Tu sei qui

Studi Tizianeschi VIII
Autore: 
AA.VV.
Editore: 
Fondazione Fratelli Alinari
Anno: 
2012
Prezzo di copertina: 
20.00€
Prezzo on line: 
18.00€
(Spedizione gratuita per l'Italia, a carico del destinatario per l'Estero)
Pagine: 
142
Collana: 

STUDI TIZIANESCHI VIII, annuario 2012.

La rivista della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.

Il 2013 sarà il decimo anno di vita della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, che dalla sua storica sede della Casa dell’Oratore in Pieve, lavora per fare del maestro cadorino il simbolo di una civiltà dell’arte che ha in lui uno dei suoi maggiori protagonisti. Una istituzione, quella pievese, che riassume l’anima di una terra ricca di storia, di testimonianze, di intenzioni culturali da salvaguardare e valorizzare. Dalla Fondazione sono usciti studi importanti sulla botteghe di Tiziano, sull’arte in Cadore al tempo dell’artista, sul suo epistolario, sulla battaglia di Rusecco del 1508 (di Alessandra Cusinato). Ma l’attività del Centro è soprattutto scandita dai suoi annali di Studi tizianeschi, di cui è appena uscito l’ottavo numero (ed. Fondazione Fratelli Alinari), che reca in sommario interventi di Luba Freedman su Bacco e Arianna; di Roberto Contini e Claudia Laurenze-Landsberg sulla Ragazza col vassoio di frutta; su Di Zuan Paolo Pace, chierico e laico, di Mattia Biffis. Particolarmente interessante il Regesto per Orazio Vecellio di Giorgio Tagliaferro (Università di Warwick): “una opportunità critica di notevole interesse” anche dovuta alla recente e rinnovata attenzione rivolta all’ambiente e ai rapporti personali di Tiziano. Continua in tal modo l’attività di approfondimento della cerchia vecelliana, già intrapresa nel numero precedente della rivista con un intervento di Elia D’Inca e Gabriele Matino su Francesco Vecellio. Corredano al solito i contributi dell’annuario le appendici dei documenti tizianeschi, delle recensioni a libri e ad articoli, dei resoconti su mostre e convegni: come quello di Bernard Aikema sulla mostra Titian. A fresh look at nature, alla National Gallery di Londra, mentre il convegno esaminato è quello tenuto all’Università di St. Andrews, nel maggio del 2011, The Reception of Titian in Britain, 1769-1877. Eccellente, come sempre, l’apparato di immagini e la raffinata veste grafica, che conferiscono al volume il valore di un vero e proprio libro d’arte.

Sommario: