Martedì 28 luglio ore 11.00
Casa Tiziano l’Oratore – Pieve di Cadore

In una città come Venezia personificata dalla bella Giustizia su trono leonino, si può tessere un Fil Rouge Titien che attraversi l’opus pittorico del Cadorino suscitando un accattivante humour? Rivisitando la sua biografia illustrata ed un buon numero di sue opere rielaborate, si tenterà di dare un’appropriata risposta positiva al nostro quesito.

Sebastiano Giordano storico dell’arte e socio della Società Italiana di Storia delle Religioni – dopo gli studi nelle Università “La Sapienza” di Roma e “Federico II” di Napoli – per un trentennio è stato collaboratore nella Redazione dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Roma. Ha svolto ricerche e collaborazioni con Romeo De Maio, Margherita Guarducci, Pico Cellini, Maurizio Marini, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Giuseppa Saccaro Del Buffa in Battisti, Massimo Firpo, Chiara Frugoni etc. Ha scritto per la Terza Pagina della cultura del quotidiano Il Tempo e tenuto conferenze, lezioni e seminari nei programmi culturali dell’Istituto di Studi Filosofici di Napoli, nell’Accademia di Belle Arti di Roma, all’Università di Bologna, a Palazzo Medici Riccardi di Firenze, alla Sapienza Università di Roma, all’Istituto Centrale per la Grafica di Palazzo Poli a Roma, alla Fondazione Centro Studi Tiziano a Pieve di Cadore.

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Con Francesco Miari Fulcis a Villa di Modolo

Villa di Modolo – Belluno                                                          

Con Francesco Miari Fulcis a Villa di Modolo

Domenica 26 luglio 2026  ore 18.00
Villa di Modolo – Belluno 

La Fondazione di Studi Tiziano e Cadore propone una visita a Villa di Modolo, una delle più importanti ville storiche della provincia di Belluno, immersa nel paesaggio della Valbelluna e ai piedi delle Dolomiti.
Edificata a partire dal Seicento e ridefinita nelle forme attuali nel 1806 per volontà di Andrea Miari, la Villa rappresenta uno dei più significativi esempi di villa veneta in ambiente alpino. Da oltre sette secoli legata alla famiglia Miari Fulcis, la dimora custodisce una storia che intreccia vicende politiche, culturali e scientifiche del territorio bellunese, testimoniata dall’architettura, dagli eleganti saloni, dalla barchessa, dal parco storico e dalle celebri meridiane volute dal conte Francesco Miari Fulcis, professore di geodesia all’Università di Padova.
La visita offrirà l’opportunità di conoscere un luogo che racconta il dialogo tra cultura, paesaggio e tradizione agricola, oggi restituito al pubblico grazie a un attento progetto di valorizzazione che ne ha riaperto gli spazi storici e il borgo rurale.
Un’occasione speciale per scoprire un patrimonio di grande fascino, dove la storia delle antiche famiglie venete si intreccia con quella della Valbelluna e con la bellezza di uno dei contesti paesaggistici più suggestivi del Veneto.

Evento su prenotazione: modolo@contemiarifulcis.it

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ENSEMBLE ARS VULGARIS - Concerto Echi dei Luoghi Passati


Robindro Nikolich: Clarinetti
Luca Chiavinato: Oud Liuti e qanun

ENSEMBLE ARS VULGARIS

Robindro Nikolich: Clarinetti
Luca Chiavinato: Oud Liuti e qanun

Concerto Echi dei Luoghi Passati

Mercoledì 22 luglio 2026 ore 21.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore

Concerto degli allievi dell’accademia dell’Ars Vulgaris

Giovedì’ 23 Luglio ore 21.00A
uditorium Cos.Mo. – Pieve Di Cadore

L’Accademia internazionale “Ars Vulgaris” approda per la prima volta a Pieve di Cadore

Dal 20 al 23 luglio, quattro giorni di masterclass e tre concerti tra interculturalità, musica di confine e impegno sociale, in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.

