Robindro Nikolich: Clarinetti
Luca Chiavinato: Oud Liuti e qanun

ENSEMBLE ARS VULGARIS

Robindro Nikolich: Clarinetti
Luca Chiavinato: Oud Liuti e qanun

Concerto Echi dei Luoghi Passati

Mercoledì 22 luglio 2026 ore 21.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore

Concerto degli allievi dell’accademia dell’Ars Vulgaris

Giovedì’ 23 Luglio ore 21.00A
uditorium Cos.Mo. – Pieve Di Cadore

L’Accademia internazionale “Ars Vulgaris” approda per la prima volta a Pieve di Cadore

Dal 20 al 23 luglio, quattro giorni di masterclass e tre concerti tra interculturalità, musica di confine e impegno sociale, in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.

Quest’estate, dal 20 al 23 luglio, Pieve di Cadore ospiterà per la prima volta la Masterclass musicale “Accademia dell’Ars Vulgaris”, un collettivo internazionale con sede a Barcellona, fondato da Robindro Nikolich, e comprendente musicisti provenienti da diverse radici culturali. Il gruppo esplora i territori di confine fra musica colta e tradizione orale, attraverso un dialogo vivo tra stili, epoche e geografie. Untold Cities è stata la prima produzione dell’ensemble, un viaggio immaginario tra città dimenticate, sommerse e inventate, luoghi interiori dove si intrecciano sogni, memorie e musiche. Ha fatto seguito “El Nuevo Mundo”, produzione in cui Ars Vulgaris ha esplorato le commistioni tra musica sud americana e spagnola nel periodo barocco, “Forgotten Voices of Klezmer” dedicata al Klezmer della tradizione Ottocentesca ed infine “Il Fiato Che Resta – Musiche erranti e Voci d’esilio”, commissionata dal Bologna Festival e dedicata a musiche dei territori dell’Europa orientale, dei Balcani e del Mediterraneo orientale.

“Queste musiche – come i popoli da cui provengono – non hanno mai voluto fermarsi in un solo luogo: viaggiano spinte dallo spirito umano, come un vento che attraversa confini senza chiedere permesso” – si legge nelle note di presentazione de Il Fiato che Resta.

Nel concerto del 22 luglio, pensato in forma di Duo, Robindro Nikolich (clarinetto, chalumeau e clarinetti storici) e Luca Chiavinato (Oud, Liuti e Qanun) ci accompagneranno in un viaggio musicale, che attraverserà epoche e confini.  “Queste musiche – come i popoli da cui provengono – non hanno mai voluto fermarsi in un solo luogo: viaggiano spinte dallo spirito umano, come un vento che attraversa confini senza chiedere permesso” (Da Il Fiato che Resta). Ogni melodia è una storia non raccontata, un’eco che cerca il suo spazio per vibrare.

Il 23 luglio gli allievi dell’Accademia dell’Ars Vulgaris si esibiranno in un concerto presso l’Auditorium Cos.Mo.

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