MATTIA TONON, violino e SILVIA TESSARI, pianoforte in Concerto

Mattia Tonon e Silvia Tessari
EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE
MATTIA TONON, violino e SILVIA TESSARI, pianoforte
Concerto con musiche di Beethoven, Grieg e Gade
Lunedì 18 agosto 2024 ore 21.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
Il programma del concerto comprende sonate per violino e pianoforte di N. Gade, E. Grieg e L.v. Beethoven.
Niels Gade, compositore danese, nato nel 1817, fu anche direttore d’orchestra, organista e violinista, figura di riferimento per la musica in Danimarca nel XIX secolo, si ispiro allo stile di Mendelsshon e Schumann.
Edvard Grieg, pianista e compositore, è ritenuto il più importante musicista norvegese. Nasce a Bergen nel 1843 e scrive molte composizioni ispirandosi anche al folklore della sua terra. Famose le musiche di scena per il Peer Gynt, musica sinfonica e concerti tra i quali il famoso concerto per pianoforte in La minore.
L.v. Beethoven, nato nel 1770 ha scritto notevoli composizioni in tutti i generi del suo tempo e una grande spazio ha dedicato alla musica da camera. In modo particolare spiccano le sonate per pianoforte e le sonate per violino e pianoforte. Di questo ultimo gruppo famosa è la Sonata Kreutzer, per la sua complessità e virtuosismo ma anche la Sonata op. 24 “Primavera”, conosciuta per il suo primo movimento melodico e il suo carattere gioioso che viene eseguita in questo programma.
MATTIA TONON si diploma in Violino con lode sotto la guida di G. Nadai presso il Conservatorio “Tartini” di Trieste. A 14 anni viene ammesso alla “Int. Jugendsinfonieorchester” di Brema; nello stesso anno debutta come solista con un concerto di Tartini nella chiesa della Pietà di A. Vivaldi a Venezia accompagnato dall’orchestra dei Virtuosi di Venezia. Dopo il diploma viene ammesso e si perfeziona con il M° F. De Angelis all’Accademia del Teatro Alla Scala di Milano, collaborando con l’orchestra fino al 2016 e partecipando a recite e concerti nel cartellone del più prestigioso Teatro di Milano ed a tournée in Europa, America ed Asia. Parallelamente continua lo studio del repertorio solistico con M. Quarta ed U. Ughi. Ha vinto numerosi premi come violinista solista e camerista nei concorsi naz. ed internaz. di: Verucchio (RN), S. Bartolomeo al Mare (IM), Scopello (VC), Manerbio (BS), Treviso, Schio (VI). Nel 2013 lavora come solista affianco al M° Ughi nel festival “Uto Ughi per Roma”; attualmente continua a collaborare con il maestro nell’Orchestra “Uto Ughi & Friends”. Nel 2015 vince un concorso per un posto stabile come violinista presso l’Orchestra Sinfonica Regionale del FVG «Mitteleuropa» con la quale partecipa a diverse tournée nei principali Teatri d’Italia, Austria, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Montenegro ed Albania.
Insegna violino al Conservatorio di Messina.
SILVIA TESSARI, pianista, si è diplomata con il massimo dei voti al conservatorio di Padova a soli diciassette anni. Si è perfezionata in esecuzione pianistica con vari Maestri (Giorgio Lovato, Petrushansky, Margarius, Risaliti, Lonquich, Slesarev, Pressler e ha ottenuto con 10/10 il diploma di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Premiata in numerosi concorsi in Italia e all’ estero (si segnala il primo premio al Washington International Piano Competition presso la Catholic University), borsista al Mozarteum di Salisburgo, al festival wagneriano di Bayreuth e al Festival of Music (New York), si è esibita in tutta Italia, Spagna, Grecia, Germania, Austria, Regno Unito, al conservatorio di Mosca, in Georgia, Thailandia e Corea del Sud. Negli Stati Uniti ha debuttato in Virginia, Oklahoma, Cleveland, Washington D.C. e New York City (per tre volte ha suonato alla Carnegie Hall, ricevendo recensioni lusinghiere). È giurata e docente di masterclass (in Sicilia, Seoul e Radford-VA) per l’Associazione Ibla Grand Prize e altri enti in Italia. Collabora stabilmente con l’Orchestra Dolomiti Symphonia di Belluno, con cui ha eseguito buona parte del repertorio per pianoforte e orchestra. Ideatrice e direttrice artistica del concorso internazionale di composizione per pianoforte e orchestra d’archi Dante Moro (Falcade, VIII edizione). Nel 2020 uscito il suo CD Sentieri di sogni con musiche da Schubert a Stravinsky (ed. Gryphos).
Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it
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PAOLO BARBISAN - Santa e peccatrice. Maria Maddalena nell’opera di Tiziano

Tiziano, Maddalena Penitente, San Pietroburgo, Hermitage
PAOLO BARBISAN
Santa e peccatrice. Maria Maddalena nell’opera di Tiziano
Lunedì 18 agosto 2025 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
La devozione per la Maddalena, la cui identità ne assomma almeno tre presenti nel Vangelo, divenne popolarissima fin dal medioevo grazie alla Legenda Aurea e alla tradizione secondo la quale la Santa morì in penitenza nelle terre di Provenza.
A questa figura Tiziano intorno agli anni ‘30 del XVI secolo dedica un dipinto celeberrimo che conoscerà un’abbondante produzione di repliche e varianti uscite dall’atelier veneziano di Biri Grande.
La fortuna critica di questa invenzione iconografica conosciuta in svariate corti europee risiede nel fatto che riusciva nel complesso tentativo di coniugare le esigenze di devozione per una nuova sensibilità religiosa legata alla Riforma con i più sofisticati gusti per un collezionismo privato raffinato che esaltava la bellezza e la sensualità femminile.
Attraverso la diffusione delle diverse redazioni del dipinto s’intrecciano le vicende di grandi personalità dell’epoca quali la marchesa Vittoria Colonna o il cardinale Pietro Bembo, insieme alle potenti famiglie nobili come i Della Rovere e i Farnese.
PAOLO BARBISAN, storico dell’arte, è docente di Storia dell’Arte Sacra e Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici presso lo Studio Teologico di Treviso-Vittorio Veneto, docente di Storia dell’Arte e Cristianesimo presso l’ISSR Giovanni Paolo I. È Direttore dell’Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Treviso, è incaricato dei Beni Culturali e dell’Edilizia di Culto per la Conferenza Episcopale Triveneta.
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MARIA SAFARIANTS (violino) E SILVIA TESSARI (pianoforte) in Concerto

Maria Safariants e Silvia Tessari
MARIA SAFARIANTS violino, SILVIA TESSARI pianoforte
Concerto con Musiche di Purcell, Vivaldi, Respighi e Franck
Giovedì 14 agosto 2025 ore 21.00
Sala Congressi E. De Lotto – San Vito di Cadore
Il concerto comprende composizioni inglesi di H. Purcell, italiane di A. Vivaldi – Respighi e francesi di C. Franck. Il programma inizia con la Sonata in Sol minore, originale per violino e basso continuo, nella versione con il pianoforte che accompagna lo strumento solista, di stile seicentesco, per proseguire con una rivisitazione di Respighi nella sonata per violino F.XIII n.3 di A. Vivaldi e terminare con la Sonata in La maggiore per violino e pianoforte scritta nel 1886 da César Franck compositore di origine belga ma attivo a Parigi nella seconda metà del XIX secolo.
Maria Safariants è una brillante musicista, attiva nel repertorio solistico per violino e in numerosi complessi di musica da camera, con una vasta attività concertistica non solo in Russia, ma anche all’estero. Ha ricevuto un’istruzione classica in violino al Conservatorio di Stato di Leningrado e ha completato i suoi studi post-laurea con l’Artista Onorato di Russia, Professore del Conservatorio di Mosca Igor Bezrodny. Attualmente è professoressa al Conservatorio di Stato Rimsky-Korsakov di San Pietroburgo. Durante la sua lunga carriera , Maria Safariants ha collaborato con direttori d’orchestra di spicco come Gennady Rozhdestvensky, Konstantin Orbelyan, Vasily Sinaisky, Fabio Mastrangelo, Giuseppe Sabbatini, Karen Durgaryan e altri. Il vasto repertorio include sia composizioni di Bach, Vivaldi, Mozart, Glinka, Alyabyev, Tchaikovsky, Rachmaninov, Glazunov, sia i capolavori dei classici moderni come Babajanyan, Smelkov, Rota, Morricone e Legrand, riflettendo pienamente la sua versatilità. Ha tenuto tournée in Russia, USA, Italia, Germania, Finlandia, Giordania, Spagna, Grecia, Armenia. Nel 2020-2021 è stata nominata Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia dal Console Generale d’Italia a San Pietroburgo a nome del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella.
