Bernard Aikema »
Laureato ad Amsterdam, professore all'Università di Nimega (Olanda) e
Lovania (Belgio), è stato guest professor a Princeton e ad Harvard, ha
tenuto conferenze sull'arte veneta in molti paesi europei e nel nord America,
è autore di oltre 100 pubblicazioni in inglese e italiano sulla pittura
e il disegno veneziani. I metodi di ricercano spaziano dalla filologia
all'iconologia, alla storia sociale dell'arte.
E' stato ideatore e co-curatore di mostre che si sono tenute alla Fondazione
Cini, ad Amsterdam e a New York, fino alla mostra veneziana del '99 a
Palazzo Grassi "Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord". Dirige
progetti di ricerca internazionali ed è membro dell'Ateneo Veneto e dell'Accademia
Europea; è Cavaliere all'Ordine del merito della Repubblica Italiana.
Augusto Gentili »
Professore ordinario di Storia dell'arte moderna nell'Università
Ca' Foscari di Venezia, studia la pittura veneziana del Quattrocento e
Cinquecento secondo un taglio multidisciplinare di storia e iconologia
contestuale.
Attualmente lavora su documenti, fonti e contesti della pittura di soggetto
religioso di Tiziano, Tintoretto e Veronese. È inoltre particolarmente
interessato a problemi di teoria, metodologia e storia della storiografia
artistica.
Ha pubblicato libri su Carpaccio, Lotto, Tiziano e oltre 150 tra articoli
e piccole monografie. Il suo libro più recente è La bilancia dell’arcangelo.
Vedere i dettagli nella pittura veneziana del Cinquecento,Roma, Bulzoni,
2009, mentre è annunciata per il 2011 una raccolta di saggi sul ritratto.
Ha fondato, dirige e cura il periodico semestrale Venezia Cinquecento,
prossimo alla ventesima annata (numeri 39 e 40).
Stefania Mason »
E’stata professore ordinario di Storia dell'arte moderna e direttore della
Scuola di specializzazione in Storia dell'arte all’Università di Udine.
Le sue ricerche si sono indirizzate soprattutto alla pittura veneta, tra
Quattrocento e Settecento, dagli artisti forestieri attivi a Venezia,
come Paolo Fiammingo e Ludovico Pozzoserrato, allo studio sistematico
di Palma il Giovane, a Vittore Carpaccio, alla bottega di Jacopo Bassano.
Le sue indagini più recenti si sono volte al collezionismo di dipinti
a Venezia, in particolare sulla fortuna dei dipinti di Giorgione, Veronese,
Tiziano e Bernardo Strozzi.
Ha partecipato a numerosi convegni internazionali (Braunschweig 1984;
Roma 1996 e 2002; Bordeaux 2006; Vienna 2007; Madrid 2007; Parigi 2007)
e collaborato all'organizzazione scientifica e al catalogo di mostre sulla
pittura veneziana.
Ha ideato e diretto il progetto Il collezionismo artistico a Venezia
dalle origini al Settecento, curando i tre volumi (Fondazione di
Venezia/Marsilio, 2007, 2008, 2009) che danno conto degli esiti delle
ricerche. Al suo attivo ha un centinaio di pubblicazioni in riviste italiane
ed estere, atti di convegni, cataloghi di mostre e diverse opere monografiche.
Lionello Puppi »
Nato a Belluno, nel 1958 si laurea in Lettere presso l’Università di Padova
e da quell’anno al 1966 è assistente alla cattedra di Storia dell’Arte
medievale presso il medesimo ateneo. Conseguita nel 1964 la libera docenza
in Storia dell’arte medievale e moderna, vi è professore di Storia dell’architettura
e dell’urbanistica e successivamente docente aggregato per le Discipline
storiche dell’arte.
Ricopre il ruolo di Direttore della Scuola di specializzazione in Storia
dell’Arte (1972-73) e di Direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte (1974-78)
e, dal 1974 al 1990, è professore ordinario di Storia dell’architettura
e dell’urbanistica. Nel 1990 viene chiamato dell’Università Ca’ Foscari
di Venezia, dove ricopre diversi ruoli, tra cui quello di professore ordinario
di Storia dell’arte contemporanea e moderna, di Presidente del Corso di
laurea in Conservazione dei Beni Culturali, di Direttore del Dipartimento
di Storia delle arti e di professore ordinario di Metodologia della Storia
dell’arte. Nel 2005, con decreto del Ministro dell’Università, è nominato
Professore emerito di Metodologia della Storia dell’arte.
