Giovanni Bellini, Orazione nell’orto, National Gallery, Londra 

FRANCESCO DI MAURO

Il tramonto del dorato paesaggio. Spazio, natura e devozione nella Venezia del primo Rinascimento

Giovedì 14 agosto – ore 18.00
Chiesa di San Giovanni Battista – Vinigo di Cadore 

Talvolta l’evoluzione della resa figurativa della componente paesaggistica nell’arte veneta tra Quattrocento e Cinquecento è stata oggetto di trattazioni frettolose o marginali. Ridurre i complessi intrecci paesaggistici del Rinascimento veneziano a meri sfondi decorativi, funzionali unicamente a incorniciare la scena principale, significa sottovalutarne il valore iconografico e simbolico, compromettendo così una lettura più profonda e stratificata dell’opera.
Partendo da questa riflessione, prima di approdare ai maestosi, armoniosi e profondi paesaggi tizianeschi, si compirà un necessario passo indietro per indagare le ragioni, nonché le dinamiche storico-sociali, che spinsero artisti come Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio ad abbandonare gli sfondi neutri e dorati delle imponenti pale d’altare di primo Quattrocento.
Di Mauro traccerà una narrazione lineare dello sviluppo concettuale del paesaggio, evidenziando i tratti principali di una delle più affascinanti dinamiche evolutive del Rinascimento artistico della Serenissima.

FRANCESCO DI MAURO ha conseguito nel 2021, presso l’università Ca’ Foscari di Venezia, la laurea triennale in “Economia e gestione dei beni e delle attività culturali” con una tesi sul rapporto tra Tiziano Vecellio e l’incisore olandese Cornelis Cort. In seguito, ha conseguito nel 2024 la laurea magistrale in “Storia delle arti e conservazione dei beni artistici”, sempre presso Ca’ Foscari, con una tesi sul paesaggio nella grafica tizianesca.

L’intervento verrà preceduto alle ore 17.00 dalla visita guidata alla Chiesa di san Giovanni Battista a cura di Marilena Marchioni.

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