Silvia Tessari, pianista, si è diplomata con il massimo dei voti al conservatorio di Padova a soli diciassette anni. Si è perfezionata in esecuzione pianistica con vari Maestri (Giorgio Lovato, Petrushansky, Margarius, Risaliti, Lonquich, Slesarev, Pressler e ha ottenuto con 10/10 il diploma di alto perfezionamento dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma. Premiata in numerosi concorsi in Italia e all’ estero (si segnala il primo premio al Washington International Piano Competition presso la Catholic University), borsista al Mozarteum di Salisburgo, al festival wagneriano di Bayreuth e al Festival of Music (New York), si è esibita in tutta Italia, Spagna, Grecia, Germania, Austria, Regno Unito, al conservatorio di Mosca, in Georgia, Thailandia e Corea del Sud. Negli Stati Uniti ha debuttato in Virginia, Oklahoma, Cleveland, Washington D.C. e New York City (per tre volte ha suonato alla Carnegie Hall, ricevendo recensioni lusinghiere). E’ giurata e docente di masterclass (in Sicilia, Seoul e Radford-VA) per l’Associazione Ibla Grand Prize e altri enti in Italia. Collabora stabilmente con l’Orchestra Dolomiti Symphonia di Belluno, con cui ha eseguito buona parte del repertorio per pianoforte e orchestra. Ideatrice e direttrice artistica del concorso internazionale di composizione per pianoforte e orchestra d’archi Dante Moro (Falcade, VIII edizione). Nel 2020 uscito il suo CD Sentieri di sogni con musiche da Schubert a Stravinsky (ed. Gryphos).
Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it
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FRANCESCO DI MAURO - Il tramonto del dorato paesaggio. Spazio, natura e devozione nella Venezia del primo Rinascimento

Giovanni Bellini, Orazione nell’orto, National Gallery, Londra
FRANCESCO DI MAURO
Il tramonto del dorato paesaggio. Spazio, natura e devozione nella Venezia del primo Rinascimento
Giovedì 14 agosto – ore 18.00
Chiesa di San Giovanni Battista – Vinigo di Cadore
Talvolta l’evoluzione della resa figurativa della componente paesaggistica nell’arte veneta tra Quattrocento e Cinquecento è stata oggetto di trattazioni frettolose o marginali. Ridurre i complessi intrecci paesaggistici del Rinascimento veneziano a meri sfondi decorativi, funzionali unicamente a incorniciare la scena principale, significa sottovalutarne il valore iconografico e simbolico, compromettendo così una lettura più profonda e stratificata dell’opera.
Partendo da questa riflessione, prima di approdare ai maestosi, armoniosi e profondi paesaggi tizianeschi, si compirà un necessario passo indietro per indagare le ragioni, nonché le dinamiche storico-sociali, che spinsero artisti come Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio ad abbandonare gli sfondi neutri e dorati delle imponenti pale d’altare di primo Quattrocento.
Di Mauro traccerà una narrazione lineare dello sviluppo concettuale del paesaggio, evidenziando i tratti principali di una delle più affascinanti dinamiche evolutive del Rinascimento artistico della Serenissima.
FRANCESCO DI MAURO ha conseguito nel 2021, presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, la laurea triennale in “Economia e gestione dei beni e delle attività culturali” con una tesi sul rapporto tra Tiziano Vecellio e l’incisore olandese Cornelis Cort. In seguito, ha conseguito nel 2024 la laurea magistrale in “Storia delle arti e conservazione dei beni artistici”, sempre presso Ca’ Foscari, con una tesi sul paesaggio nella grafica tizianesca.
L’intervento verrà preceduto alle ore 17.00 dalla visita guidata alla Chiesa di san Giovanni Battista a cura di Marilena Marchioni.
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ROSELLA LAUBER - Con gli occhi dei conoscitori. Tiziano e la “gloria del perfetto colorire” dalla Venere alla Pietà

Giorgione, Venere dormiente, 1508-1510, Gemäldegalerie, Dresda
ROSELLA LAUBER
Con gli occhi dei conoscitori. Tiziano e la “gloria del perfetto colorire” dalla Venere alla Pietà
Mercoledì 13 agosto – ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
Attraverso gli occhi e le parole dei conoscitori, dal Cinquecento a oggi, Rosella Lauber percorre un itinerario fra le “mirabili” opere di Tiziano.
Tra le questioni attributive più dibattute emerge l’individuazione della “mano di Tiziano” rispetto a quella di Giorgione, anche in opere come la Venere (Dresda, Gemäldegalerie) descritta da Michiel nella casa veneziana di Girolamo Marcello a San Tomà nel 1525, esattamente cinquecento anni fa. La capacità di Tiziano di coinvolgere lo sguardo dello spettatore, già avvertita dalle fonti, risulta evidente in opere quali il Battesimo di Cristo (Roma, Musei Capitolini), segnalato da Michiel in casa di Giovanni Ram. Il “perfetto colorire” di Tiziano e i mutamenti della sua tecnica, fino agli ultimi tocchi e pennellate, sono osservati in dipinti quali la Pietà (Gallerie dell’Accademia di Venezia). Accanto alle parole di artisti, viaggiatori, conoscitori, dedicate alle opere di Tiziano, si introducono considerazioni sulla celebre mostra veneziana dedicata all’artista nel 1935, nel novantesimo anniversario della storica esposizione.
ROSELLA LAUBER è funzionaria storica dell’arte alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
In precedenza si è dedicata alla ricerca e alla docenza universitaria, a Udine e a Venezia. Ha partecipato a progetti di ricerca internazionali, soprattutto sul collezionismo d’arte (anche con Fondazione di Venezia e The Getty Research Institute, e con il Kunsthistorisches Institut in Florenz).
Le sue ricerche si concentrano sulla cultura figurativa in particolare nel Veneto in età moderna, sulla storia del collezionismo e sullo studio critico di fonti storico artistiche rinascimentali.
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EMANUELE D’ANDREA, ANTONIO GENOVA E LETIZIA LONZI - Presentazione di Celso Fabbro 1883 - 1974. Politico, avvocato, biografo di Tiziano

Celso Fabbro
EMANUELE D’ANDREA, ANTONIO GENOVA E LETIZIA LONZI
Presentazione di Celso Fabbro 1883 – 1974. Politico, avvocato, biografo di Tiziano
Lunedì 11 agosto 2025 ore 18.00
Municipio – Lorenzago di Cadore
A cinquant’anni dalla morte (1974-2024) la Magnifica Comunità ricorda uno dei protagonisti della scena pubblica locale: avvocato, amministratore, presidente più volte della Magnifica Comunità nonché studioso di Tiziano Vecellio.
Una lettera che Celso Fabbro inviò da Padova a don Pietro Da Ronco il 17 maggio 1928, e oggi conservata presso la Biblioteca Storica Cadorina “A. Ronzon” di Vigo di Cadore, testimonia la costante attenzione di Fabbro verso il territorio cadorino, la sua determinazione e l’accurato metodo di lavoro, fondato sullo studio e il contatto con gli specialisti dell’epoca.
La frase conclusiva ne riassume efficacemente gli intenti: «Nella speranza che le mie continue ricerche possano essere ancora coronate da successo a vantaggio del nostro amato Cadore, al quale rivolgo sempre il mio pensiero […]».
Il volume che verrà presentato a Lorenzago di Cadore, è stato curato da Letizia Lonzi ed include, oltre al suo contributo, quelli di Emanuele D’Andrea, Antonio Genova.
Interviene Letizia Lonzi, in qualità di ricercatrice e curatrice della pubblicazione, insieme agli studiosi di storia cadorina Emanuele D’Andrea e Antonio Genova.