Docente anche presso numerosi atenei stranieri, è membro e consulente
di importanti organismi internazionali e socio di istituzioni italiane
ed estere. Svolge periodi di ricerca come fellow alla Harvard University
presso Villa I Tatti a Firenze e a Dumbarton Oaks di Washington, poi come
visiting scholar all’Institute for Advanced Study di Princeton e alla
Japanese Society for the Promotion of the Science a Tokyo e a Kyoto.
Curatore di importanti esposizioni d’arte e coordinatore di convegni internazionali
di studio, partecipa alla redazione di periodici scientifici e pubblica
sulle maggiori riviste internazionali. La sua ricerca tradotta in oltre
un migliaio di pubblicazioni tra volumi e saggi, si concentra sulla civiltà
veneta dal Trecento al Novecento (con monografie su, tra altri, Codussi,
Palladio, Sanmicheli, Joppelli, Niemeyer; Pisanello, Mantegna, Tiziano,
El Greco, Canaletto), sul collezionismo artistico, su edizioni di fonti
storiografiche, sull’urbanistica, sul paesaggio, sul giardino e sui temi
di cultura architettonica di Verona, Padova, Vicenza e Venezia ma anche
Buenos Aires, Montevideo, Brasilia. Senatore della Repubblica del 1985
al 1987, fa parte della Commissione Cultura dell’Associazione degli ex
Parlamentari.
David Rosand »
David Rosand è Meyer Schapiro Professor Emeritus of Art History alla Columbia
University, New York. Benchè sia specializzato nell’arte veneta, le sue
ricerche estendono alla storia e critica delle arti grafiche e dell’arte
moderna.
I suoi libri comprendono: Titian and the Venetian Woodcut (1976--con
Michelangelo Muraro), Titian (1978), Painting in Cinquecento
Venice: Titian, Veronese, Tintoretto (1982; ed. riv. 1997), The
Meaning of the Mark: Leonardo and Titian (1988), Myths of Venice:
The Figuration of a State (2001), e Drawing Acts: Studies in
Graphic Expression and Representation (2002).
Sulla pittura americana painting, ha pubblicato Robert Motherwell
on Paper: Drawings, Prints, Collages (1997) e The Invention of
Painting in America (2004).
La sua monografia sull’arte di Paolo Veronese è di prossima pubblicazione.
È un socio dell’American Academy of Arts and Sciences, dell’Istituto Veneto
di Scienze, Lettere ed Arti, e dell’Ateneo Veneto. Per tanti anni ha servito
sul comitato esecutativo della Renaissance Society of America, la quale
l’ha onorato col premio Paul Oskar Kristeller Lifetime Achievement Award
(2007).
Serve quale direttore dei progetti del comitato Save Venice, Inc.
Enrico Dal Pozzolo »
Nato a Padova nel 1963, è professore associato di Storia dell’Arte Moderna
presso l’Università di Verona, dove dal 1999 insegna Museologia e Storia
del Collezionismo, Storia dell’Arte Veneta e Metodologia della ricerca
storico-artistica.
Dal 2000 al 2002 ha insegnato Metodologia della Ricerca Storico-artistica
presso l’Università di Venezia (Ca’ Foscari). Si occupa prevalentemente
di pittura veneta del Rinascimento.
Ha pubblicato un centinaio di contributi scientifici, tra cui le seguenti
monografie: Lorenzo Lotto ad Asolo. Una pala e i suoi segreti,
Venezia, Il Cardo, 1995; Giovanni Bonconsiglio detto Marescalco.
L’opera completa, prefazione di Lionello Puppi, Cinisello Balsamo, Silvana
Editoriale, 1998; Colori d’amore. Parole, gesti e carezze nella pittura
veneziana del Cinquecento, Canova, Treviso, 2008; Giorgione,
Federico Motta, Milano, 2009; Pittura Veneta, 24 Ore Cultura,
Milano, 2010.
E’ nel comitato scientifico della rivista “Venezia Cinquecento”.
Con Antonio Paolucci e Lionello Puppi ha curato la mostra su Giorgione
tenutasi a Castelfranco Veneto dal 12/12/2009 all’11/04/2010. Attualmente
con Irina Artemieva dell’Ermitage e Andrea Bayer del Metropolitan Museum
sta preparando per Palazzo Reale di Milano un’esposizione dal titolo “Rinascimento
privato”.