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Studi Tizianeschi VI-VII
Autore: 
AA.VV.
Editore: 
ALINARI 24ORE
Anno: 
2011
Prezzo di copertina: 
25.00€
Prezzo on line: 
23.00€
(Spedizione gratuita per l'Italia, a carico del destinatario per l'Estero)
Pagine: 
175
Collana: 

Dopo un intervallo di quasi due anni, Studi Tizianeschi si ripresenta con questo numero VI-VII : un volume doppio, che propone una scelta ampia e variegata di saggi, riflessioni e commenti sulla figura e le opere di "Tiziano e dintorni" a cura di studiosi di differenti età, nazionalità, e background metodologico.

Il primo saggio reca la firma di Heiner Borggrefe, esperto di cultura artistica rinascimentale in Europa, fra la Germania e Venezia, che fornisce una lettura iconologica delle Età dell'uomo di Tiziano a Edimburgo. Seguono, a cura di due giovani studiosi italiani, Elia D'Incà e Gabriele Matino, tre contributi interconnessi sulla figura di Francesco Vecellio, fratello (maggiore o minore?) del grande cadorino. Di fondamentale importanza risulta il regesto completo dei documenti su Francesco, che costituisce la vera pièce de rèsistance del volume.

Il saggio di Paul Joannides, autorevole specialista di Tiziano e collaboratore consolidato della nostra rivista, ripercorre le intricate vicende della Venere del Pardo del Louvre, arrivando a nuove ipotesi di datazione. Giorgio Fossaluzza si concentra su due dipinti di Andrea Schiavone che costituiscono varianti del grande Ecce Homo D'Anna di Tiziano, ora a Vienna, rintracciandone contesti e provenienze.

Al giovane studioso inglese Simon Oakes spetta una breve ma informatissima nota in cui riesamina il numero (W. I) 137 del fondamentale catalogo ragionato delle opere religiose tizianesche, raccogliendo e riaggiornando le notizie che riguardano la Salomè della Galleria Doria Pamphilj e, soprattutto, le sue numerose copie, varianti e derivazioni. Sempre a Giorgio Fossaluzza spetta un notevole saggio su Damiano Mazza, collaboratore di Tiziano, e un soffitto inedito segnalato dalle fonti. Gli ultimi due contributi rientrano invece in un campo di studio relativamente trascurato, che è quello della "mitizzazione" di Tiziano nell'Ottocento. Ranieri Varese presenta un nuovo bozzetto per il sepolcro di Tiziano nella basilica veneziana dei Frari, progettato da Antonio Canova, mentre Cristina Beltrami si focalizza sul monumento al maestro sulla piazza principale di Pieve, ben noto a tutti i nostri sostenitori cadorini. Segue, nella seconda parte, una nutrita serie di recensioni - come sempre riflessioni critiche piuttosto che semplici segnalazioni - di libri di recente pubblicazione su Tiziano e temi collegati, che si chiude con la consueta review dei saggi più interessanti - o controversi - dell'ultimo biennio, a cura di Michele Di Monte. Beverly Louise Brown, infine, riflette sulle due versioni - Boston e Parigi - della mostra sui "rivali veneziani": Tiziano, Tintoretto e Veronese, mentre la stessa studiosa statunitense si esprime, in chiusura del volume, sulla rassegna sul ritratto rinascimentale presentata - in due diverse redazioni - a Madrid e Londra nel 2008-2009.

Bernard Aikema

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