L’intervento sarà preceduto, alle ore 17.00, dalla visita alla Chiesa della Madonna della Difesa e San Rocco di Lorenzago a cura di Letizia Lonzi
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Concerto "Dal jazz al pop, la musica senza confini"

Gloria Cassetta Majoni, Erico Dalla Cort e Matteo Padoin
EVENTO DELL’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI PIEVE DI CADORE
GLORIA CASSETTA MAJONI voce, ENRICO DALLA CORT pianoforte, MATTEO PADOIN contrabbasso
Concerto Dal jazz al pop, la musica senza confini
Domenica 10 agosto 2024 ore 21.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore
Chi ha stabilito che esistono delle separazioni tra generi musicali? Cosa si intende per musica popolare? Troppo spesso ci si sofferma nell’etichettare ciò che ci circonda, invece qui sarà solo la musica a parlare, senza definizione. Nelle canzoni si intrecceranno tra loro storie di persone negli anni, fili di vita, di emozioni, di parole, ci penserà la musica a metterle in movimento nell’aria. Spesso ci dimentichiamo che la musica è tra le invenzioni più belle fatte dall’uomo, dalle persone, e che essa non ha mai voluto confini, siamo noi ad averli imposti. Ciò che invece va ricordato è prima di tutto l’emozione, il perché ci piace ascoltare un brano: la musica ha questo suo potere di stabilire una connessione primordiale con i nostri ricordi, senza confini di tempo, e questo accomuna tutti noi, in qualche modo. il jazz, che rappresenta niente meno che la musica popolare d’eccellenza dagli anni Venti agli anni Sessanta, si unirà a ciò che viene dopo, ad una sua evoluzione, sempre nel segno dell’ispirazione e della bellezza. Si alterneranno brani di Duke Ellington, Marvin Fisher, Cole Porter, Jhonn Klenner, Gino Paoli, Andrea Farri, Bruno Martino e altri.
GLORIA CASSETTA MAJONI, nata a Belluno, ha iniziato a cantare sin da piccola all’interno delle mura domestiche. A 12 anni durante gli studi alle Medie a indirizzo musicale, è entrata a fare parte del coro del Liceo Giustina Renier, diretto dalla Mª Roberta Majoni. Ha sempre frequentato gli ambienti musicali grazie ai genitori, entrambi musicisti classici. Ha poi frequentato il Liceo Musicale G. Renier studiando canto classico sotto la guida di Roberta Majoni, e pianoforte. In seguito ha frequentato l’Università Ca’ Foscari di Venezia diplomandosi al Triennio in Beni Culturali con il massimo dei voti e la lode. È stata seguita dalla Mª Elvira Cadorin in canto pop, partecipando a diversi concorsi di canto nella regione Veneto (Oderzo Musica d’Estate, Canta in giro 2000). Ha partecipato a svariate masterclass: si ricordano soprattutto quelle con Vittorio Matteucci (musical Notre Dame De Paris), Albert Hera, Norma Winstone. È stata ammessa al Conservatorio di Musica Jacopo Tomadini di Udine per il Triennio di Canto pop-rock, sotto la guida della Prof.ssa Vanessa Tagliabue Yorke e diretto dal Mº Valter Sivilotti, con la quale ha collaborato per concerti come solista al Teatro Giovanni da Udine, assieme ad Alfonso Deidda e Glauco Venier. Ora studia Canto Jazz presso il dipartimento Jazz del Conservatorio Tomadini sotto la guida dei Maestri Glauco Venier, Alfonso Deidda, Carmine Cataldo. È stata invitata a partecipare ad un concorso canoro dedicato alla cantante Claudia Grimaz. Con Glauco Venier e Alfonso Deidda ha cantato come solista con la big band del Conservatorio al SilenzioMusica Festiva di Udine, all’Udine Jazz Festival 2025, al Mittelfest 2025 di Cividale del Friuli.
