
Giorgione, Venere dormiente, 1508-1510, Gemäldegalerie, Dresda
ROSELLA LAUBER
Con gli occhi dei conoscitori. Tiziano e la “gloria del perfetto colorire” dalla Venere alla Pietà
Mercoledì 13 agosto – ore 18.00
Magnifica Comunità di Cadore – Pieve di Cadore
Attraverso gli occhi e le parole dei conoscitori, dal Cinquecento a oggi, Rosella Lauber percorre un itinerario fra le “mirabili” opere di Tiziano.
Tra le questioni attributive più dibattute emerge l’individuazione della “mano di Tiziano” rispetto a quella di Giorgione, anche in opere come la Venere (Dresda, Gemäldegalerie) descritta da Michiel nella casa veneziana di Girolamo Marcello a San Tomà nel 1525, esattamente cinquecento anni fa. La capacità di Tiziano di coinvolgere lo sguardo dello spettatore, già avvertita dalle fonti, risulta evidente in opere quali il Battesimo di Cristo (Roma, Musei Capitolini), segnalato da Michiel in casa di Giovanni Ram. Il “perfetto colorire” di Tiziano e i mutamenti della sua tecnica, fino agli ultimi tocchi e pennellate, sono osservati in dipinti quali la Pietà (Gallerie dell’Accademia di Venezia). Accanto alle parole di artisti, viaggiatori, conoscitori, dedicate alle opere di Tiziano, si introducono considerazioni sulla celebre mostra veneziana dedicata all’artista nel 1935, nel novantesimo anniversario della storica esposizione.
ROSELLA LAUBER è funzionaria storica dell’arte alle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
In precedenza si è dedicata alla ricerca e alla docenza universitaria, a Udine e a Venezia. Ha partecipato a progetti di ricerca internazionali, soprattutto sul collezionismo d’arte (anche con Fondazione di Venezia e The Getty Research Institute, e con il Kunsthistorisches Institut in Florenz).
Le sue ricerche si concentrano sulla cultura figurativa in particolare nel Veneto in età moderna, sulla storia del collezionismo e sullo studio critico di fonti storico artistiche rinascimentali.
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