Una mostra per tutti - Paris Bordon, pittore divino

Una mostra per tutti
Paris Bordon, pittore divino


Paris Bordon, Venere e Cupido, 1550-1555

Formatosi nella bottega di Tiziano, dal 1518 è già pittore autonomo ed emancipato dall’impostazione del maestro. Il successo segna il lavoro di Paris Bordon, rafforzato dall’importante sostegno dei critici contemporanei: Pietro Aretino lo paragona a Raffaello e Giorgio Vasari nelle Vite lo giudica come “unico e degno erede di Tiziano”.

Valorizza la propria origine aggiungendo al proprio nome “Tarvisinus” e ora la sua città gli dedica una mostra destinata a far conoscere un pittore di grande qualità divenuto uno dei più interessanti artisti del Rinascimento italiano.

L’esposizione, curata da Simone Facchinetti e Arturo Galansino è allestita nel Museo di S. Caterina a Treviso fino al 15 gennaio 2023. L’obiettivo lodevole dei curatori ha avuto come principio base quello di realizzare una mostra rivolta a tutti, raccontata sia negli spazi espositivi che nel catalogo in modo comprensibile e adatto al grande pubblico, per far comprendere la varietà e la qualità straordinaria della produzione di Paris Bordon. Non una mostra solo per cultori e studiosi, ma un’esposizione divulgativa.


Bernard Aikema presenta Jheronimus Bosch pittore di un altro Rinascimento, diverso e bizzarro

Bernard Aikema presenta
JHERONIMUS BOSCH
Pittore di un altro Rinascimento, diverso e bizzarro
Palazzo Reale – Milano 9 novembre -12 marzo 2023

Sabato 26 novembre ore 17.00
Magnifica Comunità di Cadore  – Pieve di Cadore 


Un altro evento, dopo la presentazione dell’Assunta dei Frari di Tiziano restaurata, viene offerto agli appassionati d’arte del Cadore: la mostra milanese dedicata a Jheronimus Bosch, aperta da pochi giorni, ma già registra uno straordinario afflusso di pubblico. Sarà presentata a Pieve nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore dal suo ideatore, Bernard Aikema. Lo studioso olandese, a cui si deve l’impostazione metodologica della ricerca della Fondazione Tiziano, dimostra come il pittore fiammingo appartenga a uno dei Rinascimenti europei che si sono sviluppati accanto a quello italiano, proponendo una revisione del Rinascimento, il momento in cui è nato il mondo moderno. Nella sua recente pubblicazione I Rinascimenti in Europa 1480-1620 Arte, geografia e potere (Scheiwiller) argomenta l’esistenza di rinascimenti “alternativi” di estrazione popolare, trascurati dalla storiografia ufficiale, a quelli raffinati, sperimentali ed “eccentrici”. A tale contesto appartiene Bosch.

Così la mostra di Palazzo Reale è un viaggio nel fantastico, il risultato di un progetto culturale ambizioso di cooperazione internazionale. Aikema ripercorrerà la mostra soffermandosi su alcuni capolavori esposti per dimostrare come l’altro Rinascimento abbia influenzato i pittori italiani, Tiziano compreso.

L’incontro, vede la collaborazione tra la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità, nella cui Sala avrà luogo sabato 26 novembre, con inizio alle ore 17.00.

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Tiziano senza fine (Docufilm 2022) 1 dicembre Padova - 6 dicembre Treviso

Tiziano senza fine 

Docufilm 52′ (2022)
di Luca e Nino Criscenti


PROIEZIONI

PADOVA  GIOVEDI’ 1° DICEMBRE 2022 ORE 17.30

Evento Delegazione FAI
Sala Romanino Piazza Eremitani 8

Si consiglia la prenotazione a
https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/tiziano-senza-fine-15939/


TREVISO MARTEDI’ 6 DICEMBRE 2022 ORE 18.30

Fondazione Benetton
Spazi Bomben, via Cornarotta, 7 – 9

Si consiglia la prenotazione a centrostudi@tizianovecellio.it


A Milano Bosch rivela 'un altro Rinascimento'

A Milano Bosch rivela ‘un altro Rinascimento’

A Palazzo Reale fino al 12 marzo 2023 una mostra che riscrive la storia


(ANSA) E’ una mostra visionaria, immaginifica come lo sono le invenzioni figurative di Jheronimus Bosch quella che dal 9 novembre al 12 marzo ospiterà a Palazzo Reale alcuni capolavori mai visti in Italia dell’artista fiammingo, come il trittico delle Tentazioni di Sant’Antonio arrivato da Lisbona, che apre l’esposizione.

‘Bosch e un altro Rinascimento’ è un viaggio nel fantastico, ma anche un progetto culturale ambizioso di cooperazione internazionale, partito cinque anni fa, che vuole riscrivere la storia, ovvero che propone “una revisione del Rinascimento, il momento in cui è nato il mondo moderno” spiega uno dei curatori, Bernard Aikema, che è uno dei maggiori storici dell’arte al mondo.


Presentazione del restauro dell’Assunta di Tiziano

Presentazione del restauro dell’Assunta di Tiziano

Sabato 5 novembre ore 17.00
Magnifica Comunità di Cadore  – Pieve di Cadore 


L’Assunta, il capolavoro di Tiziano, dopo quattro anni di restauro, è tornato visibile nella veneziana basilica dei Frari. Il complesso restauro ha impegnato le massime professionalità, come quella di Giulio Bono per la parte pittorica, di Egidio Arlango per la parte marmorea e di Giulio Manieri Elia, direttore delle Galleria dell’Accademia, per la direzione dell’intervento.

Il lavoro è stato interamente finanziato da Save Venice, la benemerita organizzazione americana che negli anni è intervenuta a Venezia per importantissimi restauri ed è in prima linea negli interventi delle opere del pittore cadorino. Iniziato nella ricorrenza dei cinquecento anni dalla sua realizzazione, il restauro ha ridato al capolavoro la brillantezza del colore tizianesco reso opaco nei secoli.

L’Assunta è il capolavoro che consacra il giovane pittore e secondo Manieri Elia il restauro è stata “un’occasione per approcciarsi internamente al fare pittorico di Tiziano, scoprire le pennellate, la velocità e la capacità di controllo. L’impressione è che sia un’opera quasi integralmente autografa, nonostante l’enormità della superficie, a testimonianza di come Tiziano fosse conscio dell’importanza della commissione. Ma ciò che impressiona di più è che nonostante sia espressione di un artista trentenne, praticamente agli esordi, nell’Assunta ci sia già tutto il Tiziano del futuro”.

In omaggio alla città natale, Pieve di Cadore, l’esito del restauro sarà presentato al pubblico sabato 5 novembre 2022, con inizio alle ore 17.00, nella Sala del Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore.

Interverranno Giulio Bono, Melissa Conn, direttrice dell’ufficio di Venezia di Save Venice, Stefania Mason, presidente del Consiglio scientifico della Fondazione Tiziano e Cadore, don Paolo Barbisan, responsabile dei Beni culturali delle Diocesi Trivenete. Coordina gli interventi Luca Colombo, il giornalista che ha documentato passo dopo passo le diverse fasi del restauro diffondendole attraverso i canali RAI.

L’evento vede la collaborazione tra la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, il Comune di Pieve e la Magnifica Comunità di Cadore.

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Un prezioso "Venere e Adone" in asta a dicembre da Sotheby's a Londra


Tiziano, Venere e Adone, 1556-1557, Inghilterra, collezione privata

Un prezioso “Venere e Adone” in asta a dicembre da Sotheby’s a Londra

Sin da quando nel settembre del 1554 Tiziano spedì a Filippo d’Asburgo il dipinto raffigurante “Venere e Adone” (oggi al Museo del Prado, Madrid), la seconda opera della celebre serie delle “poesie”, il soggetto ha goduto di uno strabiliante successo. Vuoi per la forza della composizione, vuoi per il pathos trasmesso dalla scena – con Venere che si sbilancia nel vano tentativo di salvare l’amato Adone dal tragico destino -, o per la celebrità dei committenti che ne possedettero una versione, il “Venere e Adone” è da sempre tra le opere più bramate dai collezionisti, nonché una delle più studiate e imitate dagli artisti negli anni e nei secoli a seguire.

Ha dunque destato clamore l’annuncio di Sotheby’s Londra che ha reso noto come una delle più raffinate varianti del capolavoro di Madrid, oggi in collezione privata inglese, verrà presentata come opera di punta dell’asta Old Master Evening Sale di dicembre 2022. Il dipinto in questione è uno degli ultimi capolavori dell’artista di tale dimensione e qualità ancora in collezione privata, e – se la vendita avrà esito positivo – potrebbe diventare la seconda opera tizianesca più costosa mai venduta in asta.