ENRICO DALLA CORT, diplomato con il massimo dei voti in contrabbasso presso il conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto TV sotto la guida del M° Franco Marzorati. Inoltre ha studiato composizione, pianoforte e direzione d’orchestra frequentando corsi di perfezionamento, fra i più significativi “Tecniche e tecnologie applicate, per una didattica della musica” e “Sviluppo di tecniche direttoriali per la pratica corale e d’orchestra” tenuti dal M° Maurizio Dini Ciacci, ed altri corsi tenuti dal M° Marco Pradella e Ludmil Descev. Ha collaborato con importanti formazioni sinfoniche, da camera e jazzistiche, vanta una carriera ricca di incontri con Maestri di massimo rilievo Italiani ed Internazionali. Didatta di lunga esperienza. Inizia a studiare Jazz con il M° Giuliano Cabbia, pianista di grande fama feltrino, e si appassiona fortemente a questo tipo di musica. Ha frequentato molti Corsi, Masterclass con scuole americane come la nota Manhattan School music e la Berkley School e italiane come Umbria Jazz, Siena Jazz e Veneto Jazz. Molti sono i concerti con Artisti di fama nazionale ed internazionale nel campo della musica jazz come Mike Stern, Franco Cerri, Fabrizio Bosso, Simone Zanchini, Mario Marzi, Andrea Dulbecco, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Rosario Bonaccorso, Sandro Gibellini, Ares Tavolazzi, Steve Grossman, Joe Meier, Enrico Intra, Sheryl Porter, Mauro Beggio. Con Franco Cerri ed Enrico Intra porta avanti una collaborazione con vari concerti in quartetto e con la Civica Jazz Band di Milano.
MATTEO PADOIN consegue il Diploma Accademico di II livello in Contrabbasso Jazz presso il Conservatorio di Vicenza con il massimo dei voti. Grazie ad una borsa di studio segue i corsi del Berklee College of Music di Boston dove studia con, tra gli altri, John Patitucci, John Lockwood, Dave Santoro e Neal Smith. Partecipa a masterclass e incontri tenuti da Ron Carter, Christian McBride, Dave Holland, Reuben Rogers e molti altri. Vince il concorso Music 4 the Next Generation sia nel 2021 con il gruppo MaNiDa che nel 2023 con il Lorenzo Bellini Quartet. Vince il concorso Largo ai Giovani con il gruppo MaNiDa nel 2024. Appare in diversi album, tra cui Il testamento dell’Albero (2023) con la partecipazione di Robert Bonisolo, Pietro Tonolo e Paolo Birro, North of the Border (2023) del Simone Faedda Trio, Foreṡia (2024) di MaNiDa, Enigma (2024) con Bruno Marini, Cesare Mecca e Daniele Patton, e Source (2025) del Lorenzo Bellini 4tet. Ad oggi, è attivamente coinvolto in vari progetti, tra cui Lorenzo Bellini 4tet, MaNiDa, Knitters, Nuwe Lewe, Limonada Enrique Gasa Valga Dance Company e si esibisce regolarmente in diversi festival e club. Ha suonato in Italia, negli Stati Uniti e in vari paesi europei.
Ingresso libero – Per info e prenotazioni: orchdolom.bl@virgilio.it
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Consegna Premio annuale intitolato alla memoria di Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo

Marco Vecellio, Zecchieri, Venezia, Palazzo Ducale
Consegna Premio annuale intitolato alla memoria di Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo
CARLOTTA MENEGAZZO
Nel nome di Tiziano: Marco Vecellio
Domenica 10 agosto 2025 ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
La Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore ha promosso nell’anno 2021 un premio annuale intitolato alla memoria di Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo.
Il bando era rivolto ai giovani studiosi italiani e stranieri (di età non superiore ai 35 anni compiuti) e chiedeva un saggio inedito su Tiziano, in italiano e inglese, relativo ad aspetti legati alla biografia, alla produzione, alla committenza, al collezionismo, alla ricezione critica, al restauro e alla diagnostica, ammettendo pure contributi relativi alla famiglia Vecellio, alla bottega, alla stretta cerchia, alle derivazioni, alle copie e alle falsificazioni.
I saggi pervenuti al Centro Studi per la quinta edizione sono stati valutati dal Consiglio Scientifico della Fondazione Tiziano e Cadore (costituito da Stefania Mason, presidente, Bernard Aikema, Enrico Maria Dal Pozzolo, Miguel Falomir, Sylvia Ferino-Pagden, Augusto Gentili, Frederick Ilchman) ed il 10 luglio è stata data la comunicazione alla vincitrice, Carlotta Menegazzo, con il saggio intitolato Nel nome di Tiziano: Marco Vecellio, e resa pubblica nel sito della Fondazione.
