Castello di San Salvatore, Susegana (Treviso)                                                          

Con Isabella Collalto de Croÿ al Castello di San Salvatore

Intervento di Danilo Riponti

Giovedì 9 luglio 2026  ore 17.30
Castello di San Salvatore – Susegana (Treviso)

Nel 1245 il conte Schenella III della Nobile Famiglia dei Collalto acquistò la collina di San Salvatore, nei pressi di Susegana, da parte del podestà di Treviso Alberico da Romano.
La collina consentiva di dominare con eccezionale visuale, dagli evidenti risvolti strategico-militari l’intera pianura in direzione Treviso, sino ed oltre il Piave.
Ben presto intraprese l’edificazione di  un nuovo castello,  probabilmente sulle tracce di precedenti strutture militari con funzioni di vigilanza : il castello di San Salvatore viene completato da Rambaldo VIII , forse il massimo esponente di questa nobilissima Famiglia, che lo trasformò  in palazzo residenziale principale, lasciando al Castello di S. Giorgio in  Collalto  un esclusivo ruolo militare.
Dal 1312, per merito di Rambaldo VIII, la contea di San Salvatore e Collalto ottenne piena giurisdizione politica e amministrativa, come attesta un documento dell’Imperatore Arrigo VII. Autonomia che, sia pur in forma ridotta, fu rispettata anche da Venezia, alla quale tutte le contee di terraferma veneta si ‘donarono’ fin dal 1400. Autonomia che rimase fino all’ingresso degli austriaci, dopo la caduta della Serenissima e la breve stagione napoleonica.
La fortezza di S. Salvatore godeva fama di inespugnabilità, assolvendo efficacemente alla funzione di vigilanza e controllo del territorio.
Nel 1378 si registrò un assalto delle truppe Ungare guidate dall’odiato Gherardo da Camino. Un nuovo tremendo assedio avviene nel 1412 ad opera del condottiero Pippo Spano. Il famoso condottiero sfogò la sua rabbia assediando e distruggendo il Castello del Credazzo, nei pressi di Farra di Soligo, già possedimento dei Collalto. Il Castello di S. Salvatore, che può essere considerato dei più vasti, importanti e ben conservati complessi fortificati d’Italia, domina ancor oggi la pianura della Sinistra Piave.

DANILO RIPONTI, nato a Venezia, è un professionista nel campo del diritto e delle scienze criminologiche. Dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza all’Università di Trieste, ha pubblicato una tesi in Procedura Penale che ha ricevuto riconoscimenti dal Ministro della Giustizia di allora. Ha una carriera di circa 30 anni come cultore di Antropologia Criminale e Criminologia e attualmente insegna all’Università di Trieste, oltre ad essere avvocato specializzato in diritto penale dell’economia.

Riponti ha ricoperto ruoli significativi come V. Pretore Onorario e V. Procuratore Onorario della Repubblica, ha pubblicato numerosi studi su criminalità economica e di strada e ha collaborato con le forze dell’ordine italiane. Ha anche ricevuto diverse onorificenze, tra cui quelle di Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.

È coinvolto in molteplici associazioni e fondazioni, inclusa l’Accademia Italiana della Vite e del Vino, e ha ricoperto ruoli di rilievo in ambiti quali la legislazione vitivinicola e la responsabilità medica.

Riponti è appassionato di storia e cultura giapponese, praticante di Karate da oltre 40 anni e attualmente insegna in corsi universitari sulla criminologia e mediazione penale. Inoltre, ha recentemente assunto il ruolo di consulente per la Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Visita su prenotazione: visite@tizianovecellio.it  

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