Antonio Dal Zotto, Monumento a Tiziano, 1880, Pieve di Cadore

ELENA CATRA E VITTORIO PAJUSCO
Il mito di Tiziano nell’800 e il Monumento di Pieve di Cadore

Sabato 26 settembre 2026 ore 18.00
Auditorium Cos.Mo – Pieve di Cadore

Il monumento a Tiziano a Pieve di Cadore realizzato da Antonio Dal Zotto (1880) si colloca nel quadro ottocentesco di elaborazione del mito tizianesco, che consacra l’artista quale emblema del genio rinascimentale e della tradizione culturale nazionale. In relazione ad analoghi dispositivi celebrativi, quale il monumento dei Frari a Venezia, esso testimonia il progressivo superamento di modelli idealizzanti a favore di una rappresentazione più dinamica ed espressiva. Nel contesto della seconda metà dell’Ottocento, la monumentalizzazione si configura come uno strumento centrale nella costruzione e nella trasmissione pubblica del mito di Tiziano.

 

Elena Catra I suoi interessi scientifici vertono sulla storia dell’arte dell’Ottocento in area veneta, con un focus particolare sulla figura di Antonio Canova e sull’analisi di scultura, pittura, architettura, grafica e la didattica accademica. Autrice di numerose pubblicazioni, partecipa regolarmente a convegni nazionali e internazionali. Negli anni ha curato diverse mostre, tra cui le recenti esposizioni dedicate al ritrovamento di due opere inedite di Canova: Il Canova mai visto. Opere del Seminario di Padova e della Chiesa degli Eremitani (Padova, Museo Diocesano) e Canova e la nascita della scultura moderna. Il Teseo sul Minotauro (Possagno, Museo Canova). Recentemente ha pubblicato per Marsilio (con Vittorio Pajusco) il volume Antonio Canova. Itinerari nel Veneto e, per Skira, Laocoonte, il capolavoro di Luigi Ferrari alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Si è interessata più volete alla fortuna della figura di Tiziano Vecellio nell’Ottocento: Canova, Tiziano e la Chiesa dei Frari a Venezia nell’Ottocento, a cura di E. Catra, I. Collavizza, V. Pajusco (2017) e con Antonella Belin, Raffaello e Tiziano, complementari e antagonisti nell’educazione di un aspirante pittore presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia (2023) e L’Accademia di Belle Arti di Venezia e «gli autori del miglior tempo» Tiziano, Tintoretto, Veronese… tra didattica, celebrazione, memoria e promozione (2019).
È fondatrice e membro del comitato di redazione della rivista online di Ca’ Foscari “MDCCC 1800”. Insegna Storia dell’arte contemporanea e Storia dell’Arte antica all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

Vittorio Pajusco Si è laureato in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici all’Università Ca’ Foscari di Venezia con il massimo dei voti e la lode, ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Storia delle Arti (Ca’ Foscari, IUAV) e l’abilitazione all’insegnamento della storia dell’arte nelle scuole superiori. I suoi ambiti di ricerca coprono l’arte moderna e contemporanea, con particolare attenzione alla storia della Biennale di Venezia e delle altre esposizioni d’arte del XIX e XX secolo. Si occupa inoltre di studi di genere, di archivi dell’otto e novecento, di catalogazione, descrizione scientifica di beni culturali, curando alcuni progetti in questo senso per l’archivio della Biennale, i Musei civici veneziani (Ca’ Pesaro), i Musei civici di Vicenza e Bassano. In occasioni del centenario canoviano del 2022-2025 molte sono state le attività di curatela di mostre e di volumi monografici: Il Canova mai visto. Opere del Seminario di Padova e della Chiesa degli Eremitani, 2025, (Padova, Museo Diocesano); Memorie canoviane (Venezia, Pinacoteca Manfrediniana); Antonio Canova. Itinerari nel Veneto, 2022.
Ha scritto in riviste scientifiche, cataloghi, monografie sui seguenti artisti: Alberto Martini, Giuseppe Santomaso, Francesco Hayez, Michelangelo Grigoletti, Luigi Busi, Fleury Francois Richard, Francesco Podesti, Giuseppe Mancinelli, Domenico Morelli, Pietro Fragiacomo, Cesare Laurenti, Guido Marussig, Umberto Moggioli, Ugo Valeri , Boccioni, Renato Birolli, Zoran Mušič e Giovanni Barbisan, Ettore Tito, Luigi Tito, Tullio Garbari, Noè Bordignon, Ubaldo Oppi, Nino Springolo, Brenno del Giudice, Duilio Torre, Guido Cadorin, Marian Fortuny, Bice Levi Minzi, Dino Jarach, Severini, Casorati, Magnelli, Bartolini, Prampolini, Licini, De Pisis, Soldati, Mafai, Zavattini, Buzzati, Barbisan, Scanavino, Balest, Lino e Luigi Selvatico, Zotti, Meneghesso, Corpora, Veronesi, Carmi, Dova, Banchieri, Vago, Olivieri, Raciti, Giannini, Cesare dell’Acqua,  Chighine, Turcato, Raciti, Forgioli, Zigaina, Gianquinto, Music, Ferroni, Guerreschi, Olivieri, Verna, Cuniberti, Strazza, Ruggero Savinio, Notari, Sturla, Della Torre, Repetto, Ruggeri, Vago, Vignozzi.

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