Tiziano e Leone Leoni in viaggio con il principe Filippo d’Asburgo


di M. Mancini
Doce Galles Editore
Anno 2019
Pagine 168


Prezzo di copertina: 25,00 €
Prezzo on line:  25,00 €
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In coincidenza con il giorno di Tutti i Santi del 1548 il giovane rampollo di Carlo V salpava dal Golfo di Roses presso Girona con destinazione a Genova. Era la prima tappa del suo periplo per i domini dei regni di suo padre, come recita l’inizio del frontespizio del Felicíssimo Viaje, la dettagliata cronaca di quel viaggio scritta da Juan Cristóbal Calvete de Estrella, e soprattutto, pubblicata già nel 1552 a ridosso del rientro in Spagna del principe. Una cronaca che ci ha raccontato – per filo e per segno – i trasferimenti, le feste, gli archi di trionfo, la presenza presso la corte del principe di protagonisti e personaggi secondari ma che ha occultato un episodio centrale per la Storia dell’Arte del Cinquecento: durante circa due mesi della comitiva che accompagnava Filippo fecero parte due degli artisti più importanti dell’epoca, Tiziano Vecellio e Leone Leoni. Comprendere l’importanza di quella doppia presenza si trasforma – nelle pagine di questo libro – in una avvincente avventura per i suoi protagonisti ma anche, e soprattutto, per provare a sciogliere alcuni dei nodi essenziali, tra silenzi, omissioni e fantasmi, di una delle relazioni di committenza tra le più importanti del Cinquecento che ebbe come protagonisti, per quasi trent’anni, proprio il giovane principe d’Asburgo e il pittore di Pieve di Cadore.


 

 

L’autore: Matteo Mancini (Roma 1968)

Dal 1999 è docente di Storia dell’Arte, prima all’Università di Venezia “Ca’Foscari” e attualmente presso l’Università Complutense. A livello professionale è stato coordinatore delle attività culturali del Museo Nazionale del Prado e coordinatore della comunicazione e della diffusione delle mostre del Patrimonio Nazionale spagnolo. Dedica i suoi studi e le sue ricerche (archivistiche ma non solo) alla pittura veneziana tra Cinque e Seicento e i suoi legami/conseguenze nella/sulla pittura spagnola ed europea dello stesso periodo. È autore di numerosi articoli e libri dedicati a questi argumenti e, più in generale, alla Storia dell’Arte dell’Età Moderna come anche alla valorizzazione e tutela del Patrimonio. Spicca la sua partecipazione in numerose mostre a livello nazionale e internazionale su questi temi, come Carolus a Toledo, Der späte Tizian a Vienna e Venezia, La materia de los sueños a Valladolid, Cortes del Barroco a Madrid e Roma.