L’opera è stata sottovalutata dalla critica per buona parte del Novecento, ed è stata raramente visionata dagli specialisti. Una nuova serie di analisi scientifiche e una più approfondita indagine storico artistica e contestuale, i cui risultati sono pubblicati nel volume di Thomas Dalla Costa “Venere e Adone” di Tiziano. Arte, cultura e società tra Venezia e l’Europa (Marsilio, 2019) che ha fortemente contribuito alla riscoperta del capolavoro tizianesco. Ricerca e sua stampa sono state commissionate dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Dopo la pubblicazione del volume l’opera è stata esposta alla mostra “Titian’s Women” del Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove è stata notata da George Gordon, Co-Chairman di Sotheby’s Old Master Paintings Worldwide, che ne ha immediatamente compreso l’importanza interessandosi anche agli studi del ricercatore italiano e della Fondazione Tiziano.

Il volume è acquistabile sul sito della Fondazione, ad un prezzo scontato (spese di spedizione gratuite in Italia), nella sezione “Monografie tematiche” del Bookshop.


Tiziano senza fine (Docufilm 2022) - Ara Pacis- Roma

Tiziano senza fine (Docufilm 2022) di Luca e Nino Criscenti

Venerdì 28 ottobre ore 18.00
Auditorium Museo Ara Pacis  – Roma  


Dopo le proiezioni di Palazzo Reale di Milano, del teatro di Ca’ Foscari a Venezia, in Apriti Cinema agli Uffizi, alla Galleria Borghese, il Docufilm Tiziano senza fine, prodotto dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e Land Comunicazioni, sarà per la seconda volta ospitato a Roma, venerdì 28 ottobre, all’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis.

L’evento sarà dedicato ad Augusto Gentili, già professore di Storia dell’Arte veneta all’Università la Sapienza di Roma e di Storia dell’Arte Moderna all’Università di Ca’ Foscari di Venezia. E’ membro del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.

In soli 52 minuti viene raccontata la grandezza di un artista come Tiziano, lasciando parlare soprattutto le sue opere. Con semplicità narrativa e precisione storica il docufilm ne svela le radici, i contesti, i rapporti, la fortuna e pure le pene.

È quanto si è proposta di realizzare la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, commissionando un racconto visivo a due autori di documentari d’arte, Luca e Nino Criscenti, accompagnati dal commento di tre autorevoli storici dell’arte, Enrico Maria Dal Pozzolo, Augusto Gentili e Stefania Mason, e con il commento musicale del compositore Matteo D’Amico.

Il risultato filmico si sgrana tra sguardi, voci, suoni: un insieme per entrare nella vita, privata e pubblica, e nell’opera di Tiziano, dai suoi primi passi ai suoi ultimi segni sulla tela. Un racconto, sui luoghi dei suoi giorni – le montagne del suo Cadore, i colori della sua Venezia – e con le sue opere, viste là dove si conservano, nelle chiese, nei palazzi, nei musei di mezzo mondo. La sua vita, la sua pittura: i personaggi che ha ritratto e i ritratti di sé stesso, le sfide, gli amori, le pene. Un percorso cronologico, con le voci dei tre studiosi che si alternano agli sguardi sui dipinti, colti nell’intero e sezionati nei dettagli, alla ricerca della loro identità. Sguardi senza voci, accompagnati dai suoni. Non tutte le opere, non un catalogo, ma quasi tutti i capolavori, scelti per tratteggiare al meglio le fasi della storia di Tiziano.

Quando scende dalle montagne del Cadore è solo un ragazzo. Arriva in una Venezia al culmine della sua gloria portando negli occhi i colori della sua terra. E riesce a raccogliere l’eredità di una grande tradizione pittorica, assorbendo le novità di Giovanni Bellini e lavorando fianco a fianco con Giorgione agli affreschi del Fondaco dei tedeschi.

Da quel momento Tiziano non si ferma più, attraversa tutto il Rinascimento, contribuendo a scriverne la storia, per lasciare un’eredità che verrà raccolta dai più grandi maestri della pittura europea, da Rubens a Caravaggio, da Rembrandt a Velazquez, da Delacroix agli impressionisti francesi.

Un viaggio nel mondo di Tiziano, «il pittore più geniale e più innovativo» (Stefania Mason), «l’erede della cultura umanistica veneziana» (Enrico Maria Dal Pozzolo) e un artista che «dura secoli e rimane per secoli» (Augusto Gentili).

Si consiglia la prenotazione a centrostudi@tizianovecellio.it.

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Bach e dintorni. Sonate per cembalo solo, flauto, oboe e cembalo obbligato

DUO ROSSI – PIETROBON

Bach e dintorni. Sonate per cembalo solo, flauto, oboe e cembalo obbligato

Domenica 21 agosto ore 21.00
Forte di Monte Ricco – Pieve di Cadore  


Il duo presenta un programma articolato con composizioni del ‘700 che rappresentano lo stile di quel periodo indubbiamente molto significativo nella storia della musica europea e con uno tra i più grandi musicisti di riferimento: J.S. Bach. Oltre ad essere stato un grande organista ha scritto moltissima musica sacra per coro e orchestra ma anche molta musica da camera influenzando anche lo stile di altri importanti compositori del suo periodo quali Handel, Telemann ed i figli stessi come C.Ph. Emanuel Bach e Christian Bach.