Quest’estate, dal 20 al 23 luglio, Pieve di Cadore ospiterà per la prima volta la Masterclass musicale “Accademia dell’Ars Vulgaris”, un collettivo internazionale con sede a Barcellona, fondato da Robindro Nikolich, e comprendente musicisti provenienti da diverse radici culturali. Il gruppo esplora i territori di confine fra musica colta e tradizione orale, attraverso un dialogo vivo tra stili, epoche e geografie. Untold Cities è stata la prima produzione dell’ensemble, un viaggio immaginario tra città dimenticate, sommerse e inventate, luoghi interiori dove si intrecciano sogni, memorie e musiche. Ha fatto seguito “El Nuevo Mundo”, produzione in cui Ars Vulgaris ha esplorato le commistioni tra musica sud americana e spagnola nel periodo barocco, “Forgotten Voices of Klezmer” dedicata al Klezmer della tradizione Ottocentesca ed infine “Il Fiato Che Resta – Musiche erranti e Voci d’esilio”, commissionata dal Bologna Festival e dedicata a musiche dei territori dell’Europa orientale, dei Balcani e del Mediterraneo orientale.

“Queste musiche – come i popoli da cui provengono – non hanno mai voluto fermarsi in un solo luogo: viaggiano spinte dallo spirito umano, come un vento che attraversa confini senza chiedere permesso” – si legge nelle note di presentazione de Il Fiato che Resta.

Nel concerto del 22 luglio, pensato in forma di Duo, Robindro Nikolich (clarinetto, chalumeau e clarinetti storici) e Luca Chiavinato (Oud, Liuti e Qanun) ci accompagneranno in un viaggio musicale, che attraverserà epoche e confini.  “Queste musiche – come i popoli da cui provengono – non hanno mai voluto fermarsi in un solo luogo: viaggiano spinte dallo spirito umano, come un vento che attraversa confini senza chiedere permesso” (Da Il Fiato che Resta). Ogni melodia è una storia non raccontata, un’eco che cerca il suo spazio per vibrare.

Il 23 luglio gli allievi dell’Accademia dell’Ars Vulgaris si esibiranno in un concerto presso l’Auditorium Cos.Mo.

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PAOLO BARBISAN - I polittici e Tiziano


Tiziano Vecellio, Polittico Averoldi,1522, Brescia, Collegiata dei Santi Nazaro e Celso

PAOLO BARBISAN

I polittici e Tiziano

Domenica 19 luglio ore 18.00
Chiesa di Santa Maria Assunta – Lentiai  

ll polittico nell’arte veneziana rappresenta un capitolo affascinante: una struttura tradizionale destinata a resistere molto più a lungo rispetto a Firenze o alla Toscana che si evolve in modo del tutto unico. A Murano, la bottega di Antonio, Bartolomeo e Alvise Vivarini domina la produzione per decenni. Il vero punto di svolta avviene con Giovanni Bellini che, pur mantenendo la struttura a scomparti separati nel Polittico di San Vincenzo Ferrer nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo inizia a superare la divisione attraverso un’unica fonte luminosa e orizzonte paesaggistico e nel Trittico dei Frari del 1488 innova questa tipologia, superandola di fatto, con l’introduzione dello spazio unificato dietro le figure sacre e del tonalismo della tecnica ad olio. Anche in pieno Cinquecento Tiziano con la sua bottega non disdegnerà di produrre grandi opere d’arte in forma di polittico per rispondere al gusto di una committenza ancora attestata su un gusto conservatore. Il celeberrimo polittico commissionato a Tiziano da Altobello Averoldi a Brescia, uno dei capolavori del maestro non è che il primo di altri disseminati nei territori della Serenissima, tra i quali anche il grande polittico della parrocchiale di Lentiai.

PAOLO BARBISAN, storico dell’arte, è docente di Storia dell’Arte Sacra e Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici presso lo Studio Teologico di Treviso-Vittorio Veneto, docente di Storia dell’Arte e Cristianesimo presso l’ISSR Giovanni Paolo I. È Direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Treviso, è incaricato dei Beni Culturali e dell’Edilizia di Culto per la Conferenza Episcopale Triveneta.