Nell’ambito della rassegna dell’Estate tizianesca, giovedì 10 agosto alle ore 18.00, presso la Magnifica Comunità di Cadore, Maria Giovanna Coletti, Presidente della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore e Stefania Mason, Presidente del Consiglio Scientifico, consegneranno il premio alla vincitrice che, oltre al premio in denaro, potrà contare nella pubblicazione del suo scritto nella rivista Studi tizianeschi.
Carlotta Menegazzo, nata a Verona, dopo il diploma di maturità classica presso il Liceo Ginnasio di Stato “Scipione Maffei”, si iscrive al corso di laurea triennale in Lettere presso l’Università degli Studi di Verona, dove si laurea nel 2021 con una tesi in storiografia dal titolo Gli storici italiani e la crisi religiosa nell’Italia del Cinquecento. Le linee di una reinterpretazione.
Durante il percorso triennale sviluppa un forte interesse per le metodologie storiche, che si intreccia con la passione per l’arte nel successivo corso di laurea magistrale in Storia dell’Arte, frequentato sempre presso l’ateneo veronese. Consegue la laurea magistrale con il massimo dei voti nella primavera del 2025, con una tesi intitolata Marco Vecellio: un catalogo ragionato, di cui il primo capitolo è pubblicato nel XIV numero della rivista Studi Tizianeschi (2025).
Parallelamente agli studi, avvia una collaborazione con Palazzo Maffei Fondazione Carlon, dove attualmente lavora in qualità di storica dell’arte. All’interno della giovane istituzione veronese – già distintasi per progetti pilota di livello internazionale – continua a sviluppare e approfondire le sue competenze anche oltre l’ambito dell’arte moderna, confrontandosi quotidianamente con il contesto museale di una collezione eclettica.
Gemma Donata Nicolosi Dal Pozzolo è nata a Gorizia il 10 agosto del 1940. Appassionata d’arte, si è formata all’Università Internazionale dell’Arte di Venezia, specializzandosi in restauro di dipinti antichi, sotto la guida del prof. Clauco Benito Tiozzo. Per anni ha lavorato come restauratrice per collezionisti privati, ma si è soprattutto dedicata alla sua famiglia, con cui ha condiviso l’amore per la pittura, la natura, gli animali e la verità. È scomparsa a Padova l’8 gennaio del 2021.
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ENRICO MARIA DAL POZZOLO - Una nuova Madonna col Bambino di Tiziano (e Girolamo Dente)

Tiziano, Madonna con Bambino e Santa Maria Maddalena, Collezione privata
ENRICO MARIA DAL POZZOLO
Una nuova Madonna col Bambino di Tiziano (e Girolamo Dente)
Sabato 9 agosto – ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
Recentemente è riemersa sul mercato antiquario internazionale una Madonna col Bambino e una santa attribuita a Tiziano da Suida e subito dopo inabissatasi in oltre settant’anni di buio. In tale periodo gli specialisti si sono diversamente espressi sul grado di autografia e di interesse del pezzo, la cui composizione era stata reiterata dal maestro, dalla sua bottega e dai loro seguaci in decine di altre versioni. Un nuovo studio di Enrico Maria Dal Pozzolo e Ferdinando Corberi presenta le risultanze di indagini diagnostiche che hanno rivelato una storia misteriosa del dipinto, in cui Tiziano – a un certo punto (chissà perché) – si fece sostituire dal suo fedele collaboratore, Girolamo Dente.
