Patrimonio


Biblioteca tizianesca

La Fondazione Centro studi Tiziano e Cadore, fin dal 2003, anno della sua nascita, ha promosso una serie di importanti progetti contribuendo ad arricchire gli studi sull’artista, al fine di divenire una forte realtà culturale e polo di riferimento dello studio su Tiziano.Uno questi è costituito dalla valorizzazione della Biblioteca tizianesca, situata attualmente in due sedi: la parte antica, costituita dal fondo Celso Fabbro, è custodita nel Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore – che ne è la proprietaria – mentre la parte moderna e contemporanea, formata dal lascito R. W. Rearick e dalle acquisizioni, si trova nella Casa di Tiziano l’Oratore.Tale progetto è curato dal comitato scientifico, che sta operando per far sì che la raccolta, costituita anche da documenti, manoscritti e volumi di valore storico riguardanti la vita e le opere di Tiziano, venga al più presto aperta al pubblico per la loro consultazione.Fanno parte della biblioteca rare cinquecentine, tre diverse edizioni degli Habiti di Cesare Vecellio, nonchè il manoscritto sul castello di Pieve di Cadore e le chiese del Cadore, con illustrazioni di autore anonimo, pur di squisita fattura.


William R. Rearick

William R. Rearick (ma da tutti veniva chiamato Roger) (20.09.1930 / 31.07.2004) era nato a Carlisle, nella Pennsylvania, da una famiglia di lontane origini scozzesi. La sua passione per la storia dell’arte emerse prestissimo. Studiò alla New York University, e conseguì il dottorato ad Harvard, ma, dato il suo interesse precipuo per l’arte italiana, e in particolare veneziana, passò lunghi periodi in Italia, studiando all’Università di Padova con Giuseppe Fiocco, e preparando la sua tesi di dottorato, un fondamentale studio monografico su Jacopo Bassano.Dopo aver lavorato alla Frick Collection di New York, insegnò alla John Hopkins University di Baltimora, e poi all’Università di Maryland fino al 1991, anno in cui andò in pensione e si trasferì definitivamente nella sua casa veneziana, dedicandosi a tempo pieno alle ricerche predilette sulla pittura veneziana del Rinascimento.Oltre ad una fitta serie di studi dedicati a Jacopo Bassano ed ai suoi figli, i suoi contributi più importanti riguardano appunto i grandi pittori veneziani del Cinquecento, da Giorgione a Tiziano a Paolo Veronese. Inoltre, fin dall’inizio della sua attività fu chiaro un aspetto del suo atteggiamento metodologico, che costituisce uno dei suoi contributi più rilevanti alla storia dell’arte veneziana degli ultimi decenni, ovvero l’attenzione alla produzione grafica degli artisti, fino ad allora relegata soprattutto ad un interesse specialistico: per Rearick, invece, è sempre stata una componente essenziale del processo creativo delle opere, indispensabile ai fini della ricostruzione della cultura e della personalità degli artisti. Saranno esemplari il catalogo della mostra fiorentina del 1976, Tiziano e il disegno veneziano del suo tempo, i volumi sui Maestri veneti del Cinquecento pubblicati da Alinari (1977-1980) e i numerosi articoli e saggi dedicati ai disegni di singoli artisti, da Jacopo Bassano a Lorenzo Lotto, da Paolo Veronese a Jacopo Tintoretto. Una sorta di summa di questa ricerche sarà poi il volume Il disegno veneziano del Cinquecento (2001), pubblicato peraltro in una versione più sintetica di quella che lo stesso autore avrebbe voluto in prima battuta.Ma un ricordo di Roger Rearick non può limitarsi alla sua attività scientifica: amici, colleghi, studenti che si rivolgevano a lui non potranno mai dimenticare la sua straordinaria umanità, l’affabilità con cui accoglieva tutti nella sua casa veneziana, la generosità con cui condivideva le sue conoscenze.


Celso Fabbro

Nato il 23 gennaio 1883 ad Auronzo di Cadore, dove il padre copriva il ruolo di medico condotto, frequentò l’Università di Padova dove si laureò in giurisprudenza con il massimo dei voti.Avvocato, trovò spazio e tempo per ricoprire importanti cariche politiche e per oltre 50 anni si dedicò, inoltre, alla raccolta di notizie, documenti, libri, incisioni riguardanti Tiziano Vecellio.I suoi studi tizianeschi sfociarono in numerosi scritti editi su giornali e riviste, fino alla pubblicazione del testo, ancor’oggi, di riferimento Tiziano. La vita e le opere, uscito per volontà della Magnifica Comunità di Cadore per la prima volta nel 1968 e successivamente riproposto in varie ristampe.È stato proprio Celso Fabbro, in qualità di Presidente della Magnifica Comunità di Cadore, a promuovere e portare all’attuazione del restauro della casa di Tiziano a Pieve di Cadore.Alla sua morte, avvenuta a Jesi nel 1974, la sua preziosa biblioteca tizianesca venne acquistata e posta alla consultazione degli studiosi dalla stessa Magnifica Comunità di Cadore. Il Fondo raccolto dall’avvocato-erudito consta di circa 500 titoli, un centinaio dei quali anteriori al 1830: sei cinquecentine, numerose prime edizioni e altri importanti e rari volumi su Tiziano editi prima degli anni Sessanta del Novecento.


Biblioteca on-line

Consulta la biblioteca on-line nel catalogo delle biblioteche bellunesi /Servizio Bibliotecario Nazionale (OPAC SBN).