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ROSELLA MAMOLI ZORZI - Alla ricerca del segreto dei paesaggi di Tiziano nelle passeggiate in Cadore del pittore americano Eugene Benson


Tiziano Vecellio, Presentazione di Maria al Tempio, Venezia, Gallerie dell’Accademia

ROSELLA MAMOLI ZORZI
Alla ricerca del segreto dei paesaggi di Tiziano nelle passeggiate in Cadore del pittore americano Eugene Benson

Sabato 18 luglio ore 11.00
Casa Tiziano l’Oratore – Pieve di Cadore

Così scrive Eugene Benson in Art and Nature in Italy (1882), nel capitolo intitolato “La terra di Tiziano”:  “Sono passato per la parte più interessante della zona delle Dolomiti, la parte qualche volta chiamata “la terra di Tiziano”, perché non è solo il luogo della sua nascita ma il paesaggio è parte dell’ispirazione del suo genio. Le rocce a pinnacolo che svettano nelle più strane e solenni forme, cozzando contro il cielo all’imbrunire in grandi masse azzurre e violette, ora attraversate da nubi orizzontali spinte dal mare, ora incoronate da grandi forme fulgenti di splendore marino, hanno un carattere maestoso, una grandezza mai vista se non negli sfondi di Tiziano.
Vale la pena di camminare in questa regione, non fosse che per scoprire l’ispirazione e le origini dell’opera di un grande pittore, e per vedere immediatamente quanto generoso, naturale ed espressivo sia il modo in cui tratta la natura un grande artista.
Tiziano esprime il sentimento della forma e ne rende l’impressione del colore piuttosto che copiare tante rocce brute e tanti boschi.
Il sentimento del colore di Tiziano non ha origine a Venezia. Dobbiamo guardare l’opera di Tintoretto per vedere la dolcezza di cieli marini e grigi, e del Veronese per la gioia della radiosità argentea. Il colore di Tiziano, ricco, solenne, profondo, è sfiorato dalle tenebre delle montagne, viene dai cieli delle montagne, le pendici delle montagne del Cadore e dell’Ampezzo.”

L’intervento illustrerà le passeggiate di Eugene Benson (1835-1908) a Pieve di Cadore e in altre zone circostanti, per chiedersi quale origine hanno i paesaggi di Tiziano. Poi si darà un breve excursus biografico dell’autore e pittore americano che morì a Venezia nel 1908, dopo aver vissuto vent’anni a Palazzo Soranzo Cappello su Rio Marin.

ROSELLA MAMOLI ZORZI è professoressa emerita di studi americani all’Università di Venezia, Ca’ Foscari; ha diretto il Master in traduzione letteraria dall’inglese. È stata presidente del Comitato di Venezia della Società Dante Alighieri.

Da molti anni si occupa dei rapporti tra scrittori americani e pittori veneziani: tra le sue ultime pubblicazioni Tiziano e gli scrittori anglo-americani dell’Ottocento, Venezia, Supernova, 2026; Carpaccio e gli scrittori anglo-americani dell’Ottocento a Venezia, Venezia, Supernova, 2023, anche in inglese: Carpatcher or Carpaccio? Carpaccio and 19th Century Anglo-American Writers in Venice; From Darkness to Light. Writers in Museums 1798-1898, ed. by Rosella Mamoli Zorzi and Katherine Manthorne, Cambridge, OpenBook Publishers, 2019; ed. italiana a cura di Rosella Mamoli Zorzi, Katherine Manthorne e Serena Fornasiero, Roma, Società Dante Alighieri, 2022; Meraviglia e ironia, con Henry James e Mark Twain al Palazzo Ducale di Venezia, Venezia, Supernova, 2018, anche in inglese: Wonder and Irony, with Henry James and Mark Twain in the Venice Ducal Palace;“Quasi un profeta”, Henry James su Tintoretto, Venezia, Supernova, 2018, anche in inglese: “Almost a Prophet”, Henry James on Tintoretto. Ha curato, con Simone Francescato, The Aspern Papers and Other Tales, Cambridge University Press, 2022. Ha curato diversi volumi di lettere inedite di Henry James e mostre con il Museo Isabella Stewart Gardner di Boston, con la Biblioteca Nazionale Marciana, e con altre istituzioni.

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