ENRICO MARIA DAL POZZOLO Nato a Padova, è professore di Storia dell’Arte Moderna, lavora dal 1999 all’Università di Verona. É specializzato in pittura veneta del Rinascimento e del Barocco. Ha al suo attivo più di quattrocento pubblicazioni scientifiche, tra volumi monografici (su artisti quali Lorenzo Lotto, Giovanni Bonconsiglio, Giorgione, Simone Peterzano, El Greco, Sebastiano del Piombo), ma anche su temi iconografici, di storia del mercato artistico e della falsificazione), articoli e saggi, curatela di convegni internazionali e di cataloghi di mostre, schede e recensioni. Ha curato mostre scientifiche a Venezia (Palazzo Ducale, Museo Correr), Roma (Palazzo Venezia, Castel Sant’Angelo), Madrid (Prado) e Londra (National Gallery of Art). All’attività di ricerca accademica, accompagna anche un aspetto di divulgazione, con conferenze e lezioni, due film-documentari (su Giorgione e Lorenzo Lotto), partecipazione a inchieste televisive (BBC1) e radiofoniche, e articoli su riviste e quotidiani (collabora alla pagina culturale de “La Repubblica”). È’ membro del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Recentemente ha pubblicato il catalogo Lorenzo Lotto. Catalogo generale dei dipinti e insieme a Cristina Farnetti il volume Sebastiano del Piombo. Suoni e colori tra Venezia e Roma (1501-1511). Attualmente è consulente della Camera dei Deputati per iniziative legate alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico istituzionale.
L’intervento sarà preceduto, alle ore 17.00, dalla visita presso la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente condotta da Enrico Maria Dal Pozzolo con Ancora qualche considerazione sulla Madonna di Tiziano di Pieve.
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FORTE, FORTISSIMAMENTE PER MONTE RICCO
FORTE, FORTISSIMAMENTE PER MONTE RICCO
Monte Ricco si anima con “Tiziano e la Signora delle Cascate”
Passeggiata con i ragazzi di Pieve Estate guidati da Silvia Rinaldi e Maura Fundone
Sabato 9 agosto 2025 – ore 11.00
Partenza dal Monumento a Pietro Fortunato Calvi – Pieve di Cadore
Una performance teatrale itinerante darà voce e corpo alle leggende del Cadore, grazie alla reattività dei giovani di Pieve Estate. L’evento, dal titolo Tiziano e la Signora delle Cascate, con testi tratti dalle fiabe di Luigina Battistutta, è il frutto di un laboratorio di recitazione e musica condotto da Silvia Rinaldi e Maura Fundone, che ha coinvolto i ragazzi dell’associazione fondata da Pierpaola Passuello, da anni impegnata nella valorizzazione educativa e culturale estiva per i più giovani.
Un’esperienza immersiva tra natura, arte e memoria. Il percorso si inserisce nel progetto RI.C.A.MO. (Rigenerazione Culturale e Artistica di Monte Ricco), sostenuto dal bando Nuovo Sviluppo della Fondazione Cariverona. Il progetto, ideato dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore con il supporto di MERAKI, si propone di rendere Monte Ricco un laboratorio vivo di sperimentazione culturale contemporanea nelle terre alte.
La montagna come luogo di crescita e innovazione. Al centro dell’iniziativa, il coinvolgimento attivo dei giovani e delle famiglie, nella consapevolezza del valore pedagogico dell’ambiente montano. L’evento rappresenta un modello per riabitare i luoghi del quotidiano, come i parchi dei paesi e i sentieri nei boschi, riscoprendoli come scenari di formazione e bellezza.
Il padiglione sonoro e l’itinerario narrativo. Durante la manifestazione sarà presentato il nuovo padiglione sonoro, ideato dall’architetta Laura Mascino con la collaborazione di Gianmario Da Vià: una struttura panoramica dove, attraverso QR code, sarà possibile ascoltare racconti e storie legate al territorio. A corredo, verrà inaugurata anche la nuova segnaletica escursionistica, ulteriore tassello del processo di valorizzazione del Forte di Monte Ricco.
Continuità e visione. L’iniziativa si collega alle azioni di rigenerazione avviate nel 2018 da Antonio De Rossi (Politecnico di Torino) nell’ambito del progetto Interreg STREAM. Un percorso che punta all’attivazione culturale delle aree interne del Veneto, attraverso l’evocazione dell’opera di Tiziano Vecellio, l’arte contemporanea, l’incontro tra creatività e comunità.
Giovani protagonisti del cambiamento. La passeggiata performance rappresenta un momento di restituzione creativa, dove i ragazzi, dopo aver esplorato fiabe, paesaggi e storia locale, mettono in scena una narrazione collettiva capace di promuovere coesione sociale e cittadinanza attiva.
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