Tiziano Vecellio con intervento di Girolamo Dente, Madonna con Bambino e Santa Maria Maddalena, 1540-1550 ca., Collezione privata

L’ iniziativa è promossa dal Museo Poldi Pezzoli di Milano nell’ambito dell’accordo che prevede l’ospitalità decennale della Madonna con Bambino e Santa Maria Maddalena di Tiziano. Attorno a questo importante prestito è stata organizzata una mostra dossier che approfondisce il rapporto tra Milano e Tiziano, analizzandone la fortuna collezionistica nei secoli successivi. L’occasione ha dato vita a un ulteriore momento di studio e valorizzazione dell’opera tizianesca, confermando la vitalità dell’interesse che il maestro continua a suscitare presso le più prestigiose istituzioni museali non solo italiane.

La mostra, a cura di Enrico Maria Dal Pozzolo e Lavinia Galli, curatrice del Museo Poldi Pezzoli, presenta tre autografi tizianeschi e una grande copia di particolare valore storico. L’arrivo della Madonna con il Bambino e la Maddalena offre l’occasione per approfondire la presenza di Tiziano a Milano e la straordinaria fortuna che la sua pittura ebbe in città tra il Cinquecento e il Settecento. La storia di quest’opera si intreccia con quella di Milano perché in una data ancora da precisare, il dipinto giunse in città, dove nel 1746 fu acquistato dal grand tourist inglese Sir Thomas Saunders Sebright V (1723-1761). Così prende avvio un racconto più ampio: quello di Tiziano a Milano, delle sue commissioni, dei suoi soggiorni in città e della precoce fortuna collezionistica delle sue opere.

Il rapporto tra Tiziano e Milano fu tutt’altro che occasionale. Il legame con la corte imperiale risale al 1533, quando l’artista eseguì per Carlo V uno dei suoi primi ritratti dell’imperatore. Negli anni successivi il rapporto con la corte asburgica si consolidò e Milano, ormai divenuta spagnola, divenne uno dei luoghi attraverso cui Tiziano entrò in contatto con la committenza imperiale. Nel 1541, durante un soggiorno in città, Carlo V gli concesse una pensione annua di cento scudi sulla cassa di Milano. Tiziano è documentato a Milano almeno in tre occasioni: nel 1540, quando si recò in città per ricevere un beneficio destinato al figlio Pomponio e ricevette dalla Confraternita di Santa Corona l’incarico per l’Incoronazione di spine; nel 1541, quando fu presente in occasione dell’ingresso trionfale di Carlo V e ottenne dall’imperatore la pensione; e nel dicembre del 1548, quando giunse a Milano per ritrarre il principe Filippo, futuro Filippo II. La mostra vede la collaborazione della Fondazione sia sul piano scientifico che per le Conversazioni su Tiziano, che accompagnano l’evento.