Carlo Rossi è attivo soprattutto come cembalista e collabora con importanti ensemble di musica antica.

Arrigo Pietrobon è attivo come oboista e flautista, utilizzando tutti gli strumenti antichi e moderni con orchestre e gruppi di musica da camera con strumenti originali.

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Tiziano senza fine (Docufilm 2022) di Luca e Nino Criscenti

Tiziano senza fine (Docufilm 2022) di Luca e Nino Criscenti

Domenica 21 agosto ore 18.00
Sala Don Pietro Alverà – Cortina d’Ampezzo  


Verrà proiettato il Docufilm Tiziano senza fine, prodotto dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e Land Comunicazioni.

Come condensare in 52 minuti la grandezza di un artista come Tiziano, lasciando parlare soprattutto le sue opere? Come svelarne le radici, i contesti, i rapporti, la fortuna e pure le pene, con semplicità narrativa e precisione storica?

È quanto si è proposta di realizzare la Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, affidando la realizzazione di un racconto visivo a due autori di documentari d’arte, Luca e Nino Criscenti, accompagnati dal commento di tre autorevoli storici dell’arte, Enrico Maria Dal Pozzolo, Augusto Gentili e Stefania Mason, e con il commento musicale del compositore Matteo D’Amico.

Il risultato filmico si sgrana tra sguardi, voci, suoni: un insieme per entrare nella vita, privata e pubblica, e nell’opera di Tiziano, dai suoi primi passi ai suoi ultimi segni sulla tela. Un racconto, sui luoghi dei suoi giorni – le montagne del suo Cadore, i colori della sua Venezia – e con le sue opere, viste là dove si conservano, nelle chiese, nei palazzi, nei musei di mezzo mondo. La sua vita, la sua pittura: i personaggi che ha ritratto e i ritratti di sé stesso, le sfide, gli amori, le pene. Un percorso cronologico, con le voci dei tre studiosi che si alternano agli sguardi sui dipinti, colti nell’intero e sezionati nei dettagli, alla ricerca della loro identità. Sguardi senza voci, accompagnati dai suoni. Non tutte le opere, non un catalogo, ma quasi tutti i capolavori, scelti per tratteggiare al meglio le fasi della storia di Tiziano.

Quando scende dalle montagne del Cadore è solo un ragazzo. Arriva in una Venezia al culmine della sua gloria portando negli occhi i colori della sua terra. E riesce a raccogliere l’eredità di una grande tradizione pittorica, assorbendo le novità di Giovanni Bellini e lavorando fianco a fianco con Giorgione agli affreschi del Fondaco dei tedeschi.

Da quel momento Tiziano non si ferma più, attraversa tutto il Rinascimento, contribuendo a scriverne la storia, per lasciare un’eredità che verrà raccolta dai più grandi maestri della pittura europea, da Rubens a Caravaggio, da Rembrandt a Velazquez, da Delacroix agli impressionisti francesi.

Un viaggio nel mondo di Tiziano, «il pittore più geniale e più innovativo» (Stefania Mason), «l’erede della cultura umanistica veneziana» (Enrico Maria Dal Pozzolo) e un artista che «dura secoli e rimane per secoli» (Augusto Gentili).

Si consiglia la prenotazione a centrostudi@tizianovecellio.it.

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I Trii di F. J. Haydn per flauto, violoncello e pianoforte

TRIO CAROLI, STIFFONI, GESUATO

I Trii di F. J. Haydn per flauto, violoncello e pianoforte

Giovedì 18 agosto ore 21.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore  


Enzo Caroli – Flauto
Alvise Stiffoni – violoncello
Elisabetta Gesuato, pianoforte

 

Il maggior merito dei Trii di Haydn consiste nella loro perfetta aderenza a quel puro piacere di far musica nel XVIII secolo e che era l’esigenza prima dei Liebhaber. esecutori dilettanti. I Trii in programma in questo concerto furono commissionati dall’editore inglese John Bland, e vennero destinati, nella loro veste originaria, al flauto traverso, al violoncello e al cembalo o pianoforte, quantunque la scrittura della tastiera lasci intendere senza dubbio che il compositore pensasse allo strumento a corde percosse e non a quello a corde pizzicate.
I tre esecutori sono impegnati in una intensa attività concertistica in ambito solistico e soprattutto nella musica cameristica con diverse formazioni.

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