
Pieter Bruegel Il Vecchio, Cacciatori nella neve, Kunsthistorisches Museum, Vienna
BERNARD AIKEMA
Brueghel, un pittore europeo ai tempi di Tiziano
Giovedì 30 luglio 2026 ore 18.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
Bernard Aikema, in qualità di curatore, esporrà i contenuti della mostra sulla produzione pittorica dei Bruegel. L’esposizione avrà luogo dal 28 settembre 2026 alla fine di gennaio del 2027 a Milano, a Palazzo Reale. Il nome dei Bruegel evoca scene di contadini, episodi di vita di tutti i giorni, spesso rese con un senso umoristico, caricaturale, grottesco e allegorico, ma anche visioni fantastiche: temi fortemente innovativi per l’epoca, fra la seconda metà del XVI secolo e i primi decenni del secolo successivo. I tre principali membri della famiglia, Pieter il Vecchio, nato tra 1525 e 1530 probabilmente a Breda, figura centrale nel Rinascimento fiammingo, e i suoi figli Jan e Pieter il Giovane – nonché la generazione successiva – crearono un vero e proprio “brand” pittorico. Aikema dimostrerà come i Bruegel trasformeranno la produzione artistica fra Anversa, Praga e i Paesi Bassi fino a influenzare il mondo mediterraneo. In questo periodo hanno origine i generi pittorici, fra natura morta, scene di paesaggio, battaglia e caccia, aspetti che verranno approfonditi con molti esempi spettacolari, con uno sguardo ampio, comprendente i contesti geografici, sociali, economici e religiosi che hanno dato origine il Rinascimento delle Fiandre.
BERNARD AIKEMA. Laureato ad Amsterdam, professore all’Università di Nimega (Olanda) e Lovanio (Belgio), è stato guest professor a Princeton e ad Harvard, ed è stato professore con cattedra di chiara fama all’Università di Verona. È autore di circa 300 pubblicazioni sull’arte veneta e europea, in inglese, italiano e altre lingue su queste tematiche. Ha tenuto conferenze sull’arte veneta in molti paesi europei e nel nord America. I metodi di ricerca spaziano dalla filologia all’iconologia, alla storia sociale dell’arte. È stato ideatore e co-curatore di mostre che si sono tenute alla Fondazione Cini, ad Amsterdam, a New York e in varie città italiane. Nel ’99 a Venezia a Palazzo Grassi cura “Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord”; ha avviato l’attività della Fondazione Tiziano e Cadore impostando i metodi di ricerca del Centro Studi, del quale è stato presidente del Consiglio scientifico dal 2003 al 2020; a Roma nel 2010, alla Galleria Borghese la mostra “Lucas Cranach. L’altro Rinascimento”; a Verona al Palazzo della Gran Guardia “Paolo Veronese, l’illusione della realtà” (2014). Nel 2017 ha curato la mostra per Palazzo Ducale “Jheronimus Bosch e Venezia” ed è stato supervisore dell’esposizione “Tiziano, Tintoretto, Veronese”, allestita al Museo Puskin di Mosca. Nel 2018 ha curato a Palazzo Reale di Milano “Albrecht Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” e nel 2022, sempre a Palazzo Reale di Milano, “Bosch e un altro Rinascimento” e nel 2024 presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, Dürer e gli altri. I Rinascimenti alla riva dell’Adige.
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